Valeria Cavallone immagina “Lo Spazio Bianco”

Valeria Cavallone immagina “Lo Spazio Bianco”
Cos'è “lo spazio bianco”? Com'è possibile riempirlo? La risposta a queste domande è affidata in questa puntata alla fumettista e illustratrice Valeria Cavallone.

Quale concetto migliore per esaltare l’inventiva di un artista? Quale tema più liberamente interpretabile dello spazio bianco può esistere, a parte forse il suo opposto, l’oscurità?

Per questo abbiamo dato vita a uno spazio dove gli autori possano dare forma alle proprie idee e interpretazioni e, allo stesso tempo, a una piccola celebrazione del nostro sito, che intorno al concetto di “spazio bianco” è nato e che vedeva nel contorno vuoto delle vignette un non-luogo “dove i fumetti sono tutti uguali”.

Ospite di questa puntata è Valeria Cavallone con la sua illustrazione “Asino Bianco”. Buona visione.

Asino Bianco

Nella mia testa lo spazio bianco è come una stanza senza tetto in cui ogni tanto c’è sovraffollamento, altre volte solo qualcuno o qualcosa agli angoli. In questo caso c’era un appunto sulle note del telefono:

ASINO BIANCO
Cammini e per sbaglio sfiori la mano di qualcuno. Chiedi scusa a quel qualcuno e non sai che, una notte, vide un asino bianco e una nuvola.
Pensò queste cose:
“Quest’asino avrà mai visto il sole?”
“Quest’asino dorme?”
“La nuvola fa ombra anche di notte?”
Fine.

Valeria Cavallone

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Valeria Cavallone

Valeria è nata a Febbraio del 2000 a Portoferraio, sull’isola d’Elba. Dice di sè stessa: come dicono quasi tutti “disegnodaquandosonopiccola”, banale ma vero. Ha frequentato il Liceo artistico di Cassino, non più sull’Isola d’Elba ma in provincia di Frosinone. Dal 2018 vive a Bologna dove studia Fumetto e Illustrazione all’Accademia di Belle Arti.

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