Letture In Breve 14 Thumb

Letture in breve #14

11 Aprile 2024
Nuovo appuntamento con la rubrica che raccoglie, in poche righe, giudizi, stimoli e spunti sulle letture della nostra redazione.
Leggi in 6 minuti

La redazione de Lo Spazio Bianco è composta, in primis, da lettori “forti”.
Ogni collaboratrice e collaboratore del sito legge molto di più di quanto riesce a scrivere e di quanto gli piacerebbe scrivere. Tante di queste letture sono spesso accompagnate da note o appunti, utili come schemi o embrioni di future analisi e recensioni.

Per non perdere queste analisi preliminari che tanti di noi fanno, ma soprattutto per dare spazio e visibilità a tutte quelle decine di fumetti che ogni mese escono oggi in libreria, fumetteria ed edicola ma a cui – giocoforza – non riusciamo a dedicare articoli completi, è arrivata la rubrica Letture in breve.
In ogni puntata ci troverete piccoli spot, teaser, microanalisi delle letture, recenti o meno, di vari spaziobianchisti.

Fumetterie

 

Plunge

Plunge – Sotto il Mare di Joe Hill e Stuart Immonen (Panini Comics, 2021)
Una squadra di recupero viene incaricata di recuperare il relitto di una petroliera andata dispersa decenni orsono nel Circolo Polare Artico. Le cose però precipitano quando, una volta sul posto, i membri della spedizione scoprono che le gelide acque polari celano orrori provenienti da un altro mondo.
Un immaginario di chiara ispirazione lovecraftiana e atmosfere che richiamano alla mente La Cosa di John Carpenter sono gli ingredienti per un fumetto horror intrigante. Certo, l’inizio è un po’ lento e verso la metà si ha la sensazione che l’autore stia mettendo troppa carne al fuoco, tanto da far perdere alla storia un po’ del suo focus. È qui però che Joe Hill si dimostra uno scrittore capace, riuscendo a imbastire una narrazione perfettamente coerente, nella quale ognuno dei numerosi spunti disseminati trova infine una sua ragion d’essere.
I suggestivi disegni di Immonen ammantano di oscurità ogni vignetta e sono il perfetto corollario a una storia dalle atmosfere inquietanti e malsane.
Marco Marotta

Batman #1 – Progetti Oscuri di James Tynion IV, Guillem March, Tony S. Daniel et al. (Panini Comics, 2022)
Il volume raccoglie il primo arco narrativo sceneggiato da Tynion IV, che ha preso le redini della testata dedicata al Cavaliere Oscuro dopo Tom King. Al suo fianco troviamo grandi artisti del fumetto supereroico, tra i quali si distingue March che disegna un Batman imponente, trasandato, emotivamente vulnerabile, con un mantello voluminoso e ricco di increspature sulle spalle. Anche grazie alla colorazione si avverte il peso dell’indumento sul corpo di Bruce.
Tynion gestisce bene parecchi comprimari, buoni e cattivi, e appaiono particolarmente riuscite le sequenze con Catwoman e Harley Quinn, una collaborazione che mette in risalto i caratteri di entrambe le figure femminili. L’autore non perde di vista lo sviluppo della trama e non mette in secondo piano l’Uomo Pipistrello, nonostante l’intreccio elaborato. Paradossalmente, forse, è proprio quest’ultimo il punto debole del fumetto, poiché si basa sull’ennesimo scontro tra Joker e Batman. Sarebbe interessante uscire dalla dinamica “Joker sfida Batman”, per tornare a una in cui Joker elabora il suo piano criminale slegato dal nemico, con Bruce che successivamente interviene, arrivando allo scontro.
Federico Beghin

Batman Progetti Oscuri
Le Avventure Di Jon Kent

Superman: Le Avventure di Jon Kent di Clayton Henry, Darick Robertson, Tom Taylor (Panini Comics, 2024)
Don’t ever call me Superboy
Se negli anni Novanta il rilancio della super stirpe era stata affidato a un irrequieto clone, Jon Kent, figlio di Kal e Lois, mostra molta più affinità con l’Eroe per antonomasia. Jon è un Superman giovane, ancora acerbo, ma tutt’altro che impulsivo.
Il ragazzo viene convocato per salvare le versioni alternative di Superman, assassinate, fino all’incontro con la variante Unjustice di suo padre, un Superman che ha confuso la giustizia con la vendetta.
In un mondo in cui Superman è un tiranno, Jon esplora la propria integrità facendo le scelte che raccontano che non sono i poteri a fare l’eroe ma una rettitudine innata, alimentata da una luce interiore, che solo il vero Superman possiede.
Affascinante anche il modo in cui  gli autori replicano le dinamiche tra Lois e Clark attraverso il legame tra Jon e il suo compagno, il giornalista Jay Nakamura.
Facile per un lettore trovare nei due ragazzi la stessa complicità che hanno reso Lois e Clark una coppia iconica.
Francesco Cascione

