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“Chi ha sparato per primo?” The Marius e i suoi fumetti

Intervista a Mario Lucio “The Marius” Falcone, tra web e carta: da "Advanced Nerds" a "Cinquanta sfumature di Greedo".
Articolo aggiornato il 22/09/2017

“Chi ha sparato per primo?” The Marius e i suoi fumettiMario Lucio “the Marius” Falcone nasce ad Napoli nel 1983. Il suo incontro con i fumetti avviene negli anni dell’infanzia e dall’adolescenza comincia a creare i propri personaggi e fumetti. La sua prima creazione è Shade, segue nel 2006 la creazione del webcomic NERDS e della fanzine elettronica PippaMentis, da tale webcomic derivano in seguito diversi volumetti autoprodotti. Tra il 2008 e il 2009 pubblica i tre volumi de Il Sognatore con Cagliostro E-Press. Nel 2011 con il personaggio Violet (creato nel 2006) partecipa, conquistando un ottimo piazzamento, al concorso indetto dalla Stan Lee Foundation. Nel 2013, in occasione del Napoli Comicon, viene pubblicato il libro Webcomics. Piccolo manuale del fumetto on-line.  Nello stesso anno partecipa al concorso La casa che abito indetto da Disegni Diversi, arrivando secondo. L’anno successivo viene edito da GG Studio il numero 0 di Violet. Sempre nello stesso anno, autoproduce l’albo La Grande Nerdezza e inizia la sua collaborazione con la rivista Mega, su cui pubblica la strip I Nerdonauti. Quest’anno ha realizzato e autoprodotto il fumetto Cinquanta Sfumature di Greedo.

“Chi ha sparato per primo?” The Marius e i suoi fumetti

Inizierei parlando del tuo webcomic più longevo, Advanced Nerds, e della pagina Facebook ad esso legata.
Advanced Nerds nasce nel 2006 e in principio si chiamava solamente Nerds. Era un webcomic che si faceva spazio tra i pochissimi fumetti digitali esistenti all’epoca e trattava di tematiche nerd, spesso incomprensibili ai più. Dopo una serie di numeri, dunque, decisi di chiuderlo. Trascorsi un paio d’anni mi convinsi a ricominciare, perché sentivo la necessità di parlare dei temi a me cari come il cinema, il fumetto, l’animazione e i giochi di ruolo, e dunque ripresi a disegnare la mia strip. Rispetto la versione precedente che aveva una gabbia fissa di due vignette per tavola, decisi nella nuova versione di adottare una forma diversa più adatta alle esigenze narrative, uno stile di disegno differente, in prevalenza il bianco e nero anziché il colore. Decisi quindi di chiamare questa seconda edizione come la seconda edizione di Dungeons & Dragons, aggiungendo dunque Advanced al nome originario. L’attività è ripresa nel 2009 e attualmente siamo intorno ai centocinquanta episodi e c’è tutta l’intenzione di continuare ad andare avanti. Le strisce sono state raccolte anche in alcuni volumetti autoprodotti affiancate da storie inedite e da esse sono derivati anche due albi più corposi, La Grande Nerdezza e Cinquanta Sfumature di Greedo.

Era necessario parlare prima di Advanced Nerds, dato il protagonista del tuo ultimo lavoro, Cinquanta sfumature di Greedo. Puoi raccontarci com’è nato e cos’è?
L’idea di questo fumetto nasce un po’ per gioco. Ha una storia molto simile a quella del mio precedente lavoro, La Grande Nerdezza, in quanto tutto inizia quando realizzai una parodia della locandina dell’evento cinematografico dell’anno e la postai sulla mia pagina. Mentre per La Grande Nerdezza mi fu richiesto a gran voce dai miei lettori di realizzare la storia, per Cinquanta Sfumature di Greedo è stata una sorta di ispirazione che ho avuto già durante la realizzazione della locandina parodistica. Mi sono detto: «tutti quelli che hanno visto Star Wars: Episodio IV – Una nuova speranza conoscono la scena in cui Greedo punta una pistola contro Han Solo e da lì parte una sparatoria in cui non si sa chi ha sparato per primo. Han Solo si alza, lancia una moneta al barista, dice la sua celebre battuta “Scusa se ho sporcato un po’” e va via. Ma cosa succede dopo?» Da questa domanda ho cominciato a immaginare gli eventi successivi alla sparatoria, con l’arrivo di un detective spaziale che è ovviamente Rosario, il protagonista di Advanced Nerds, con il suo fido droide protocollare R2-DWatson, che per l’occasione ha i baffoni ma non fatti di peli bensì con il simbolo di Mazinga Z capovolto. Inizia dunque l’indagine, per conoscere chi ha sparato per primo.

Come in molti dei tuoi lavori precedenti, anche qui dialoghi con l’immaginario collettivo e la cultura nerd dei tuoi lettori attraverso una serie di citazioni e riferimenti. Da questo punto di vista, come decidi cosa inserire nelle tue storie?
In genere cerco di seguire un criterio di affinità: in questo caso, dato che l’universo di Star Wars è fantascientifico ho inserito citazioni attinenti al mondo della fantascienza o comunque al tema spaziale. Per cui il lettore incontrerà personaggi come Alf, Mork di Mork & Mindy, Re Nikochan, fino agli alieni dei Simpson, ai droidi di Ultimatum alla terra, al protagonista di Dead Space o agli alieni di Mass Effect. Riferimenti quindi a una cultura di diversi decenni e medium. Questi personaggi possono avere piccoli camei o anche ruoli importanti nello svolgersi della trama.

