Parliamo di:

Nonni (Tonio Vinci)

Tonio Vinci si diverte con la vita e i piaceri della terza età. Un'opera divertente ma che manca di ritmo e una voce narrativa definita.

Nonni (Tonio Vinci)Sandro è rimasto vedovo. Senza la sua Lidia, la vita è vuota e insopportabile , ma la scoperta del circolo Aurora e dei suoi frequentatori cambia la sua condizione, facendogli scoprire le gioie e i piaceri (anche e soprattutto carnali) della vita dopo i 75 anni.
Tonio Vinci ci porta in un mondo inconsueto, una di quelle realtà non raccontate per pudore e (ingiustificata) vergogna: il viaggio nell’universo segreto della terza età è una avventura divertente e diretta, drammatica e irriverente al tempo stesso, che non nasconde nemmeno le parti più scabrose e grottesche, diventando un inno  contro la solitudine della vecchiaia e a vivere la vita fino in fondo.
Purtroppo la graphic novel d’esordio dell’autore soffre di alcuni problemi di equilibrio narrativo, non riuscendo a bilanciare i toni della vicenda, che da un incipit drammatico si sposta verso un finale troppo leggero e dal ritmo eccessivamente rapido, che toglie spazio a qualsiasi potenziale riflessione dei temi trattati.
Anche la parte grafica soffre  dello stesso difetto: Vinci, grazie alla sua formazione di vignettista, riesce a caricare le singole vignette di grande espressività, caratterizzando ogni personaggio con una propria voce e elementi peculiari, ma al tempo stesso soffre nel creare uno storytelling consequenziale che sfrutti la lunghezza del racconto per trasmettere le emozioni dei personaggi e costruire le loro interazioni, creando una narrazione frammentata.

Abbiamo parlato di:
Nonni
Tonio Vinci
Tunuè, giugno 2017
96 pagine, cartonato, a colori – 14,90 €
ISBN: 9788867902309

Nonni (Tonio Vinci)

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