
Il Laboratorio Urbano Palazzo Tupputi di Bisceglie ha deciso di celebrare la ricorrenza dei cinquant’anni dai concerti di Milano, Genova e Roma con una mostra dedicata ai Fab Four, con la particolarità di raccogliere non fotografie e cimeli storici appartenuti alla band, ma veri pezzi di antiquariato del fumetto italiano e straniero che vedono raffigurati, dissacrati, esaltati i quattro giovani artisti che hanno cambiato il volto del panorama musicale internazionale.
La mostra è stata curata dai critici musicali Enzo Gentile e Fabio Schiavo con l’intento di guardare al fenomeno musicale dei Beatles attraverso un prospettiva ancora inesplorata, quella del rapporto della band con il mondo del fumetto. La selezione della dell’opera di diversi fumettisti e illustratori in giro per il mondo – in buona parte proveniente dalla collezione personale di Schiavo, proprietario di una delle maggiori raccolte dei Fab Four a fumetti – abbraccia senza soluzione di continuità un amplissimo arco temporale che va dagli esordi del gruppo nei primissimi anni Sessanta fino agli attuali anni Duemila. I Beatles hanno infatti inciso 23 album in appena dieci anni di carriera, ma pur essendosi sciolti nel 1970 e subìto la violenta perdita di Lennon nel 1980, sono entrati nella leggenda influenzando la musica e il costume per molti decenni a venire, come nemmeno band ben più longeve hanno saputo fare.

Di una certa bellezza è Tin Tin #28, che offre ai suoi lettori un maxi poster dei Beatles all’interno di un numero definito “musicale”. Esposto accanto alla rivista franco-belga è Walt Disney’s Comics & Stories #288 del 1965, con una copertina di Carl Barks in cui si intravede, sullo sfondo di un Donald Duck come al solito alle prese con uno dei suoi pasticci, una band in zoccoli olandesi molto somigliante al quartetto inglese.

Anche Sergio Bonelli Editore si è apparentemente interessato ai Beatles, concedendo loro un cameo in Gregory Hunter #1 del 2001, dove, disegnati da Elena Pianta, li si vede esibirsi come esempio della rivoluzione culturale degli anni Sessanta accanto a fenomeni editoriali come i Fantastici Quattro e Zagor, un’autocitazione doverosa ma che strappa più di un sorriso anche se contestualizzata in una serie fantascientifica dai non pochi risvolti umoristici.
La mostra, che rimarrà aperta fino al 30 agosto, è indubbiamente interessante, con ottimo materiale in grado di raccogliere consensi sia tra i fan dei Beatles che tra gli appassionati di fumetto.
A sfavore della completa godibilità dell’esperienza espositiva giocano però diversi fattori che per dovere di cronaca è giusto menzionare.

Non meno grave l’approssimazione dei dati riportati sulle targhette accanto al materiale esposto. Oltre alle annotazioni incomplete, spesso manchevoli di datazione e nomi degli autori, spiccano quelle apparentemente redatte da qualcuno con scarsissima se non addirittura inesistente competenza in materia di fumetto e action figures (e, duole ammetterlo, anche di basilari conoscenze grammaticali). Un vero peccato per una così interessante occasione di slancio culturale per la città di Bisceglie.
Abbiamo parlato di:
Beatles a fumetti
Mostra a cura di Enzo Gentile e Fabio Schiavo
Ingresso gratuito
Laboratorio Urbano Palazzo Tupputi, Via Cardinale Dell’Olio n. 30 – Bisceglie
Orari di visita: 17.00 – 20.00 (tutti i giorni escluso il lunedì)
Info: 340 2215793 – 340 6131760





