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X-Men – Legione 2: Esotico invasivo (Spurrier, Huat, Davidson, Pam)

3 Aprile 2017
Proseguono le avventure di David Haller, fra colpi di scena, la partecipazione di vecchie conoscenze e famosi supercattivi.
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Rispetto al primo volume, questi cicli di episodi (gli archi narrativi contenuti sono tre) hanno una maggior solidità narrativa. I testi trattano piuttosto apertamente di temi come l’accettazione del diverso, l’integrazione fra esseri differenti fra loro, rendendo meno centrale la questione della gestione del potere quasi divino posseduto da David Haller, pur senza tralasciarla completamente.
Le didascalie in particolare sono molto efficaci, non limitandosi alla descrizione degli eventi ma contribuendo alla loro costruzione. Se Simon Spurrier offre una prova decisamente superiore al primo tomo e convincente, continuano a lasciare perplessi i disegni. A fronte di un buon layout della tavola, tutti e tre i disegnatori (Tan Eng Huat, Paul Davidson, Khoi Pam), malgrado abbiano un segno diverso, hanno analoghe pecche, dovute a un segno povero in più di un aspetto, soprattutto nei volti (in questo Davidson è il migliore dei tre, con alcuni primi piani abbastanza espressivi).
A poco serve la pur gradevole colorazione di Rachelle Rosenberg, Josè Villarubia e Christian Peter, che si limita a riempire le campiture in modo impersonale senza influire particolarmente in funzione narrativa e
grafica sulla dinamica delle pagine. Considerando quanto la Marvel ha puntato sul personaggio e la validità dello sceneggiatore pur dopo un avvio difficoltoso, ci si aspetterebbe che l’aspetto grafico fosse di maggior impatto, per dare più anima e corpo a queste storie.

Abbiamo parlato di:
X-Men – Legione 2: Esotico invasivo
Simon Spurrier, Tan Eng Huat, Paul Davidson, Khoi Pam
Traduzione di Fabio Gamberini
Panini Comics, 2017
200 pagine, cartonato, colori – 18,00 €
ISBN: 9788891224675

 

Paolo Garrone

Paolo Garrone

Nativo di Cuneo (10 settembre 1967), ma torinese d’adozione. Vive a Settimo Torinese. Ama, anzi si nutre di fumetti (ovviamente), cinema e serie TV. Qui ci vuole un punto se no sembra che si nutra anche di loro: adora i gatti (non che abbia qualcosa contro i cani, eh). Esordisce “criticamente” sul defunto – ma mai dimenticato – Infofumetti per poi approdare sui lidi dello Spazio Bianco. Qui, con molta fortuna ma anche grande gratificazione del suo ipertrofico ego, fa una carriera rapidissima, arrivando a diventare uno degli editor più attivi; finché un bel giorno subisce un grave distacco di retina (a cui ne seguirà un altro, circa 2 anni dopo), che lo costringe a ridurre drasticamente il suo apporto. L’amore per i fumetti e il legame d'amicizia con la redazione lo inducono comunque a non desistere e, ogni tanto, cerca di scribacchiare ancora qualcosa, principalmente sull'argomento che predilige, i supereroi. Si è anche dedicato a "LSB Live", dove (s)parla sempre di comics e dintorni.
Da queste parti, in qualche modo e maniera, lo troverete sempre.

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