Tesori Disney #12: L’Atomino Bip Bip del dopo-Scarpa

Tesori Disney #12: L’Atomino Bip Bip del dopo-Scarpa

Sul dodicesimo volume dei Tesori Disney, continua la ristampa della saga di Atomino, esplorando anche le storie degli autori che hanno ripreso il personaggio dopo la chiusura del ciclo ad opera del suo creatore.

Lo scorso luglio è uscito in edicola l’undicesimo numero della collana “Tesori Disney”, che raccoglieva le prime storie che presentavano Atomino Bip Bip come comprimario delle avventure di Topolino, scritte e disegnate dal grande Romano Scarpa. Abbiamo parlato delle ottime storie raccolte in quel volume in questa recensione.
Ora è uscito il nuovo numero della testata, che chiude il cerchio presentando le ultime storie di Romano Scarpa in cui l’atomo antropomorfo comparve e a seguire le storie realizzate successivamente da altri autori, rimasti conquistati dalle potenzialità di tale personaggio.
Con questa operazione “Tesori Disney” tiene fede alla sua linea editoriale che prevede di raccogliere tutte le storie in cui compare un personaggio particolare.

Entrando nel merito del volume, questo si apre alla grande, con una delle storie più belle di Scarpa, l’ultima incursione avventurosa di Atomino in una storia del Maestro veneziano. Topolino e l’Imperatore della Calidornia ricalca infatti il tema del doppio, già vissuto da Mickey Mouse in molte storie (per Floyd Gottfredson ricordiamo ad esempio Topolino contro Topolino) e che qui contribuisce a restituire al lettore quell’atmosfera misteriosa e intricata che dona all’opera grande fascino. Infatti un individuo somigliante come una goccia d’acqua a Topolino compie incursioni notturne nelle case degli abitanti di Topolinia, suonando le trombe che trova nelle abitazioni. Il mistero spinge Topolino ad indagare con l’aiuto di Atomino e questo farà loro scoprire negli annali della biblioteca un aneddoto molto interessante su un certo Topo the Kid, bandito che sarebbe riuscito ad ottenere il possesso della regione americana della Calidornia ma che per varie vicissitudini avrebbe perso il documento che attestava questo suo diritto.
La maestria di Scarpa costruisce una storia davvero riuscita nella sua componente “gialla”, ed è un piacere vedere Topolino indagare in un mistero non banale.
La storia si segnala per la creazione del concetto di Calidornia come regione che ospiterebbe Topolinia, Paperopoli e Giuncavilla (la città dell’insetto Buci), e lo svolgimento della trama ricorda in parte l’ispirazione di base di Paperino e il Cimiero Vichingo di Carl Barks.

La storia successiva viene inserita dai curatori del volume per dovere di citazione, dal momento che Atomino compare solo nelle prime tavole, nelle quali lo vediamo tornare nella Dimensione Delta. Fa comunque piacere l’inserimento di Topolino nel Favoloso Regno di Shan-Grillà perché è un’altra bella storia scarpiana di quel periodo in cui Topolino, Minni e Gambadilegno entrano in contatto con una leggendaria città in cui regnano la pace, il benessere e la giovinezza. L’autore coglie l’ispirazione dal film Orizzonte Perduto di Frank Capra – che viene citato nella storia, anche se col nome storpiato – e probabilmente da tutta quella narrativa che riguarda l’esistenza di una civiltà paradisiaca dalle parti dell’Himalaya come i poemi di Samuel Coleridge.
Sempre per esaustività vengono presentate anche le tavole di raccordo dell’albetto del 1964 “Topolino alle Olimpiadi” in cui Scarpa ridisegnò Atomino per collegare Topolino nel Favoloso Regno di Shan-Grillà e Topolino e il Bip Bip-15 in una storia che celebrasse l’evento sportivo.

Per chiudere l’operato di Romano Scarpa su Atomino, vengono infine presentate due storie brevi con protagonista Gancio il Dritto, in cui il merlo indiano creato da Bill Walsh compie delle missioni per conto del Dottor Enigm e viene quindi affiancato proprio dal personaggio a cui è dedicato questo volume. Non sono storie complesse o articolate ma si confermano come simpatiche avventure che molto devono al carisma che l’autore conferisce a Gancio.

Il volume si completa con cinque storie di altri autori disneyani che hanno voluto reinserire nel cast topolinese l’atomo antropomorfo, con esisti qualitativi altalenanti. Se Topolino e le Lettere Misteriose e Topolino e i Funghi Radioattivi (rispettivamente di Roberto Volpini e Luciano Gatto e di Alessandro Bencivenni e Sergio Asteriti) non brillano per coinvolgimento del lettore o per l’uso di Atomino, Topolino e l’Acceleratore Nucleare di Bencivenni e Massimo De Vita offre già una prova migliore con una trama interessante. Ritengo però che Topolino e la Missione in Losconia di Giorgio Figus e Massimo Dotta sia la miglior avventura del dopo-Scarpa con l’atomo blu, in cui si assiste al ritorno della coppia formata da lui e Topolino all’interno di una grande avventura in cui i due devono addirittura impedire che una nazione belligerante faccia cattivo uso di un delicato segreto tecnologico. Il sapore avventuroso e spionistico della storia, unito alle citazioni delle vecchie avventure scarpiane nei dialoghi dei due amici e alla presenza del gottrfedsoniano Capitano Setter mostrano l’interesse filologico di Figus, mentre Dotta sfoggia uno stile di disegno che richiama Scarpa.
Infine Tanti Auguri, Gancio è una storia scritta dal critico Luca Boschi in occasione del cinquantesimo anno di vita editoriale del merlo indiano, all’interno della quale non poteva mancare una nuova missione del duo Gancio-Atomino. I disegni di Alessandro Perina si dimostrano fedeli anche nel tratteggiare personaggi non comuni dell’universo disneyano.

Apprezzabile, come sempre con questa testata, l’apparato editoriale che introduce le storie presentate e le inquadra per epoca, autori e ispirazioni. Questa volta il valore aggiunto è dato anche dalla citazione delle varie comparsate di Atomino in illustrazioni o vignette di Scarpa e di altri, che rende la raccolta sul personaggio realmente definitiva.

L’operazione compiuta da questa doppietta di volumi è sicuramente lodevole, anche se visto il divario qualitativo viene da chiedersi se non sarebbe valsa la pena di realizzare una raccolta del solo Atomino scarpiano comprimendo il tutto magari in un unico volume. Ma la scelta effettuata ha comunque il suo senso, e quindi non mi ci soffermerei troppo. È più utile osservare invece che in alcuni casi la versione delle storie pubblicate non è quella originale ma conserva i ritocchi delle ristampe degli scorsi anni: se nel precedente numero trovavamo un paio di vignette nelle quali i personaggi sembravano ricalcati, stavolta nell’Imperatore della Calidornia troviamo su un foglio che legge Topolino l’indicazione della data di una recente ristampa invece che quella del 1961. Sono dettagli, ma comunque importanti, che minano la cura editoriale del prodotto ma che comunque non sminuiscono né la qualità delle storie presentate né il plauso per aver realizzato queste due uscite.

Abbiamo parlato di:
Tesori Disney #12: Topolino & Atomino
Romano Scarpa, AAVV
Walt Disney Italia, 2011
354 pagine, cartonato, colori – 9,90€

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