La Fortezza di Joann Sfar e Lewis Trondheim

Un fumetto sfortunato che merita piu' attenzione, e che la scarsa conoscenza mette a rischio di pubblicazione nel nostro paese.
Articolo aggiornato il 06/11/2017

La Fortezza, di e , è un fantasy assolutamente sui generis, pur con tutti gli elementi tipici del genere: ci sono le razze, ci sono le quest, cioé le ricerche, ci sono le armi magiche, c’é addirittura una specie di master come in un gioco di ruolo stile Dungeons & Dragons, e ci sono, ovviamente, i dungeon, come suggerisce il titolo stesso. Ma La Fortezza non è un fantasy come gli altri: riesce ad interpretare il genere in maniera innovativa, originale e accattivante, pur rispettando molti canoni classici, tipici del fantasy “alla Tolkien“.

La Fortezza di Joann Sfar e Lewis TrondheimAd una prima occhiata, La Fortezza sembra una semplice parodia del genere, eppure non siamo di fronte ad una ridicolizzazione fine a sé stessa. Certo, alcune situazioni e personaggi sono veramente brillanti, e i personaggi stessi, essendo perlopiù animali antropomorfi, non possono non suscitare ilarità. Eppure questi ultimi non sono macchiette comiche: il protagonista, l’anatra Herbert, è molto più di un pavido pasticcione, e gli autori ne mettono in luce non solo la timidezza, ma anche gli sporadici slanci di intraprendenza; la “spalla” Marvin non è solo un lucertolone brutto, cattivo e spietato, ma anche un fine dispensatore di saggezza, nonché un maestro dell’autocontrollo; il Guardiano non è solo un burbero despota intraprendente, ma rivela anche inconsueti risvolti romantici e malinconici.

Le storie finora pubblicate, pur essendo vere e proprie quest, assumono connotazioni inedite: alle sventure di Herbert si affiancano le imprese di Marvin, e il raggiungimento degli obiettivi viene continuamente intrecciato con sottotrame ed eventi inaspettati.

Una nota a parte meritano i disegni: all’inizio possono sembrare quasiinfantili e troppo stilizzati. In realtà, sia i personaggi che gli sfondi, nella loro apparente semplicità, sono assai curati, e la loroespressività è innegabile. Un sapiente uso dei colori rende poi le tavole veramente interessanti, e i cambi di ambientazione sono ben ritmati a livello visivo dall’uso di toni cromatici distintivi.
D’altronde, gli stessi personaggi “difendono” personalmente i disegniapparentemente “grezzi” e “infantili” nell’incipit del terzo volume dellaserie, mettendone in luce la funzionalità.

Particolare il progetto editoriale degli autori: La Fortezza è prevista come un insieme di tre saghe di cento numeri ognuna, ambientate in tre epoche differenti e pubblicate contemporaneamente, che pero’ rispettano un’unica numerazione da -100 a 200.

Insomma: disegni intriganti, personaggi originali ed intimisti, pillole difilosofia, situazioni divertenti e imprese avventurose. Tutto questo è LaFortezza. Cosa aspettate a correre in fumetteria e recuperare tutti ivolumi?

La Fortezza, di Joann Sfar e Lewis Trondheim
Bibliografia italiana:

1. Cuore d’Anatra
Phoenix – 21×29 – 48pp/col. – brossura – 7.75euro
2. Il Re del Casino
Phoenix – 21×29 – 48pp/col. – brossura, 7,75euro
3. La Principessa dei Barbari
Phoenix – 21×29 – 48pp/col. – brossura, 7,75euro
101. Il cimitero dei draghi
Magic Press – 21×29 – 48pp/col. – col., cartonato, 12,39euro
102. Il vulcano dei Vaucanson
Magic Press – 21×29 – 48pp/col. – col., cartonato, 12,50euro

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