Aliens #8: gli xenomorfi come Angeli della Distruzione

Comincia qui una nuova e appassionante saga che promette di ampliare i confini dell'universo di "Aliens" in modo originale e accattivante

Aliens #8: gli xenomorfi come Angeli della DistruzioneDopo la pregevole maxiserie Aliens Defiance con cui Saldapress aveva inaugurato il suo mensile dedicato al mondo degli xenomorfi, l’Aliens Universe a fumetti si arricchisce di un altro, interessante tassello con Aliens Apocalisse (Aliens Apocalypse: The Destroing Angels, in originale), nuova saga in quattro parti, sempre edita in origine da , che si concluderà nel prossimo numero. In effetti, non è la prima volta che questa storia arriva in Italia, essendo già stata pubblicata nel 2006 in un volume della collana da edicola Dark Side of Comics.

A convincere è in primo luogo la storia ideata da Mark Schultz. Benchè i presupposti della vicenda non si discostino dai canoni tipici del genere e della saga in particolare (squadra viene inviata a investigare sulla scomparsa di una spedizione di ricerca e incontra alieni ostili), l’autore introduce una chiave di lettura piuttosto originale per la serie, quella del fanatismo religioso, attraverso il quale le fameliche creature vengono viste come una sorta di angeli dell’Apocalisse. Ciò apre la strada a sviluppi inaspettati, già parzialmente accennati in chiusura del’albo, scongiurando il rischio di trovarsi di fronte a una mera riproposizione di una formula già ampiamente collaudata.

L’elemento in cui Apocalisse è più carente è la caratterizzazione dei personaggi. Viene naturale il confronto con Defiance, essendo la storia che ha accompagnato i lettori fino praticamente al mese scorso. Laddove in quel caso ciascun membro del (seppur ristretto) cast poteva vantare una personalità ben definita, i personaggi di Apocalisse appaiono per lo più anonimi e dimenticabili. La stessa protagonista, Aletto Throop, finisce per omologarsi al modello di personaggio femminile forte e determinato sulla falsariga di Ellen Ripley.

Non che sia un male; anzi, è perfettamente funzionale alla storia che si vuole raccontare, tuttavia siamo lontani dalle sfaccettature psicologiche della Zula Hendricks della precedente serie. Va riconosciuto, però, che Schultz ha avuto a disposizione solamente quattro numeri per dipanare la vicenda (un terzo rispetto alla saga di Brian Wood) e dunque è comprensibile che lo sviluppo dei personaggi ne risulti un po’ sacrificato. Da lodare il ritmo compassato con cui è scandito il progredire degli eventi, grazie al quale l’autore riesce a dosare oculatamente i momenti di suspense e a enfatizzare le scene più adrenaliniche.

Aliens #8: gli xenomorfi come Angeli della DistruzioneConvincono anche i disegni di Doug Wheatley, dal tratto improntato al realismo, particolarmente efficaci nel rendere giustizia al mostruoso design degli xenomorfi, sebbene leggermente più discontinui quando si tratta di dare espressività alle figure umane.

L’artista dimostra poi la sua abilità nel restituire il senso di angoscia e urgenza che accompagna i personaggi nelle loro vicissitudini, mediante il frequente utilizzo di inquadrature strette e claustrofobiche. Completa il comparto artistico la colorazione di Chris Chuckry, che utilizza una palette cromatica variegata ma declinata su toni spenti e che contribuisce in misura non indifferente all’atmosfera opprimente della storia.

La prima parte di Aliens Apocalisse si configura insomma come un prodotto soddisfacente e di sicuro impatto, capace di lasciare i lettori ansiosi di sapere come si concluderà l’avventura. Inoltre, c’è da dire che I limitati riferimenti alla serie cinematografica fanno di questo fumetto un’ottimo punto di partenza per i neofiti che volessero approcciarsi per la prima volta all’universo partorito dalla mente di Ridley Scott.

Abbiamo parlato di:
Aliens #8
Mark Schultz, Doug Wheatley, Chris Chuckry
Traduzione: Andrea Toscani
Saldapress, novembre 2017
48 pagine, spillato, colori – 3,20€
ISBN: 9788869193217

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