The wizard hat: Spugna e le radici del Regno di Ruggine

The wizard hat: Spugna e le radici del Regno di Ruggine
Con il terzo volume ambientano nel suo Rust Kingdom, Spugna svela le origini di una delle più terribili creature conosciute nel primo libro, mostrandoci accadimenti passati e possibili derive future.

Dopo i due precedenti volumi, The Rust Kingdom e Gnomicide – A Rust Kingdom’s Tale –  tre contando il simil artbook A rusted tale Tommaso Di Spigna, in arte , continua la costruzione del suo comic universe, un violento fantasy apocalittico fatto di sintesi e narrazione grafica, in cui quasi tutto il racconto è lasciato alla pura visione estetica dell’autore. Una scelta che l’artista ha sviluppato sin dal suo esordio con Una brutta storia, pubblicato da Grrrzetic, e che ora sta segnando il suo percorso di maturazione e progressione artistica.

Con The wizard hat, questo il titolo del nuovo capitolo stampato ancora una volta da , torniamo indietro nel tempo, a ritroso fino a scoprire com’è nata la creatura mostruosa che ha dato tanto filo da torcere allo spadaccino protagonista del primo libro. Il silente protagonista dell’avventura si trova a essere attratto irresistibilmente da una malia, un canto lontano che lo obbliga a incamminarsi per cercarne l’origine. Un percorso irto di pericolo che lo conduce davanti al cappello del mago del titolo, una sorta di parassita cerebrale in grado, tra le altre cose, di donare poteri divinatori.

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Spugna racconta l’odissea fisica, ma anche mentale, che deforma il corpo dello sventurato ospite trasformandolo in un mostro potentissimo e informe, attraverso uno storytelling sempre dotato di ottima leggibilità e scelte registiche che confermano la continua evoluzione del giovane fumettista.
Davvero interessante la scelta di far attraversare le tavole da una sorta di baloon continuo color magenta che rappresenta il flusso di pensiero alieno che attrae la preda ignara al cospetto del cappello cacciatore. Un doloroso viaggio di cambiamento che riprende ancora una volta la semplicità dello “schema Spugna”: partenza da un punto A e arrivo a un punto B. Un racconto basico, apparentemente semplice, ma difficile da realizzare nel modo corretto.

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I dialoghi sono ancora una volta quasi totalmente assenti, altro tratto distintivo dell’autore milanese, scelta che non inficia la costruzione della trama e della storia, ma che, anzi, la spoglia di tanti orpelli inutili grazie alla sua cifra stilistica.
Infatti i tanti accadimenti di cui siamo testimoni, grazie alla preveggenza e alla mente alveare ottenuta dalla preda grazie al Wizard hat e che ci portano nel passato e nel possibile futuro del Regno di Ruggine, sono sempre esposti in modo chiaro ed essenziale, mai fraintendibili, naturalmente a patto di aver letto almeno il primo volume della serie, a cui queste visioni fanno riferimento.

È una narrazione per immagini ricca e visionaria, capace di raccontare tanto con pochi elementi e che sembra prendere spunto come costruzione, soprattutto nelle scene di azione, dal famoso One Piece di Eiichirō Oda, con un tratto che si esalta nella rappresentazione dei corpi contorti, caricaturali, dalla muscolatura ipertrofica, delle mostruosità che abitano le lande riarse e le oscure caverne dei suoi fumetti.
Le tavole, che denotano un attento studio degli spazi e dei volumi, si deframmentano in più riquadri per poi ricompattarsi in splash page di notevole impatto tese a seguire il visionario viaggio del protagonista.

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Insomma, se probabilmente, l’opera è nata come omaggio neppure tanto velato al Prison Pit di Johnny Ryan, di cui riprende costruzione e impostazione,  ora possiede una sua precisa identità, allontanandosi dal precursore con una sua precisa anima artistica, grezza, possente e “guerriera”.
Tommaso Di Spigna si conferma con questo lavoro non più un talento ma fumettista  maturo, dotato di uno stile grafico ormai riconoscibile; un fattore davvero importante in un mercato ormai così vasto e che rappresenta la prova della sua consapevolezza come autore.

Abbiamo parlato di:
The wizard hat
Spugna
Hollow Press, 2019
48 pagine, brossurato, bianco e nero + magenta – 10,00 €

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