
Tarrare, polifago realmente esistito, si muove nella Francia nel pieno della sua rivoluzione più feroce e violenta, una nazione preda di appetiti incommensurabili senza nulla con cui sopirli.
Una condizione che porta il protagonista prima ad essere ripudiato dalla famiglia e poi a diventare fenomeno ambulante, soldato, vagabondo e cavia per esperimenti medici, un viaggio tremendo che lo conduce a un finale triste e disperato. Petrucci, attraverso una narrazione diretta e dolente ci porta nella vita di un uomo buono e mite, costretto ad atti aberranti per soddisfare la sua condizione. Un uomo a cui è negata ogni gioia, come quella di potersi innamorare.
L’autore costruisce un’opera malinconica e avvincente, riuscendo a restituire i risvolti più crudi e spietati della vicenda e della sfortuna riservata dalla vita a Tarrare, in una storia che riecheggia le atmosfere di Barry Lindon, attraverso una ricostruzione storica decisamente convincente e una perizia grafica che ne dimostra la progressione artistica e autoriale, mai sopra le righe nel suo modo di porsi e raccontare. Un utilizzo ben dosato del suo tratto nervoso, stilizzato, dalla grande espressività, alterna pagine in bianco e nero ad altre in cui i colori non risultano mai blandi, ma accuratamente ricercati e studiati, in tavole di grande eleganza.
Abbiamo parlato di:
L’insaziabile
Michele Petrucci
Coconino Press, 2020
144 pagine, brossurato, colori – 18,00 €
ISBN: 9788876185328