Legends of the Dark Knight collection 3 – Preda di Doug Moench e Paul Gulacy (Panini Comics, 2023)
L’affascinante rilettura delle origini del primo vero cattivo di Batman: il professor Hugo Strange. Apparso per la prima volta nel 1940, poco prima di Joker & co., Strange viene qui riletto e ammodernato per fornire a Batman (e ai lettori) una sfida su due piani: fisico e mentale. La storia ruota attorno infatti allo psichiatra ossessionato dal pipistrello che intraprende una battaglia mediatica e psicologica per smascherare il vigilante, osteggiato in quel momento anche dal pubblico, e potersi sostituire a lui in una forma perversa e rinnovata del crociato incappucciato. A un’ottima sceneggiatura di Doug Moench seguono le tavole di Paul Gulacy, che richiamano visivamente il Batman Anno uno di Mazzucchelli, per una storia classica in cui si vive un’atmosfera urbana pulp con un personaggio sfaccettato come Strange esplorato a dovere. La lettura risulta inoltre facilmente accessibile anche ai meno esperti dell’universo del pipistrello in quanto svincolata dalla continuity e inserita in una serie in cui i racconti risultano fruibili autonomamente.
Daniele Garofalo

Batman Preda
Superman Annienta Il Klan

Superman annienta il Klan di Gene Luen Yang e Gurihiru (Panini Comics, 2024)
Traendo ispirazione da un arco narrativo della leggendaria trasmissione radiofonica Adventures of Superman che vedeva il supereroe battersi contro un corrispettivo immaginario del Ku Klux Klan, Gene Luen Yang riesce a cogliere il nocciolo più puro dello spirito di Superman e a unirlo alla propria esperienza personale, realizzando una storia per ragazzi in cui avventura e riflessione sono mescolate con grande equilibrio e intelligenza, senza mai suonare puramente pedagogico. Lo stile manga del team Gurihuru (composto dai  giapponesi Chifuyu Sasaki e Naoko Kawano, che già avevano lavorato con Yang su Avatar: The Last Airbender) è un perfetto mix tra tradizione statunitense (in particolare quella delle serie animate) e influenze orientali, risultando dinamico e chiaro, ma anche iconico all’occorrenza.
Emilio Cirri

Orazio Brown di Giuseppe De Nardo e Bruno Brindisi (Green Moon Comics, 2024)
Leggere (o rileggere) l’esordio nel mondo del fumetto di De Nardo e Brindisi – oggi rispettivamente sceneggiatore e disegnatore tra i più affermati tra gli autori bonelliani – è una piccola, piacevole sorpresa.
Negli anni ’80 del secolo scorso i due debuttarono con Orazio Brown, sgangherato protagonista di un fumetto western comico e improbabile, che metteva alla berlina i seriosi stereotipi del genere, con una comicità fisica e dialoghi pieni di battute a raffica.
In quattro storie brevi autoconclusive, legate da una leggera trama orizzontale, i due autori dimostrano di avere tutte le carte in regola per fare carriera nel fumetto, cosa che in effetti è poi avvenuta.
Ad arricchire la ristampa delle storie, il volumetto contiene una lunga postfazione che racconta la genesi del personaggio e racconta anche una parte della storia della scuola salernitana, che tanti importanti autori ha regalato al fumetto italiano.
David Padovani

Cover Orazio Brown 1
Spyxfamily 12

Spy x Family #12 di Tatsuya Endo (Panini Comics, 2024)
Il dodicesimo volume di Spy x Family risulta meno brillante dei precedenti, probabilmente perché Tatsuya Endo concede poco spazio ad Anya, la vera star del manga. Conseguenza abbastanza naturale della latitanza della protagonista è la riduzione della quantità di gag, uno dei punti di forza dell’opera. Al loro posto, abbondano le sequenze d’azione e guadagna maggiore rilievo la componente spionistica della trama. Anche se la serie dà il meglio di sé con l’umorismo e non con l’azione, quest’ultima consente al mangaka di sviluppare la narrazione verticale, finora piuttosto bloccata. I disegni, dal canto loro, restano apprezzabili per immediatezza, espressività e semplicità.
Federico Beghin

Slam Dunk #20 di Takehiko Inoue (Panini Comics, 2020)
Nel mio lento recupero di alcuni classici del manga, non potevo non inserire anche Slam Dunk, lo spokon più famoso di sempre che avevo conosciuto in versione animata durante l’infanzia (e che non avevo mai finito). E devo ammettere che, nelle letture recenti, è una di quelle che più mi ha coinvolto, emozionato e tenuto incollato fino all’ultima pagina. E a discapito di un umorismo un po’ troppo ripetitivo e uno sbilanciamento nella costruzione di alcuni personaggi, la saga sportiva, e in particolare lo scontro con il Sannoh Kogyo che occupa gli ultimi cinque volumi, ha un afflato epico, come solo le migliori partite hanno. In cinque volumi Takehiko Inoue costruisce una tensione sempre maggiore, grazie a un controllo della narrazione impeccabile e a uno stile dettagliato e precisissimo nel rendere i movimenti, gli schemi, i tiri. Il finale di partita è liberatorio, mentre il finale del manga lascia con il magone per dover dare addio a quelli che sono diventanti dei veri e propri compagni di squadra di chiunque legga, ma anche con un sorriso mentre ci si immagina cosa succederà loro, sperando in fondo al cuore di rivederli, un giorno. Che piaccia o meno il basket, Slam Dunk è un manga che parla di tanto altro e che è pieno, semplicemente, di tanta vita.
Emilio Cirri

Slam Dunk 20

Per questa puntata di Letture in breve è tutto. Il prossimo appuntamento con la rubrica è tra due settimane. Buone letture, lunghe o brevi che siano!

la redazione

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