
Robert Kirkman ha dimostrato, fin dall’inizio della sua saga, la volontà di creare una scrittura radicale e innovativa, senza affezionarsi troppo ai propri personaggi, fino alla menomazione e alla morte, spesso prematura, di figure più o meno centrali.
Sorprende trovare ora la prima, vera concessione dell’intreccio a schemi narrativi canonici e abusati. Dalla reclusione alla fuga dei protagonisti, passando per i rapporti con i carcerieri, gli eventi di questi episodi sono in gran parte prevedibilmente conformi a molte narrazioni di prigionia. Lo svolgimento appare a tratti sbrigativo e meccanico, strutturato più sull’effetto di scene cruente che su un impianto di fondo robusto.
Su tutto emergono i personaggi del Governatore, un antagonista per ora monodimensionale, e di Michonne, che la conclusione dell’albo prospetta come protagonista di una futura rivalsa per gli abusi subiti. Parlando di schemi narrativi noti, questo sarà un tema interessante: tra le tante, quale immagine di vendetta sceglierà Kirkman? Quella di Achille, dell’Edmond Dantès di Dumas, del rape and revenge di maniera degli anni Settanta? O tenterà magari una strada propria?
Abbiamo parlato di:
The Walking Dead #8 – Io non vengo con voi
Robert Kirkman, Charlie Adlard
Traduzione di: Andrea Toscani (Libr@ary Mouse)
Saldapress – Giugno 2013
96 pagine, brossurato, bianco e nero – 2,90 €
ISBN: 977228106800030008









