
Recentemente il media ha trovato nuova linfa grazie alla pubblicazione di una nuova visual novel in virtual reality, pubblicata nel 2019 per PC, Nintendo Switch e PlayStation 4 e un sequel della light novel nel 2016 intitolata Spice and Wolf New Theory: Parchment and Wolf, che dal dicembre 2019 ha ricevuto un adattamento manga (in questa edizione denominato più sinteticamente Parchment and Wolf) illustrato da Hidori, già annunciato da Panini Comics per il mercato italiano a partire da gennaio 2021, insieme a una riedizione in 8 volumi del precedente manga.
L’ambientazione europea medievale è tipica dei prodotti fantasy, tanto in Giappone quanto in Occidente. Tuttavia, Spice & Wolf è stato definito un “fantasy unico” dal Mainichi Shimbun, dato che la trama non include grandi battaglie fra il Bene e il Male ma ruota attorno al commercio e all’economia in modo tale da poter unire abilmente romanticismo e avventura.

Nonostante il protagonista principale dell’opera sia il commercio, in tutte le sue sfumature e complessità, la storia non risulta essere banale né noiosa. Tutte le spiegazioni relative alle attività commerciali ed economiche vengono offerte in modo semplice e leggero, chiaro e talvolta anche divertente. Interi archi vertono su speculazioni economiche di qualche tipo e nonostante tutto gli avvenimenti sono molto dinamici e in grado di coinvolgere il lettore anche più che durante le scene d’azione, di cui comunque la serie non è priva, dato che l’obiettivo del duo è comunque quello di raggiungere il freddo nord, la casa natia di Holo: obiettivo che per Lawrence diventa sempre più imperativo nel corso della storia, anche quando la sua compagna mostra talvolta dei tentennamenti. E, ovviamente, la strada non è priva di pericoli: la tranquillità non è di casa nel viaggio e i due si imbattono costantemente in scontri, pericoli e inganni di vario genere, oltre a problematiche di natura squisitamente politica. Ciononostante sono diversi i momenti di tranquillità e anche le situazioni più drammatiche ed emotivamente forti vengono rapidamente stemperate dalla forte personalità di Holo.
Nel corso del viaggio Lawrence e Holo entrano in contatto con un grande numero di personaggi, ognuno con le sue idee e i suoi obiettivi. Se è vero che molti sono quelli da cui ottengono supporto (o comunque a cui porgono il proprio aiuto, come nel caso di un piccolo trovatello che diventa loro compagno per un tratto di viaggio), i due devono costantemente anche fare attenzione ai molti nemici, spesso interessati semplicemente a prevalere commercialmente contro Lawrence, rischiando diverse volte di mandarlo in bancarotta e concludere così bruscamente il viaggio. Altri invece svolgono un ruolo molto più utilitaristico, aiutando il duo solo fin quando farlo permette comunque di raggiungere i propri scopi, personali o economici che siano. Ovviamente, non mancano anche gli incontri con altre creature sovrannaturali: sono diverse le entità che, come Holo, hanno forzatamente dovuto imparare a convivere con il rischio di essere costantemente processate dalla Chiesa e con le quali i due protagonisti entrano in contatto, porgendo e ricevendo da loro aiuto.
Per quanto riguarda il versante tecnico, non si può non sottolineare la grande abilità di Keito Koume, il cui stile indubbiamente impreziosisce l’intero manga. Lo stile di disegno è abbastanza sobrio, non distanziandosi troppo dallo standard tipico del fumetto giapponese e fa un ampio uso dei retini, principalmente per completare l’atmosfera delle ambientazioni. Abiti e ambientazioni sono accuratissimi e ricchi di dettagli e la presentazione delle tavole è sempre di alto livello, con una disposizione delle vignette che raramente segue uno standard fisso, pur non osando particolarmente nella disposizione. Nonostante lo stile migliori nel corso della storia è comunque molto organico dall’inizio alla fine ed è in grado di trasportare il lettore completamente all’interno dell’opera, e molte delle scene cardine della storia sono rappresentate magistralmente, trasmettendo appieno tutte le sensazioni provate dai protagonisti, condizione essenziale in una storia basata principalmente sul rapporto che sussiste fra i personaggi e soprattutto fra i due protagonisti.
Per quanto riguarda l’edizione italiana, la Panini Comics con Spice & Wolf ha svolto sicuramente un lavoro di alta qualità: sovracopertina, carta di ottima qualità e una buona rilegatura. L’unica nota stonata è forse la mancanza delle pagine a colori, considerando anche la bellezza dei disegni, ma nel complesso è indubbiamente un’edizione pregevole che vale il suo costo.
Concludendo, Spice & Wolf è una serie altamente consigliata per chiunque voglia provare ad approcciarsi a qualcosa di unico e diverso in un’ambientazione tipica del fantasy, un esperimento nel quale la serie è riuscita con successo. Trattando principalmente temi economici, politici e commerciali, però, i dialoghi sono numerosi e talvolta molto densi, data la necessità dover spiegare appieno alcune manovre commerciali o situazioni politiche. A volte potrebbe quindi anche essere necessario rileggere alcuni dialoghi prima di comprendere completamente la situazione nel suo insieme, anche se non è nulla che infici sull’enorme qualità dell’opera, ma che sicuramente non la rende adatta a una lettura veloce e leggera.
Abbiamo parlato di:
Spice & Wolf #1-16
Keito Koume, Ju Ayakura, Isuna Hasekura
Traduzione di Laura Giordano (nn. 1-16), Alessia Crombetta (nn. 1-10), Silvia Vascotto (nn. 11-13)
Planet Manga, 2011-2018
Brossurato, bianco e nero – 5,90 € (nn. 1-7), 6,50 € (nn. 8-16)








