Animosity #1: Il risveglio – L’apocalisse degli animali

Arrivano per Saldapress gli animali parlanti di Marguerite Bennett e Rafael De Latorre, e sono più vicini a The Walking Dead che ai lungometraggi Disney.

Animosity #1: Il risveglio - L’apocalisse degli animaliLa saga Animosity, pubblicata su licenza AfterShock Comics da SaldaPress, è sceneggiata da e disegnata da Rafael De Latorre con il contributo di colori e lettering di Rob Schwager e Marshall Dillon. Fin dalle prime tavole di questo primo volume il lettore è immerso in un animoso e animale concentrato di umorismo nero e lotta per la sopravvivenza, che muove da un what if? poco originale ma da cui possono partire infiniti sviluppi: cosa succederebbe se gli animali iniziassero a parlare?

L’ulteriore idea narrativa dell’autrice per lo sviluppo del plot del primo volume, che ha come sottotitolo “Il Risveglio”, è stato immaginare che gli animali si scoprano portatori di una coscienza sociale e civile, di un’idea di salvezza lontana dal semplice istinto di conservazione della specie. L’avventura si rivela intrigante e ben scritta, con una caratterizzazione dei personaggi, sia umani che animali, che è il vero cuore dell’opera.

La vicenda  si svolge tra San Francisco, New York e i suoi dintorni, diventati ormai territorio militarizzato e conteso dalle due fazioni degli Umani e degli Animali in rivolta, noti come Animilitari.

Le prime pagine del fumetto catturano subito l’attenzione del lettore non solo per la qualità dei disegni ma anche per le mille e più voci che arrivano dagli animali, piccoli e grandi, domestici o feroci, che si affastellano fra le vignette. “Muori bastardo” “Topo di fogna” inneggiano i ratti nel loro attacco di gruppo all’operaio della disinfestazione; “Josh ti tradisce” rivela al suo padrone l’iguana delatrice dalla sua piccola teca; “Non posso più ignorare i miei sentimenti” grida la grande orca marina a Jessica dal bordo del delfinario.

Animosity #1: Il risveglio - L’apocalisse degli animali

Un turbinio di situazioni grottesche, romantiche o splatter a seconda dell’animale protagonista. In questo marasma di orwelliana memoria, ma più esteso dell’Animal Farm ideata dall’autore britannico nel 1945, l’attenzione è focalizzata sulla piccola Jesse Hernandez e sul suo fedele bloodhound Sandor (sì, proprio come “Il Mastino” di Game of Thrones con cui condivide il fiuto per la caccia e l’istinto di protezione per la sua unica amica).

Dopo la prima rivolta degli animali, che si mostrano abilissimi nell’arte della guerra, nella politica del terrore e nel linguaggio del “do ut des”, come è ovvio che sia data la lunga convivenza con il genere umano, gli uomini si trovano in un territorio urbano diventato ostile a causa dell’invasione degli animali, che premono per avere gli stessi diritti dell’autoincoronato Re della catena alimentare.

Il genere del fumetto è molto vicino al survival horror di The Walking Dead ideato da , con cui condivide ambientazione e lotta per la sopravvivenza: gli zombie sono sostituiti dalle fazioni degli animali, che agiscono come antagonisti ben più pericolosi e infidi dei vaganti senza cervello.

Animosity #1: Il risveglio - L’apocalisse degli animali

I lettori più fedeli al comandamento dell’originalità a tutti i costi resteranno forse delusi dalla somiglianza del plot all’universo di The Walking Dead, ma le citazioni e gli omaggi non si fermano qui e arrivano fino a Cujo di Stephen King e alla fedele e sfortunata Sam di Io sono leggenda: è dunque evidente che il soggetto vuole avere dei punti di riferimento narrativi “forti e chiari”. Chi invece non ha velleità di questo tipo e cerca una lettura al tempo stesso divertente ed emozionante, in cui convivono humor nero, satira sociale/ambientale e avventura urbana troverà carne per i suoi denti.

Rafael De Latorre, con il supporto di una colorazione davvero efficace, è riuscito a impostare un segno grafico che fonde realismo nelle proporzioni e nelle fisionomie di uomini e animali con la volontà di rendere ogni ambiente domestico, urbano o boschivo ben riconoscibile. Il livello di espressività dei volti e delle specie animali è ben calibrato fra grottesco e particolareggiato, con alternanza fra splash page e tavole con cinque o più vignette, orizzontali o verticali a seconda dell’azione e della successione temporale, esplosiva o più lenta.

I quattro episodi che compongono il primo numero di Animosity, disponibile sia in edizione cartonata che brossurata, si chiudono con  una carrellata di variant cover tutte da ammirare, realizzata da illustratori di spessore che vanno da Michael Gaydos a Mike Rooth, da John McCrea a Tony Harris, autore fra l’altro della variant del volume cartonato Saldapress (la cover originale USA nel brossurato è  invece opera Rafael De Latorre con Marcello Maiolo).

Abbiamo parlato di:
Animosity #1 – Il risveglio
Marguerite Bennett, Rafael De Latorre
Traduzione di Marilisa Pollastro
Saldapress, dicembre 2017
120 pagine, brossurato con alette, colori – 14,90 €
ISBN: 9788869192906

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