La Storia e le storie: Caboto di Zetner e Mattotti

La Storia e le storie: Caboto di Zetner e Mattotti
Logos ripropone “Caboto”, una delle prime collaborazioni di Jorge Zetner e Lorenzo Mattotti, un viaggio sulle tracce del cartografo e della sua nebulosa biografia che diventa pretesto per interrogarsi sulle scelte che si compiono quando si racconta una storia.

La Storia e le storie: Caboto di Zetner e Mattotti_Recensioni Tra le tante cose prodotte in occasione del festeggiamento dei 500 anni della scoperta delle Americhe da parte di Cristoforo Colombo, nel 1992 l’editore spagnolo Planeta commissionava un fumetto ad uno sceneggiatore argentino e a un disegnatore italiano, Jorge Zetner e , chiamati a realizzare una biografia sull’esploratore Sebastiano Caboto. Il volume a fumetti, Caboto appunto, era stato riproposto in Italia nel 1997 da Hazard Edizioni e torna nuovamente disponibile oggi sugli scaffali grazie a , in una versione arricchita da una nuova introduzione di Zetner e un corposo set di schizzi e studi preliminari di Mattotti.

Come dichiara lo sceneggiatore stesso introducendo il volume, la sfida di raccontare questo specifico personaggio storico è stata piuttosto particolare, dato che le biografie ufficiali sono incoerenti tra loro. Gli autori hanno deciso così di fare di questa sorta di mistero la chiave di lettura del proprio fumetto. La storia racconta del viaggio di Caboto verso le Molucche, destinazione che l’esploratore non ha mai raggiunto. Ma, allo stesso tempo, la stessa racconta anche le riflessioni dietro la realizzazione del fumetto.

Le didascalie sono preponderanti, riempite dalla voce dell’autore/narratore, che ci accompagna in una doppia esplorazione, quella compiuta dal protagonista e quella compiuta alla ricerca del protagonista. Sceneggiatore e disegnatore ci fanno infatti partecipi delle loro scelte, come quella di dover assegnare una fisionomia a un personaggio di cui esistono descrizioni discordanti tra loro.

La Storia e le storie: Caboto di Zetner e Mattotti_Recensioni C’è un’affermazione che ritorna nella storia come un mantra e viene usata per aprire narrazioni all’interno del racconto principale: “narrare: occupazione da sopravvissuti”.
Il viaggio biografico diventa così pretesto per una serie di domande sull’atto stesso del raccontare, sul ricordo e sulle naturali edulcorazioni o alterazioni di entrambi. Raccontare è compiere una serie di scelte e ingabbiare la storia (e anche la Storia, in questo caso) in una specifica versione tra le tante possibili.

I colori corposi e carichi di Mattotti, che spesso inglobano anche le linee di contorno delle figure, in molti casi mostrano le tracce granulose dei pastelli. Insieme a un uso delle luci espressivo che ci fa passare da volti diafani, quasi spettrali, a fisionomie definite dalle ombre che le caricano, questa caratteristica aiuta a portare su carta un’atmosfera eterea, a tratti da sogno.

Le vignette si susseguono alternando brevi sequenze con una consecutio narrativa a passaggi o singoli momenti in cui il disegno si fa più simbolico, per avvicinarsi e rappresentare le questioni filosofiche poste dal narratore o per caricare i personaggi dei toni tragici di una recitazione esasperata ma efficace. Esplora a sua volta Mattotti, cercando di vignetta in vignetta le potenzialità espressive di colori e deformazioni, che lungi dall’essere caricaturali, calcano la caratterizzazione delle figure.

Caboto è un interessante gioco che si interroga e spinge a interrogarsi sulla Storia e sul raccontare storie, dove il disegno, prima ancora del fumetto, è strumento utilizzato per esplorare e per cercare a sua volta senso e non la sola narrazione.

Forse proprio questo suo concentrarsi sulla ricerca finisce per lasciare con una sensazione di sospensione alla fine della lettura. Si è stati partecipi e intrigati dalla questione, si è stati parte del lavoro e degli esperimenti, ma alla fine la percezione, quasi tutta intellettiva, è quella di una tappa incompiuta che non riesce ad affrancarsi dal suo essere gioco.

Abbiamo parlato di:
Caboto
Jorge Zetner, Lorenzo Mattotti
Traduzione di Lilia Ambrosi
Logos Edizioni, 2018
96 pagine, brossurato, colore – 20,00 €
ISBN: 9788857609164

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