
Ecco perché il direttore di Topolino aveva sollevato una serie di dubbi quando Alessandro Pastrovicchio aveva sottoposto alla sua attenzione l’idea di ridurre a fumetti una delle opere più celebri e fondative dell’arte cinematografica, ma certo oggi non così conosciuta presso il pubblico disneyano: Le Voyage dans la Lune di Georges Méliès del 1902, primo esempio di cortometraggio fantascientifico.
L’idea del disegnatore, poi affiancato alla sceneggiatura da Bruno Enna, era quella di usare la pellicola di Méliès come struttura di fondo riconoscibile, da ampliare narrativamente con una serie di inserti e ispirazioni tratte da altre letture a tema firmate da autori quali Jules Verne (Dalla Terra alla Luna, 1865), H.G. Wells (I primi uomini sulla Luna, 1901) e Luciano di Samosata (Una storia vera, II secolo, forse il primo romanzo fantascientifico della storia umana).
L’esperto sceneggiatore sardo, mettendo insieme gli spunti e i primi schizzi ad acquerello di Pastrovicchio, ha creato dunque Viaggio nella Luna, una storia in due parti comparsa originariamente su Topolino tra settembre e ottobre 2022 e raccolta in un bel volume da libreria di pregiata fattura a fine 2023, in una versione leggermente ampliata come vedremo più avanti.

Pastrovicchio ed Enna decidono di mantenere intatta nell’adattamento la struttura dei quadri, evidenziati ciascuno da una quadrupla o una splash page arricchita da una cornice in stile Art Noveau, e intorno a essi imbastiscono una storia che amplia l’esilissima trama dell’opera originaria, contaminandola con spunti, idee e personaggi provenienti dalle opere letterarie precedentemente citate.
Protagonisti sono i Paperi della banda Disney – Zio Paperone, Paperino, i tre nipotini e Pico – a cui si aggiunge Archimede, nelle vesti dello scienziato Crazymede, parodia del professor Crazyloff, personaggio che compare nel secondo film di Méliès, Voyage à traverse l’Impossible e infine Brigitta, nei panni della principessa selenita Briginita.
Enna, con l’ormai scontata maestria che lo contraddistingue nella scrittura, crea un intreccio lineare ma accattivante, con una serie di colpi di scena a effetto, che sorprendono il lettore e lo stupiscono, come quello finale racchiuso nella spiegone conclusivo di Crazymede che trasforma questo adattamento, di fatto, nella prima parte di un’opera più ampia. Due delle quattro tavole supplementari della versione in volume di Viaggio nella Luna aprono infatti all’arrivo sulla scena di nuovi e al momento misteriosi personaggi, svolgendo quindi al contempo la funzione di epilogo della storia e di prologo della seconda parte, pubblicata dai due autori su Topolino #3546 del novembre 2023, e ispirata proprio a Voyage à traverse l’Impossible.
Efficace l’uso del cast dei personaggi, tutti pienamente calati nella parte loro assegnata e scritti con precisione e rispetto delle loro tipiche caratteristiche dallo sceneggiatore. Merito anche della varietà e della flessibilità da cui si può attingere nel mondo Disney, come lo stesso Enna riconosce nella sua intervista a fine volume. Forse, se un appunto si può muovere, riguarda l’uso limitato di Qui, Quo e Qua che fondamentalmente svolgono un ruolo di sfondo rispetto agli altri personaggi: se il tempo su pagina è lo stesso o quasi degli altri, le loro battute sono poche ed esterne al procedere della trama.
Su tutti invece si innalza la figura di Paperone – qui nelle vesti del “mecenate” interessato al guadagno Paperon De Papériès – scritto in modo perfetto da Enna, con quel tocco di cattiveria e perfidia assolutamente adatto al vecchio avarastro. Gli scambi e i siparietti tra Paperon e Briginita poi sono tra i momenti più divertenti della storia.

Anche il surrealismo e gli effetti speciali che connotavano la pellicola originaria vengono ben trasposti nell’universo disneyano, a cominciare dall’iconico quadro – ampiamente conosciuto – denominato “La faccia della Luna” in cui Méliès fa schiantare il proprio razzo in uno degli occhi del volto antropomorfo del satellite. Enna e Pastrovicchio optano per una divertente variante, con l’astronave dei paperi che finisce dritta in uno degli altri organi presenti sulla faccia della Luna.
Efficace anche la spiegazione finale messa in bocca a Crazymede, che rende più plausibile (nei limiti della finzione) e attuale la vicenda surreale e molto onirica della pellicola.
Alessandro Pastrovicchio ai disegni fa un lavoro encomiabile, muovendosi tra il digitale e le illustrazioni ad acquerello che, di fatto, sono stati gli spunti iniziali del progetto. Le tavole sono ricchissime di dettagli sugli abiti, gli ambienti e le architetture che immergono i lettori nelle atmosfere parigine di inizio XX secolo, quando l’Art Noveau era la corrente artistica predominante e la tecnologia procedeva con passi da gigante, mutando l’intero panorama cittadino grazie anche a eventi come le Esposizioni Universali.
Lo storytelling del disegnatore è chiaro e preciso, con tavole in cui la gabbia strutturale di sottofondo è sempre percepibile anche quando nascosta da decorazioni o immagini scontornate.
Anche l’uso del colore di Emanuele Virzì – supervisionato da Pastrovicchio stesso – è assolutamente azzeccato, con i toni seppia che contaminano l’intera tavolozza cromatica, di fatto omaggiando le opere degli albori cinematografici.
Il vero fiore all’occhiello del lavoro del disegnatore sono però le sequenze in bianco e nero, realizzate ad acquerello, che illustrano dall’interno del razzo il viaggio dei protagonisti. Enna ha voluto strutturarle come sequenze del cinema muto, intervallate dalle tipiche didascalie su sfondo nero dei film antecedenti il sonoro, e Pastrovicchio dal canto suo ha dato vita a una recitazione perfetta dei vari personaggi, con una enfatizzazione di gesti e movimenti a sopperire alla mancanza dei balloon, esattamente come facevano gli attori del cinema muto che dovevano recitare senza l’uso dei dialoghi.

Peccato per due piccoli refusi tipografici (H.G. Wells ribattezzato H.J. e l’errore nell’indice della numerazione del Topolino in cui era stata pubblicata la seconda parte, 3473 anziché del corretto 3489): due piccolezze che non inficiano il valore di una bella storia che va a occupare uno dei posti di merito nell’ambito delle grandi parodie Disney. In attesa del seguito, ovviamente.
Abbiamo parlato di:
Viaggio nella Luna
Bruno Enna, Alessandro Pastrovicchio, Emanuele Virzì
Panini Comics, 2023
162 pagine, cartonato con sovracoperta, colori – 25,00 €
ISBN: 9788828758068








