
Le didascalie in particolare sono molto efficaci, non limitandosi alla descrizione degli eventi ma contribuendo alla loro costruzione. Se Simon Spurrier offre una prova decisamente superiore al primo tomo e convincente, continuano a lasciare perplessi i disegni. A fronte di un buon layout della tavola, tutti e tre i disegnatori (Tan Eng Huat, Paul Davidson, Khoi Pam), malgrado abbiano un segno diverso, hanno analoghe pecche, dovute a un segno povero in più di un aspetto, soprattutto nei volti (in questo Davidson è il migliore dei tre, con alcuni primi piani abbastanza espressivi).
A poco serve la pur gradevole colorazione di Rachelle Rosenberg, Josè Villarubia e Christian Peter, che si limita a riempire le campiture in modo impersonale senza influire particolarmente in funzione narrativa e
grafica sulla dinamica delle pagine. Considerando quanto la Marvel ha puntato sul personaggio e la validità dello sceneggiatore pur dopo un avvio difficoltoso, ci si aspetterebbe che l’aspetto grafico fosse di maggior impatto, per dare più anima e corpo a queste storie.
Abbiamo parlato di:
X-Men – Legione 2: Esotico invasivo
Simon Spurrier, Tan Eng Huat, Paul Davidson, Khoi Pam
Traduzione di Fabio Gamberini
Panini Comics, 2017
200 pagine, cartonato, colori – 18,00 €
ISBN: 9788891224675









