
Animate dal tratto sporco e graffiante di Lisandro Estherren, talvolta solo poco più che abbozzato, le dinamiche tra i personaggi mutano continuamente sull’onda delle emozioni, attraverso l’azione e i dialoghi concisi e taglienti, mentre le didascalie esaustive e mai farraginose veicolano spiegazioni e riflessioni. Donny Cates parla di fede e fanatismo, di disperazione e dolore, esplora – anche con ironia – l’universo delle creature notturne, indagando le conseguenze della loro necessità di darsi una legge che non può coincidere con quella degli uomini. Nel racconto, sempre crudo e violento, a tratti inquietante, viene fatta luce sul passato di alcuni comprimari e resta attiva la dicotomia tra umani e vampiri, seppure momentaneamente messa in secondo piano per mostrare quanto siano complicate le relazioni quando si vive in condizioni fuori dell’ordinario.
L’ambientazione notturna, spesso affascinante e perturbante, è resa efficacemente dalla colorazione tendente al blu e al viola di Dee Cunniffe, dalla quale si staccano le onomatopee gialle e arancioni distribuite lungo le vignette organizzate prevalentemente in orizzontale.
Abbiamo parlato di:
Redneck #2 – Gli occhi addosso
Donny Cates, Lisandro Estherren, Dee Cunniffe
Traduzione di Stefano Formiconi
saldaPress, ottobre 2018
128 pagine, brossurato, colori – 14,90 €
ISBN: 9788869193989

