NarrAzioniè un concorso dedicato a nuove autrici e nuovi autori di graphic novel giunto nel 2025 alla sua quarta edizione e promosso dall’associazione Artespressa APS. A dicembre 2025 la giuria preposta alla valutazione delle undici proposte pervenute ha emesso il proprio verdetto, laureando vincitore del concorso Forte Mancini di Matteo Pellegrini e Jonathan Zuanon.
Al secondo posto si è classificato Macerie di Edoardo Fè e Francesca Benucci, mentre il terzo posto è stato assegnato a RAZZO MCKENNA: sul Passo della Morte di Tommaso Beneforti e Francesco Biagioli.
Il progetto vincitore ha ricevuto un contratto di edizione con Rider Comics per trasformare la proposta in un graphic novel destinato alla pubblicazione a ottobre 2026.
I secondi classificati hanno ottenuto un workshop di fumetto presso la Scuola Internazionale di Comics di Firenze e il terzo gruppo un buono acquisto in fumetteria.
Lo Spazio Bianco è stato media partner dell’iniziativa e ospita le interviste ai tre gruppi classificati, che di seguito vi presentiamo.

Per prima cosa, ben trovati su Lo Spazio Bianco.
Ci raccontate come e perché avete deciso di partecipare a NarrAzioni 2025?
M. Pellegrini – J. Zuanon: Stavamo già lavorando al progetto di Forte Mancini, quando abbiamo visto che NarrAzioni 2025 era incentrato sul tema “Identità, guerra, evoluzione”, esattamente ciò di cui parla la nostra storia. Per due giovani autori, poi, non c’è premio più allettante della prospettiva di intraprendere un percorso con un editor professionista per poi arrivare alla pubblicazione. La decisione di partecipare è stata quindi immediata.
E. Fè – F. Benucci: È successo tutto molto in fretta. Non conoscevamo il concorso fino a che un nostro conoscente non ce l’ha fatto presente. Era abbastanza tardi e mancava solo una settimana alla scadenza, abbiamo quindi deciso di metterci al lavoro e preparare tutto il materiale nel minor tempo possibile. Non eravamo sicuri di riuscire, ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Consideravamo NarrAzioni una possibilità molto buona per sperimentare qualcosa di nuovo e abbiamo fatto di tutto per riuscire a presentare un progetto.
Beneforti – F. Biagioli: Stiamo già lavorando da tempo a un nostro fumetto e siamo alla ricerca di opportunità che ci mettano alla prova con scadenze e temi su commissione. Cerchiamo bandi, concorsi e festival e abbiamo visto online l’annuncio dell’edizione 2025 di NarrAzioni. Leggendo le linee guida e il tema abbiamo pensato che fosse un’ottima occasione per provare a mettersi in gioco. In particolar modo, “identità, guerra, evoluzione” è un tema che non avevamo ancora affrontato ed è stato per noi uno stimolo che ci ha fatto buttare a capofitto sul progetto, su una tematica che per noi era una novità.
Com’è nato il vostro sodalizio artistico e avevate già lavorato assieme prima della proposta di fumetto che avete inviato al concorso?
M. Pellegrini – J. Zuanon: Ci siamo conosciuti lavorando insieme a un progetto all’interno di un collettivo, dove Jonathan era il colorista e Matteo lo sceneggiatore. La collaborazione è stata, fin da subito, spontanea e proficua: da allora Matteo ha iniziato a proporre a Jonathan progetti su cui lavorare, e così è nato Forte Mancini.
E. Fè – F. Benucci: Abbiamo iniziato a lavorare insieme nell’estate 2024, quando la casa editrice Kleiner Flug ci ha contattato per creare una storia per loro, che è diventata Quando scese il buio alla Consuma, la nostra prima graphic novel. Da allora abbiamo anche fondato il collettivo Sisma Press con il quale continuiamo a lavorare a nuovi progetti con altri autori. In sostanza il nostro è un duo che lavora insieme, quasi senza pausa, da più di un anno.
T. Beneforti – F. Biagioli: Ci siamo conosciuti durante l’autogestione al liceo. Lì abbiamo condiviso i nostri gusti cinematografici e abbiamo cominciato a frequentarci. Abbiamo sempre parlato di storie, di idee, di aspirazioni e ci siamo sempre confrontati su come poterle raccontare nell’arte della narrativa per immagini: che fosse il cinema, la fotografia o il fumetto. Ci sentiamo praticamente tutti i giorni da parecchio tempo perché, come dicevamo prima, stiamo lavorando ad un fumetto che ci sta impegnando molto. RAZZO MCKENNA è stato un piccolo porto nel quale attraccare dove abbiamo capito molte cose su come vogliamo impostare il nostro lavoro futuro.

