791bf87a f778 4377 b3be 9d9e95a3cf61

Il viaggio di Myu nel manga italiano

15 Luglio 2025
L’autrice di "Butterfly Effect" racconta la nascita della sua passione per i manga, i retroscena della sua opera più celebre e i progetti futuri tra mitologia e romance.
Leggi in 4 minuti

Cresciuta tra gli anime in TV e le prime scoperte in edicola, Giulia Della Ciana  in arte Myu  ha trasformato un gioco d’infanzia in una carriera nel mondo del fumetto. Con “Butterfly Effect”, la sua serie di punta, ha toccato corde intime e universali, raccontando l’amicizia, il cambiamento e l’identità attraverso una lente in parte autobiografica. In questa intervista, realizzata in occasione del Trapani Comix 2025, Myu ci parla della sua evoluzione artistica, del sogno (ancora vivo) di vedere animata la sua storia e del nuovo progetto che unisce mitologia greca e urban fantasy: Cursed Moon.

Ciao Giulia e benvenuta su Lo Spazio Bianco, grazie per averci dedicato il tuo tempo. Partiamo dall’inizio: com’è nata la tua passione per il manga? C’è stato un momento o un’opera in particolare che ti ha fatto dire ‘voglio fare questo nella vita’?
La mia passione per il manga è nata fin da quando ero molto, molto piccola perché guardavo tantissimi anime.
All’epoca non sapevo che esistessero i manga cartacei. L’ho scoperto intorno ai 10-11 anni in edicola, comprando il primo volume di Tokyo Mew Mew, che era proprio uno degli anime che guardavo sempre da bambina. Da lì ho iniziato a copiarne le pagine tutto il giorno, tutti i giorni, e ho iniziato a pensare che avrei voluto fare una storia così e che per farlo alla fine dovevo solo scrivere e disegnare. Una cosa che comunque già facevo: copiavo i fiori, copiavo il mio cane, tutto ciò che mi circondava.
Perciò ho unito la mia passione per il disegno e la mia passione per i manga e da lì in poi ho cominciato a postare una sorta di webcomic su internet. Così mi sono creata un pochino di pubblico e la cosa è andata via via crescendo.

In Butterfly Effect racconti la storia delicata e intensa di Ania e Stephanie, due ragazze molto diverse che scoprono un legame profondo tra amicizia, cambiamento e forse anche qualcosa di più. Ti andrebbe di raccontarci se c’è qualcosa di personale dietro questa trama? Hai attinto a esperienze vissute? Ti sei ispirata a qualcuno per la caratterizzazione dei personaggi o è tutto frutto della fantasia?
Diciamo un po’ entrambe. Butterfly Effect è effettivamente una storia semi-autobiografica: si ispira a fatti a me realmente accaduti, però c’è anche una grossa componente romanzata perché, come dico sempre, a volte la realtà è più assurda della fantasia. Quindi, per creare una storia che avesse tutti gli elementi al posto giusto, che fosse coerente, che non avesse buchi di trama, ho dovuto chiaramente romanzare alcune parti, soprattutto per quanto riguarda le storyline dei personaggi secondari. Perché mentre le storyline delle due protagoniste sono fortemente ispirate alla realtà – e anche la caratterizzazione delle due protagoniste è quasi uno a uno nel rapporto con la realtà – quelle degli altri personaggi secondari no. Ho preso magari spunto da alcune mie conoscenze o alcune persone che ho conosciuto nella mia vita (anche non per forza amici) e poi da lì ho preso a una o più caratteristiche che mi piacevano particolarmente in ognuno e l’ho sviluppate. Chiaramente le loro vite nel fumetto non c’entrano assolutamente nulla con la vita delle persone da cui ho preso spunto. 

Abbiamo parlato di anime, perciò ti vorrei chiedere se hai mai pensato di realizzare un anime o di vedere Butterfly Effect diventarlo un giorno?
Sì, è uno dei miei sogni nel cassetto, non tanto farlo io personalmente, perché mi ci ero approcciata, ma è un lavoro veramente lungo fare anche solo un’animazione di pochissimi secondi e non ho proprio le competenze. Nè è una cosa che in realtà mi interessa fare, perché il campo dell’animazione è completamente diverso dal campo del fumetto. Però la speranza che magari qualcuno noti la storia e voglia realizzare una trasposizione animata ovviamente c’è. Mi andrebbe bene veramente qualunque cosa, purché resti fedele all’anima della storia.

Parlando del futuro, hai qualche progetto nuovo o un genere che vorresti esplorare nei tuoi prossimi lavori?
Sì, sto già lavorando insieme ad un’altra ragazza, Claudia Grillea (che in realtà è la ragazza da cui ho preso spunto per Stephanie), ad una storia che sarà un urban fantasy a sfondo mitologico, dal titolo Cursed Moon. C’è una forte componente romance anche nella prossima storia, però principalmente si parla di mitologia greca: reincarnazioni, destino e il rapporto con la morte. Io amo la mitologia e per questo volevo cimentarmici. Non vedo l’ora tra l’altro perché, dopo 12 anni di Butterfly Effect, ora finisco la Perfect Edition e poi mi butto finalmente su un’altra storia completamente diversa.

Grazie mille per averci dedicato il tuo tempo e tantissimi auguri per il futuro

Intervista fatta dal vivo al Trapani Comix il 24 maggio 2025

Myu

Giulia “Myu” Della Ciana nasce a Roma il 29 aprile 1993 e fin da piccola è appassionata di disegno manga. Dopo un periodo da autodidatta, decide di trasformare la sua passione in professione, studiando tecniche giapponesi presso scuole specializzate come Manga Campus e Lucca Manga School.
Tra le sue opere più celebri c’è 
Butterfly Effect, un bestseller della casa editrice Mangasenpai. Il primo numero è stato pubblicato nel 2014 in anteprima al Lucca Comics, e la serie è arrivata fino al numero 12 nel 2022.
Oggi, Giulia sta lavorando al reboot della storia con
Butterfly Effect – Perfect Edition, una versione completamente riscritta e ridisegnata che unisce inediti e miglioramenti tecnici, per un’opera che ha già conquistato molti lettori, ma ha ancora tanto da offrire.

Maria Concetta Amato

Maria Concetta Amato

Nata nel 2000 a Palermo, ha sempre coltivato una grande passione per la letteratura e la scrittura. Dopo aver conseguito la laurea in Lettere Classiche nel 2022, ha deciso di spingermi oltre i confini della tradizione, trasferendosi a Genova per immergersi nel mondo dell’editoria moderna. È lì che ho completato il suo percorso magistrale in Informazione ed Editoria, presentando una tesi intitolata Il Mercato del Fumetto Italiano: Analisi e Prospettive, una riflessione su un settore in continua evoluzione che non smette mai di affascinarla. Ama leggere, scrivere e perdersi nelle storie delle serie TV, ma ciò che più la appassiona è condividere queste riflessioni online. Il suo sogno è lavorare in una casa editrice, idealmente specializzata in fumetti, dove poter contribuire alla nascita e alla diffusione di nuove storie capaci di emozionare e sorprendere. Il suo obiettivo è trasformare la passione in un mestiere e contribuire a rendere il mondo dell’editoria un po’ più magico.

Commenta:

Your email address will not be published.

Social Network