Il Taccuino di Casty non è un art book. Si tratta esattamente di quello che promette il suo titolo, ovvero una collezione – a prima vista caotica – di schizzi, prove e disegni compiuti. È come trovarsi tra le mani il blocco di lavoro di un artista, un oggetto che rappresenta non soltanto una collezione di belle immagini dall’universo disneyano – nella parte finale non manca una collezione di illustrazioni in bianco e nero e a colori – ma un vero e proprio dietro le quinte “rubato”.
Bozzetti e fasi di lavorazione ci portano dentro il flusso creativo di Andrea Castellan, in arte Casty, raccontandoci il viaggio artistico e creativo che, come racconta l‘autore stesso nella sua introduzione, appartiene a uno sceneggiatore che solo in un secondo momento è passato anche al tavolo da disegno. Non mancano alcuni inediti ed elementi che ci permettono di comprendere alcuni processi creativi, come le sue scelte per tentare di dare una logica razionale alle invenzioni fantastiche o le prime fasi della nascita di alcuni dei personaggi creati da Casty, come la crononauta Uma.
Il Taccuino di Casty ci porta dentro il suo modo di lavorare e ragionare le immagini e il suo stile di raccontare, coadiuvato da alcune note autografe, diventando un vero e proprio vademecum per il curioso e una potenziale risorsa per un aspirante fumettista.
Abbiamo parlato di:
Il Taccuino di Casty
Casty (Andrea Castellan)
Panini Comics, 2025
112 pagine, cartonato, bianco e nero e colori – 29,90 €
ISBN: 9791221903041