Non essendo così scontato oggi come oggi, prima di voler diventare autori di fumetti ne siete stati – e lo siete tuttora – lettori? Quali sono gli autori e le opere che vi hanno influenzato e che avete come riferimenti?
J. Zuanon: I miei primi spunti nascono dal manga: durante gli anni delle superiori mi sono appassionato a opere come Akira, Ghost in the Shell e Berserk. Crescendo, ho poi iniziato ad avvicinarmi allo stile franco-belga ed europeo, ispirandomi a maestri come Manara e Moebius. Nonostante questo percorso, il manga rimane una colonna portante del mio immaginario e del mio lavoro.
M. Pellegrini: Ho sempre letto soprattutto fumetto europeo, in particolar modo britannico (Alan Moore e Mark Millar) e italiano (Hugo Pratt, Topolino, Bonelli). Un altro autore (non solo di fumetti) che mi ha influenzato molto è Dino Buzzati: le atmosfere dei suoi racconti, del suo romanzo Il deserto dei Tartari e del suo Poema a fumetti hanno avuto un grande impatto sulla genesi di Forte Mancini.
E. Fè: Ho iniziato a leggere fumetti pochi anni fa, un po’ per caso. Dopo pochi mesi di lettura, ho lasciato l’università e ho iniziato a studiare sceneggiatura, tanto mi ero innamorato del medium. Hugo Pratt è stato il mio primo grande amore fumettistico al quale si sono aggiunte opere come V per Vendetta, Fullmetal Alchemist e Pistouvi, oltre ad autori come GIPI. Spesso però traggo ispirazione da musicisti del cantautorato prima che da altri fumettisti.
F. Benucci: Avevo circa quattordici anni quando ho iniziato a leggere i primi manga. Da allora i miei gusti si sono allargati, prima ai fumetti italiani per poi arrivare alla bedè franco belga e ai comics americani. Da allora molte opere mi hanno lasciato un segno forte, tra le quali ci sono Daytripper e Watchmen e autori come Moebius, Guarnido o Bilal.
T. Beneforti – F. Biagioli: Siamo appassionati lettori di libri e fumetti, così come siamo spettatori di film e serie tv e giocatori di giochi da tavolo e videogiochi. Tutte cose che stimolano molto il nostro rapporto creativo e ci aiutano a decifrare i vari linguaggi. Per RAZZO MCKENNA le influenze sono principalmente il dinamismo delle tavole di Daniel Warren Johnson e l’espressività dei personaggi di Luigi Cavenago. Guardiamo sempre con ammirazione le coppie sceneggiatore/disegnatore con una marcata intesa come Ed Brubaker e Sean Phillips, ma anche Teresa Radice e Stefano Turconi. Amiamo i manga che si fanno leggere tutti d’un fiato come Slam Dunk” 20th Century Boys e Akira. E naturalmente tutti i classici lavori di Giorgio Cavazzano e di Tiziano Sclavi. Watchmen, invece, è il fumetto di Alan Moore e Dave Gibbons che è alla base di tutte le nostre discussioni quando pensiamo a una storia a fumetti: è sempre con noi.
L’idea dell’opera che avete presentato al concorso quando, come e da chi nasce? È stata pensata specificatamente per il tema di NarrAzioni o la sua genesi è stata precedente alla decisione di partecipare al concorso?
M. Pellegrini: Forte Mancini nasce come un racconto breve che ho scritto nel 2019. Poi, formandomi come sceneggiatore e iniziando a collaborare con dei disegnatori, mi sono accorto che la storia aveva un grande potenziale visivo e che si sarebbe potuta sviluppare molto meglio con il fumetto piuttosto che con la prosa. Ho quindi presentato il progetto a Jonathan che ne è subito stato entusiasta.
E. Fè – F. Benucci: Avendo già lavorato assieme, ci siamo interrogati sul tipo di storia che intendevamo fare, prima di iniziare il progetto. Il tema dei disturbi psichiatrici e l’ambientazione post apocalittica sono stati due degli elementi venuti fuori da quella riunione. Tra vecchie idee mai sviluppate, ne abbiamo scelta una: era una storia completamente diversa della quale abbiamo mantenuto sullo gli elementi più adatti, per poi costruire una cornice che unisse quanto di buono trovato. Riutilizzare vecchi concept per storie nuove molto differenti dall’idea originale è un metodo di lavoro che spesso abbiamo utilizzato e che ci permette di dare nuova vita a lavori altrimenti morenti.
T. Beneforti – F. Biagioli: RAZZO MCKENNA: sul Passo della Morte è la storia di alcuni prigionieri politici che vengono mandati su una montagna per commettere più illegalità possibili, al fine di vincere il torneo che donerà la libertà a uno di loro. Razzo, uno di questi prigionieri, scopre, però, che il torneo è solo un pretesto per macchinazioni più losche da parte di uno stato in guerra con un altro. Dato che Tommaso è anche uno sceneggiatore per il cinema, ha un notebook sul quale appunta molte idee per alcune trame: noi la chiamiamo “la banca delle storie”. Lì c’era un accenno di trama su una gara tra militari che si svolge su una catena montuosa e c i piaceva l’idea di realizzare una storia in stile 1997: Fuga da New York o Battle Royal, in un set particolare come quello montano. Il tema della guerra poi è venuto da sé, con le varie implicazioni e i conflitti creati intorno al personaggio di Razzo. Quello che volevamo era di rimanere comunque all’interno di un genere, l’azione. Pensiamo che nel buon intrattenimento ci possa sempre stare un sottile messaggio importante, che si svela solo agli occhi di chi vuole leggerlo, ma che può essere più efficace di quello che galleggia in superficie.

