Re Cervin è un manga scritto e disegnato da Kousuke Hamada, già autore di altre due serie tuttavia inedite in Italia. Il manga, serializzato in Giappone dal 2022, è giunto in Italia edito dalla Star Comics a febbraio 2025. Al momento sono stati pubblicati due volumi, e il terzo arriverà nel corso del mese di luglio.

La trama vede protagonista Cervin, re caduto di Hellenthal, che perde il suo trono, la sua famiglia e il suo popolo nei primi capitoli della narrazione a causa dell’invasione del suo regno da parte del vicino impero di Iria, teoricamente alleato. Durante il devastante attacco le forze imperiali, uccidendo Hanna, la moglie di Cervin, risvegliano il drago malvagio sigillato a Hellenthal, intenzionate a sfruttare la sua potenza. Allo scopo di fermare la furia del drago la principessa Arsinoe, figlia di Cervin e unica familiare ancora in vita del re, sacrifica i ricordi del padre stringendo un patto con la potente divinità Sent Fauna. Ha inizio così il viaggio dei due, legati da un traumatico lutto, un viaggio di rinascita e di riscoperta: padre e figlia dovranno creare nuovamente da zero il loro legame, e Cervin dovrà essere in grado di riconquistare la fiducia della ragazzina.
Il maggior punto di forza dell’opera è la qualità del disegno: i disegni di Hamada sono crudi (nelle scene di combattimento, ma anche di sesso) ma estremamente dettagliati. Le tavole si distinguono per un tratto molto nitido e un uso espressivo del chiaroscuro, che va ad accentuare la sensazione di un mondo sull’orlo della rovina. I volti dei personaggi sono intensi, in grado di trasmettere pienamente le emozioni provate. La dinamicità dei combattimenti – crudi e brutali – è molto ben resa, ed è un piacere seguirli. Anche l’atmosfera, in molti casi apparentemente tranquilla, lascia presagire la distruzione imminente, e permette al lettore di immedesimarsi nei luoghi e soprattutto nelle sensazioni provate dai personaggi.

Il primo volume si apre con il crollo completo della vita di entrambi i protagonisti: regno perduto, famiglia distrutta, amici morti. Arsinoe inoltre vede negata la sua infanzia, costretta a fuggire e viaggiare senza neanche il tempo di elaborare la sua perdita, oltre ad aver perso totalmente il ricordo del padre, che vede e sente come una figura estranea. Questo è un altro punto centrale dell’opera: chi siamo senza memoria? Arsinoe ha sacrificato i ricordi del padre per evitare un cataclisma, e Cervin stesso l’ha invitata a fare questo sapendo di poterla comunque proteggere finché rimane in vita, convinto anche di poter ricreare un legame con lei e dei nuovi ricordi: ma affrontare una perdita di tali dimensioni non è semplice, e crea una profonda frattura dell’identità genitore-figlio e viceversa.
Nel secondo volume, invece, si perde l’occasione di assaporare l’atmosfera del viaggio: Cervin e la figlia, viandanti, sono alle prese con la ricostruzione del proprio rapporto e giungono a Ipithymia, la città del desiderio. Qui si scontrano con Gawwfell, un lupo mannaro che si spaccia per Cervin infangandone la reputazione, e si unisce al gruppetto Minerpha, che diventa per Arsinoe se non una figura materna almeno una sorella maggiore. Affrontano anche le forze demoniache rilasciate dagli imperiali, in un crescendo narrativo così veloce che non consente davvero al lettore di immergervisi.
Re Cervin sembra rifarsi molto a Berserk, la grande opera di Kentaro Miura, sia per la costruzione del mondo che per l’atmosfera medievale fantasy ma semi-realistica (nelle armature, nelle armi, e così via). Hamada sembra aver creato un mondo vivo e ben strutturato che, tuttavia, ha difficoltà a veicolare: nei primi due volumi gli avvenimenti scorrono troppo velocemente, e al lettore vengono trasmesse tantissime informazioni in modo estremamente rapido, senza dargli la piena possibilità di metabolizzarle. Anche i rapporti fra i personaggi sono meno approfonditi di quanto forse sarebbe opportuno, e molti di quelli secondari rimangono eccessivamente sullo sfondo, poco sviscerati.
Concludendo, Re Cervin è un manga che colpisce subito per la sua atmosfera dark fantasy e il dramma identitario, traumatico e umano che mette in scena. Il disegno è davvero di alto livello, l’atmosfera avvolgente, tuttavia l’eccessiva velocità narrativa dei primi due volumi rischia di impedire l’immedesimazione del lettore: ci si augura quindi che dal terzo volume in poi il pacing narrativo possa rallentare.
Abbiamo parlato di:
Re Cervin #1-2
Kousuke Hamada
Traduzione di Rie Zushi
Star Comics, 2025
224 pagine, brossurato, bianco e nero – 6,90 €/cad.
ISBN: 9788822654496 – 9788822655523
