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“Tu sei qui, rassegnati”: l’autobiografia di Roz Chast

Cosa succede quando i genitori invecchiano? Lo racconta l'autrice americana, in un volume che fra dolore e sarcasmo si fa psicologia pura.

"Tu sei qui, rassegnati": l'autobiografia di Roz ChastViene naturale pensare che da una madre ingombrante derivi un alto grado di ironia. Vale almeno per due newyorchesi doc: per Woody Allen – e se avete mai visto uno dei suoi primi film lo sapete – ma anche per Roz Chast, Rosalinde all’anagrafe, una delle più famose illustratrici del New Yorker (la celebre rivista culturale dell’omonima città).
Se non la conoscete ancora potete rimediare leggendo la sua ultima fatica letteraria: Cambiamo argomento, per favore?, un memoir in cui raccontando gli ultimi anni di vita dei suoi genitori ci fa entrare di riflesso anche un po’ nella sua.

Due genitori molto longevi per fortuna e come tutti gli anziani tendenti a peggiorare difetti e idiosincrasie con il passare dell’età. Se siete figli unici, come Roz e come la sottoscritta, e magari anche un po’ ansiosi, come Roz e come la sottoscritta, non potrete non immedesimarvi, preoccuparvi, divertirvi, vergognarvi, commuovervi ad ogni pagina.

Ma anche se non siete figli unici, probabilmente certi momenti, certi pensieri li vivrete in solitaria: è nel proprio intimo che viene fuori quel piccolo egoismo per cui ci si sente sempre un po’ bambini, incapaci di prendersi cura di chi dovrebbe prendersi per ruolo cura di noi, incapaci anche nella gestione delle pratiche familiari, incapaci di esprimere a parole l’affettività più umana del mondo, incapaci di penetrare un’intimità universalmente disconosciuta.

"Tu sei qui, rassegnati": l'autobiografia di Roz Chast«Tu sei qui, rassegnati» è una delle battute che ben rendono la condizione psicologica di una figlia inadeguata di fronte a uno specifico momento della vita. Ma leggetelo anche se non siete ansiosi perché la morte dei propri genitori arriva sempre e comunque troppo presto e Roz questo lo spiega molto bene: nonostante una madre troppo poco empatica e un padre troppo poco coraggioso (e una volta passate le ribellioni adolescenziali).

Per gran parte della sua vita Chaz, sul new Yorker, ha realizzato vignette satiriche su temi di attualità. Nel suo primo libro la satira continua, sempre a fumetti, ma su un tema universale. Roz ricostruisce in questo suo graphic novel un’intera vita con una narrazione spezzata, alternando lunghe sequenze a tavole autoconclusive, vignette singole con gabbia e senza gabbia, foto di famiglia e brani testuali, giocando con forme e colori.

E in questo variegato flusso di coscienza non lesina le parole, non copre nessuna delle sensazioni che prova: semplicemente, in questo libro autobiografico racconta la sua esperienza, come la si racconterebbe a un migliore amico o a se stessi per capire meglio e affrontare meglio un momento difficile. Un fumetto dall’onestà disarmante, che conferma ancora una volta come l’ironia non sia solo una via di fuga, ma a volte uno specchio necessario.

Anche il tratto segue le emozioni. Il sovrapporsi delle linee cinetiche è proprio lì a sottolineare le preoccupazioni di Rosalind che non si sente adeguata, l’ansia del padre ipocondriaco e inadatto alla vita pratica, e le sfuriate, o “chast-igate” come vengono da lei stessa chiamate, della madre caparbia e autoritaria. Il disegno vola leggero come le sue illustrazioni per il giornale, che se non avete mai avuto il piacere vi invito a cercare online, e che pur nella ricchezza di dettagli, sembrano sempre schizzati in un attimo.
A rendere forte l’autrice, del resto, è la storia, la narrazione – anche quando è di una sola battuta. E proprio come un film di Allen, con quel tratto newyorchese sclerotico e veloce, incisivo e vivace come la città, la riconosci subito.

Chaz crea un libro estremamente fluido e personale e lo arricchisce con delle foto che ci permettono di entrare ancora di più nella casa tanto ben descritta a fumetti, ma che forse rendono la storia un po’ meno universale, la morte meno disegnata e più reale… cambiamo argomento, per favore?

Abbiamo parlato di:
Cambiamo argomento per favore?
Roz Chast
, 2016
228 pagine, brossurato, colori – 20,00 €
ISBN: 9788817087858

 

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