Matteo e Jonathan, avete vinto un contratto editoriale con Rider Comics e adesso avete circa una decina di mesi di tempo per trasformare Forte Mancini da proposta a vero e proprio libro a fumetti. Come vi sentite davanti a questa sfida e con quali sentimenti affronterete questo lavoro che farete con gli editor della casa editrice? Avevate già delle idee chiare, in caso di vittoria, su come sviluppare il pitch per trasformarlo in una vera e propria storia a fumetti?
J. Zuanon: La cosa essenziale sarà l’organizzazione. In quanto disegnatore e colorista devo sapere se sono in linea con la tabella di marcia dell’intero progetto. Dieci mesi, secondo me, sono sufficienti per fare un bel lavoro e rappresentano soprattutto un tempo ideale come prima esperienza da autori. Darò sicuramente la massima fiducia all’editor, che avrà un bagaglio di esperienza molto più ampio del mio da cui poter imparare.
M. Pellegrini: C’è molta gioia all’idea di lavorare con dei professionisti, imparare da loro e nel frattempo portare un progetto alla luce. I temi che la nostra storia vuole trattare (corsa al riarmo, strategia della deterrenza, possibilità di uno stato pacifista…) sono attuali e complessi, quindi la sfida è impegnativa. Da parte mia sarà necessario molto studio, così da poter creare una storia avvincente da leggere, ma anche in grado di stimolare una riflessione profonda.
Francesca ed Edoardo, che cosa significa per entrambi questa seconda posizione al concorso che vi regala la possibilità di frequentare un workshop di fumetto?
Edoardo Fè: Per quanto ne sia molto contento, cerco sempre di concentrarmi su cosa devo migliorare. Credo che in questo caso la mancanza di tempo sia stata complice di alcune mie lacune e migliorare nel modo di organizzarmi potrebbe portarmi ad evitare certi errori. Detto ciò sono felice che una storia per la quale avevo grande fiducia abbia avuto questo risultato.
Francesca Benucci: Sono molto contenta di questo secondo posto, credo sia bello quando viene riconosciuto il proprio lavoro. Grazie al premio frequenterò il workshop di colorazione digitale presso la Scuola Internazionale di Comics di Firenze dove ho già frequentato il corso di fumetto. Credo che questo potrà aiutarmi ad allargare i miei stili, essendo per ora molto concentrata sull’acquerello.

Pensate comunque di continuare a sviluppare l’idea di Macerie per trasformarla in una vera e propria storia a fumetti?
E. Fè – F. Benucci: Assolutamente sì, era nei nostri piani fin da quando l’abbiamo inviata al concorso. Crediamo che la storia possa trovare un proprio posto nel mercato. Avevamo messo in pausa un nostro lavoro alcuni mesi fa ed eravamo rimasti un po’ fermi (quanto meno su lavori da fare assieme), per questo motivo Macerie è arrivata nel momento giusto per diventare il nostro nuovo lavoro.

