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Wolverine #192

20 Gennaio 2006
di AAVV Panini Comics – 80 pagg. col. spill. – 3,00euro Mark Millar alle prese con Wolverine se la cava molto bene. Il suo Wolverine non si può certo definire caratteristico, visto che non è più lui letteralmente, controllato dall’Hydra che lo ha ucciso e resuscitato per asservirlo ai suoi scopi. La saga ‘Nemico Pubblico’ viene abilmente sfruttata per presentare a rotazione vari personaggi dell’Universo Marvel (in questo numero i Fantastici Quattro e Devil fra gli altri), di cui Millar fornisce la sua personale caratterizzazione, cinica, sarcastica e vagamente iconoclastica. Da non perdere lo scherzetto che gioca su uno scambio
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di AAVV
Panini Comics – 80 pagg. col. spill. – 3,00euro
Mark Millar alle prese con Wolverine se la cava molto bene. Il suo Wolverine non si può certo definire caratteristico, visto che non è più lui letteralmente, controllato dall’Hydra che lo ha ucciso e resuscitato per asservirlo ai suoi scopi. La saga ‘Nemico Pubblico’ viene abilmente sfruttata per presentare a rotazione vari personaggi dell’Universo Marvel (in questo numero i Fantastici Quattro e Devil fra gli altri), di cui Millar fornisce la sua personale caratterizzazione, cinica, sarcastica e vagamente iconoclastica. Da non perdere lo scherzetto che gioca su uno scambio di cadavere, dimostrando che la continuity non gli interessa ma la conosce. Straordinari i disegni di John Romita Jr. Dinamici, dettagliati ma lineari, e scorrevoli nello storytelling. Menzione d’onore per le chine del veterano Klaus Janson. Accanto a questo gioellino, nel sommario figurano due discreti fumetti della sterminata produzione mutante, che hanno l’unico torto di confrontarsi con un ciclo dell’artigliato canadese che di confronti ne teme assai pochi. Si tratta dell’origine di X-23, una specie di Wolvie in gonnella, e di una storia, piuttosto cupa e violenta, di Nightcrawler. (Paolo Garrone)

Paolo Garrone

Paolo Garrone

Nativo di Cuneo (10 settembre 1967), ma torinese d’adozione. Vive a Settimo Torinese. Ama, anzi si nutre di fumetti (ovviamente), cinema e serie TV. Qui ci vuole un punto se no sembra che si nutra anche di loro: adora i gatti (non che abbia qualcosa contro i cani, eh). Esordisce “criticamente” sul defunto – ma mai dimenticato – Infofumetti per poi approdare sui lidi dello Spazio Bianco. Qui, con molta fortuna ma anche grande gratificazione del suo ipertrofico ego, fa una carriera rapidissima, arrivando a diventare uno degli editor più attivi; finché un bel giorno subisce un grave distacco di retina (a cui ne seguirà un altro, circa 2 anni dopo), che lo costringe a ridurre drasticamente il suo apporto. L’amore per i fumetti e il legame d'amicizia con la redazione lo inducono comunque a non desistere e, ogni tanto, cerca di scribacchiare ancora qualcosa, principalmente sull'argomento che predilige, i supereroi.
Insomma da queste parti, in qualche modo e misura, lo troverete sempre.

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