
Marvel Comics for Dummies è un saggio di Troy Brownfield che presenta le caratteristiche principali dell’universo fumettistico Marvel a un pubblico di lettori curiosi di conoscere quel mondo di storie e (comprensibilmente) timorosi o perplessi riguardo la sua complessità e le sue complicazioni narrative.
L’approccio del volume – tipico della collana for Dummies – si basa quindi su una ragionata semplificazione: dopo una sintetica storia della casa editrice, interessante nel suo riflettere le vicissitudini del genere supereroico, offre una rassegna sintetica di una selezione di eroi, villain e saghe, che ne fornisce i tratti principali e costituisce un sistema di riferimento utile per orientarsi nelle prime scelte e in un primo percorso di lettura. Al momento, l’editore italiano Hoepli ha pubblicato, oltre al presente, i volumi for Dummies su Capitan America e ai Fantastici Quattro. A novembre sono annunciati quelli dedicati a Spider-Man e Avengers.
La sostanza del Marvel Universe

Il volume è diviso in quattro parti. La prima è dedicata alla storia della casa editrice e a che “cosa rende un fumetto Marvel veramente Marvel”: qui è sottolineata l’importanza della collocazione delle storie nel mondo reale – un mondo condiviso da tutte le vicende -, delle debolezze degli eroi e della continuity (Fig. 1).
La seconda introduce team e personaggi, tratteggiandone le vicende attraverso alcune delle loro avventure e vicissitudini e, soprattutto, attraverso le loro relazioni – alleanze, lotte, tradimenti, trasformazioni.
La terza parte racconta saghe ed eventi che hanno segnato l’evoluzione dei fumetti Marvel a partire dagli anni Sessanta, per la comparsa di personaggi o per gli impatti sul mondo generale delle storie della Casa delle Idee. Qui si nota come la loro struttura si sia nel tempo complicata: dall’avventura estesa su più numeri successivi di una testata fino all’intreccio di decine di storie, organizzate in un tronco principale e una moltitudine di uscite di contorno. La quarta, infine, dà alcune indicazioni sul collezionare fumetti Marvel e sulla partecipazione alla comunità estesa dei fan, attraverso fiere, convention ed eventi simili, per incontrare altri appassionati e autori, magari per farsi firmare le proprie copie degli albi. Il peso relativo delle sezioni è ben indicato dallo spazio occupato, con le due centrali che si prendono circa il 70% delle pagine totali e l’ultima circa il 5%. L’approccio valorizza quindi l’aspetto narrativo come quello che offre gli appigli più immediati per un lettore sulla soglia dell’universo Marvel, facendo emergere, sullo sfondo dell’interconnessione fra i vari elementi, una varietà di toni e ambientazioni che può consentire al lettore di trovare qualcosa vicino alla propria sensibilità.
Presentare senza spaventare

Riguardo le scelte e il tono utilizzati da Brownfield, vale la pena di ribadire che questo volume è indirizzato a lettori che intendono avvicinarsi all’universo Marvel, magari dopo aver visto qualche produzione televisiva o cinematografica. Qualunque appassionato di lunga data potrà questionare inserimenti e omissioni ma, se si accetta l’idea che sono personaggi e storie a poter attrarre i lettori, una qualche cernita è pur necessaria. Ugualmente funzionale è la semplificazione di personaggi, storie e tematiche: si deve, infatti, tener presente che quella rete di relazioni sedimentate, stratificate, spesso solo parzialmente coerenti, altrettanto spesso modificate a posteriori, che per il fan costituisce la sorgente durevole e sempre rinnovantesi del fascino della lettura, costituisce una barriera d’entrata temibile. Lo stesso vale per la scelta di dedicare scarsissimo spazio agli autori – per non parlare degli editor -, citati di sfuggita, ma dei quali non si dà particolare caratterizzazione, riguardo a stile e ruolo: il punto è che, seguendo la storia personale di (quasi) tutti gli appassionati, si può sostenere che l’interesse nei confronti di quelle figure nasce in un secondo momento, quando già si è entrati in quel mondo. L’interesse per come nascono le storie è un ingrediente dello sguardo critico, che, col tempo, partecipa all’affinamento del gusto personale. Per questo, l’apparato iconografico è utilizzato per dare sostanza al testo e ribadire che si sta trattando un universo fumettistico, nel quale l’immagine è fondamentale, ma non se ne offre alcun tipo di analisi (Fig. 2).
In generale, l’autore sceglie molti agganci con l’MCU, che offrono da subito al potenziale nuovo lettore qualcosa di noto, dei punti dai quali muoversi. A tal proposito, merita sottolineare che il materiale del volume è organizzato in modo da consentire al lettore di iniziare da un punto a piacere, per poi muoversi attraverso i rimandi incrociati. Questa struttura, oltre ad aiutare il lettore, di fatto riflette quella narrativa dell’universo narrativo nel quale si accinge a entrare e nel quale, si spera, finirà per trovarsi a casa.
Abbiamo parlato di:
Marvel Comics for Dummies
Troy Brownfield
Traduzione a cura di Maurizio Vedovati
Ulrico Hoepli Editore, 2025
272 pagine, brossurato, colori – 24,90 €
ISBN: 9788836019724