Tommaso e Francesco, che cosa significa per entrambi questa terza posizione al concorso che vi regala la possibilità di spendere 100,00 € in fumetti: avete già pensato a che cosa acquisterete?
T. Beneforti – F. Biagioli: Per noi, questa vittoria significa molto anche perché ci dà la possibilità di dire “ci siamo, ci stiamo lavorando”, grazie al bel lavoro di Artespressa e dei suoi partner, di promozione e pubblicazione di nuovi talenti. È una piccola grande opportunità per chiunque voglia entrare in questo mondo e siamo veramente entusiasti. Il buono da 100€ è naturalmente super-gradito dato che siamo appassionati lettori. Visto che abitiamo vicino a Lucca, andremo direttamente in negozio da Il Collezionista, dove ci presenteremo con una lista della spesa chilometrica… ma ci faremo anche ispirare da quello che troveremo lì. Sicuramente tanti fumetti orientali.
Pensate comunque di continuare a sviluppare l’idea di RAZZO McKENNA per trasformarla in una vera e propria storia a fumetti?
T. Beneforti – F. Biagioli: L’idea è quella di restare ancora un po’ nel mondo di Razzo McKenna per esplorarlo a fondo e finire il fumetto per proporlo a un editore. Il sogno resta quello di pubblicarlo e, perché no, magari di scrivere e disegnare altre avventure di Razzo e crearne una vera e propria saga.
Grazie a tutt*!
Intervista realizzata via mail tra dicembre 2025 e gennaio 2026
Matteo Pellegrini e Jonathan Zuanon


Matteo Pellegrini nasce a Carrè (VI) nel 1995. Laureato in psicologia e neuroscienze, diplomato in sceneggiatura del fumetto presso la Scuola Internazionale di Comics di Roma, è autore del romanzo I cacciatori di topi, edizioni Temposospeso, 2024.
Jonathan Zuanon è nato a Camposampiero (PD) nel 2002. Diplomato in arti figurative e in fumetto alla Scuola Internazionale di Comics di Padova.
Edoardo Fè e Francesca Benucci


Edoardo “FèX” Fè, (Montepulciano, 1999). Dopo studi in ambito scientifico, lascia l’università per inseguire la passione per il fumetto e si iscrive alla Scuola Internazionale di Comics di Firenze seguendo il corso di sceneggiatura per il fumetto. Dopo il corso, nel Maggio 2025, fonda SismaPress insieme ad alcuni colleghi conosciuti alla scuola e con i quali auto-pubblica una serie di opere. Lavora a The Menu, un antologico nel quale scrive due storie brevi a tema storico, London Eye, due storie brevi sulle disparità nella società inglese e Attimi una raccolta di adattamenti a fumetti. Ad agosto 2025 viene pubblicato da Kleiner Flug il suo esordio a fumetti Quando scese il buio alla Consuma, un fumetto storico sul tragico eccidio nazi-fascista avvenuto in quelle terre. Adesso sta lavorando al suo secondo volume con Kleiner Flug.
Francesca Benucci (Firenze, 1997). Nata e cresciuta a Firenze, dopo aver conseguito una laurea in beni artistici decide di intraprendere la professione della fumettista, iscrivendosi a un corso triennale di fumetto. Successivamente esordisce con il suo primo fumetto a tema storico, Quando scese il buio alla Consuma, edito da Kleiner Flug. A oggi pubblica autoproduzioni con un collettivo nato da un anno, SismaPress e all’interno di altre piccole realtà indipendenti.
Tommaso Beneforti e Francesco Biagioli
Tommaso Beneforti (Pistoia, 1992) è un regista e sceneggiatore. Ha conseguito due diplomi in Regia e Sceneggiatura cinematografica, con un Master alla UCLA. Ha scritto e diretto svariati cortometraggi tra cui Regression (thriller) e Olive à la Coque (commedia). Nel 2023 ha scritto e diretto il suo primo lungometraggio Into Nightmares (horror), disponibile su Prime Video.
Francesco Biagioli (Pistoia, 1996) è un geofisico e vulcanologo. Ha conseguito la laurea magistrale in Geologia e il dottorato di ricerca in Sismologia Vulcanica. Svolge attività di ricerca nel campo della geofisica dei vulcani, con pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali. Accanto alla carriera scientifica, coltiva da oltre vent’anni la sua più grande passione: il disegno, che pratica da autodidatta.