“Chi ha sparato per primo?” The Marius e i suoi fumetti

Altro tuo lavoro recente è I Nerdonauti, cosa puoi dirci in merito?
I Nerdonauti è uno sclero mensile che realizzo insieme a quel simpaticone del Sindaco di Mondo di Nerd. Avevamo voglia di realizzare qualcosa insieme da un bel po’, quando si presentò l’occasione di pubblicare una tavola mensile sulla rivista-catalogo Mega. In questo fumetto Rosario incontra il Sindaco e insieme alla figlia di questo modifica un monopattino di Peppa Pig per trasformarlo in uno strumento in grado di viaggiare attraverso il multiverso, non quello di Grant Morrison bensì quello immaginifico del cinema, dell’animazione e del fumetto in genere. Questo fumetto è un po’ l’occasione per noi autori di visitare questi mondi, un po’ invaderli e soprattutto raccontarli a modo nostro. Per ora è toccato a Sandman, a Preacher, Flash, Batman e altri. Ogni mese è una nuova sfida, soprattutto perché il Sindaco scrive davvero tanto e poi tocca a me trovare le soluzioni grafiche per condensare tutto in una tavola! In realtà, per quanto possa farmi sclerare, è sempre un piacere lavorare con il Sindaco.

In occasione del Napoli Comicon 2015 è stato presentato il trailer di Violet. Cos’è e quale sarà il suo futuro?
Anche Violet è nato nel 2006, però ha avuto una certa notorietà nel 2011 quando ho partecipato al contest indetto da Stan Lee Foundation e Talent House, che erano alla ricerca di un design per un nuovo supereroe. Dato che il progetto di Violet si era arenato più volte nel corso degli anni, decisi di riportarlo in vita presentando una delle vecchie tavole al concorso. La risposta è stata molto positiva non solo perché ho raggiunto una delle posizioni più alte nel concorso, ma “Chi ha sparato per primo?” The Marius e i suoi fumettiperché ha avuto un richiamo non indifferente. All’epoca parlarono del fumetto i maggiori quotidiani italiani come Il Mattino e Repubblica e la stampa periodica come L’Espresso e Il mucchio selvaggio. Arrivarono anche delle proposte da parte di case editrici ma il progetto non decollò. Questo fino a quando non c’è stato l’incontro con GG Studio, dal quale ha avuto inizio un new deal del personaggio. Abbiamo, dunque, affinato alcuni aspetti della protagonista, cambiato il costume con leggins in pelle invece dei jeans, ripensato ad alcune scelte cromatiche e fisiche, rivisti alcuni accessori come la maschera che è stata sostituita da occhialoni da snowboard. Piccoli accorgimenti che però hanno reso il personaggio più adatto all’ambientazione. L’ambientazione è tra gli elementi principali del fumetto perché sin dal principio decisi che questo fumetto supereroistico doveva avere un’ambientazione partenopea: gli americani ambientano i propri fumetti a New York in quanto quella è la realtà in cui vivono, i giapponesi fanno altrettanto a Tokyo, perché non ambientarlo a casa mia, cioè a Napoli? L’idea sin dal principio era non usare una calzamaglia attillata ma un vestiario urbano con un giubbotto di pelle, un body e un paio di jeans. Per lo stesso principio, la criminalità organizzata sostituisce i supercriminali. Furono proprie queste scelte che colpirono di più i media, e la ristrutturazione del personaggio con GG Studio ha puntato a migliorare ancor di più questi aspetti. Dunque il personaggio è stato reso più urbano, abbiamo deciso di adottare un taglio delle tavole di stampo sudamericano proprio per insistere sull’ispanicità di Napoli, strizzando molto l’occhio ai neri così come li utilizza ad esempio Eduardo Risso, e abbiamo costruito la verticalità delle tavole non sulla base dei grattacieli di New York ma sui tipici vicoli napoletani. Lo scorso anno è dunque stato presentato il numero 0 che è stato distribuito agli addetti ai lavori e quest’anno abbiamo presentato un trailer in live action, con un’attrice identica alla protagonista del fumetto, in cui veniva grosso modo riproposto il contenuto del numero zero.

Quali progetti nel prossimo futuro?
Chi mi segue sulle mie pagine social sa che ho finito di realizzare Cinquanta Sfumature di Greedo a ridosso del Comicon, ma un paio d’idee future ci sono: alcuni progetti con il Sindaco ancora allo stato embrionale, ma soprattutto c’è la volontà di sperimentare maggiormente il mezzo webcomic ed esplorarne il linguaggio e le meccaniche narrative, forse anche rallentando un po’ la produzione di Advanced Nerds. Inoltre vorrei rimettere mano a una mia vecchia creazione, Il sognatore, dandogli nuova vita attraverso il web.

Si ringrazia per la sua disponibilità

Intervista realizzata il 2 maggio, in occasione del Napoli Comicon

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