Napoli Comicon 2017: incontro con Tanino Liberatore

Tanino Liberatore ha presentato a Napoli I fiori del male e le sue prossime uscite con la Comicon Edizioni.

Tra gli incontri sicuramente più attesi di questa edizione 2017 del , c’era sicuramente quello con , “il Michelangelo del Fumetto”, che sabato 29 aprile ha presentato le prossime uscite che lo riguardano per la Comicon Edizioni. A moderare l’incontro, per la verità di brevissima durata, Raffaele De Fazio.

Dopo aver ricordato la mostra “’77 Anno Cannibale”, rimasta aperta dall’8 aprile al 14 maggio al Palazzo delle Arti di Napoli, che ha raccolto le opere degli artisti – tra cui lo stesso Liberatore – che hanno reso peculiare quello che è stato definito “l’anno della contestazione”, De Fazio si è focalizzato sulle prossime pubblicazioni della Comicon Edizioni: Lucy, la speranza e Frammenti di caos. Due titoli che rientrano in un progetto ideale che prende in nome di “Anno Liberatore”, interamente dedicato all’autore abruzzese.

In particolare, Liberatore ha parlato di Lucy come di un progetto sviluppatosi nell’arco di diversi anni, che lo ha portato per la prima volta ad approcciarsi alla tecnica digitale, scoprendo un modo completamente nuovo di disegnare.

“È un progetto a cui tengo molto – ha detto l’autore – e sono felice che dopo essere stato stampato in Francia (dove ora verrà ripubblicato) ora sia proposto in Italia, e mi auguro soprattutto che abbia larga diffusione nelle scuole. Lucy è un libro sugli australopitechi e quindi sulla nostra genesi, una parte di storia che mi ha sempre affascinato. Quello che sappiamo di lei, adesso, è che probabilmente pur essendo un’ominide non era nemmeno una nostra antenata, ma è entrata nell’immaginario collettivo diventando un simbolo di un passato remoto di cui sappiamo ancora molto poco”.

L’edizione Napoli Comicon di Lucy sarà in grande formato, una scelta voluta per rendere giustizia ai disegni, e sarà corredata da un imponente apparato redazionale.

Oltre a Lucy, nel 2017 vedrà la luce anche di Frammenti di caos, una raccolta di tutte le storie brevi a firma di Liberatore uscite negli ultimi anni, oltre che Ai Shiteru, la storia breve pubblicata all’inizio dell’anno sulla rivista statunitense Heavy Metal Magazine e ancora inedita in Italia.

La parte finale dell’incontro è stata poi dedicata, oltre all’annuncio dell’uscita nel mese di dicembre di un volume di approfondimento dedicato a Ranxerox, a qualche nota tecnica sull’adattamento di Liberatore de Le undicimila verghe di Apollinaire.

Napoli Comicon 2017: incontro con Tanino Liberatore

“Dopo aver disegnato Lucy sono tornato all’analogico, rispolverando tutte le tecniche apprese e approfondite durante gli anni al Liceo artistico”, ha detto l’autore.

“Ho ritrovato in questo modo lo stesso entusiasmo e le stesse energie che avevo da ragazzo, approcciandomi a queste tecniche come se fossero una nuova scoperta in tutto e per tutto. E io amo scoprire nuove tecniche di disegno, perché solitamente a una nuova scoperta si accompagna la nascita di un nuovo personaggio, o l’inizio di una nuova fase della mia attività artistica.

Quelle per Apollinaire sono tavole grandi, del tutto diverse da quelle che realizzavo prima. In Ranxerox si trattava di un lavoro di miniatura e di cura dei dettagli, mentre in questo caso realizzo tavole grandi, con meno dettagli e in cui il segno è più importante di quello che viene rappresentato”.

L’incontro si è concluso con un paio di domande da parte del pubblico sulla carriera artistica di Liberatore, e su alcuni chiarimenti tecnici in merito allo stile di disegno di Ranxerox.

2 Commenti

2 Comments

  1. Gordon

    19 maggio 2017 a 09:30

    Ottimo report, solo una annotazione. Lucy, la speranza è un unico titolo. È la traduzione di Lucy, l’espoir. Quindi i nuovi titoli presentati erano 2 non 3.

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