
di AA VV
Questo albo speciale segna una tappa importantissima nella storia dei mutanti di casa Marvel. Peccato che la storia centrale dell’albo sia opera di uno dei peggiori Claremont di sempre, verboso e retorico. I disegni di Randy Green e Aaron Lopresti non migliorano la situazione. A causa di ciò la drammaticità delle conseguenze di House of M si perde un poco, sebbene resti il rilievo narrativo dell’evento. Molto meglio le due storie che rispettivamente chiudono e aprono l’albo (e due archi narrativi), opera di Milligan e Larroca, titolari della collana americana X-Men. Lo scrittore inglese malgrado sia un po’ frenato rispetto a X-Statix, comunque segue una linea di caratterizzazione psicologica, venata da una punta di sarcasmo, molto interessante e di godibile lettura. Per esempio le allusioni alla vita sessuale di alcuni personaggi sono assai gustose, gestite col “garbo” richiesto dal target di un albo di supereroi. Sempre piacevoli i disegni di Salvador Larroca, nitido e plastico nel tratto. (Paolo Garrone)
