A fine settembre al senato sarebbe dovuto essere proiettato il film Vaxxed, che avrebbe dovuto diffondere l’idea, peraltro errata, che i vaccini (in particolare quello contro morbillo, parotite e rosolia) provocano l’autismo. Per fortuna il presidente del senato, Pietro Grasso, ha fermato la proiezione. Questa decisione che toglie voce a una bufala non è andata giù al Codacons ((Via Chiara Lalli)):
Forse serve a poco, ma, relativamente agli effetti indesiderati, vi propongo una pagina estratta da Vaccinofobia ((Versione stampata su Comics&Science #3)) di Claudia Flandoli:
La bufala sulla pericolosità dei vaccini è nata nel 1998 quando venne pubblicato uno studio di Andrew Wakefield sul vaccino mpr e la sua pericolosità (sembrava causare l’autismo).
Nel 2004 il giornalista Brian Deer del Sunday Times dimostrò che Wakefield era stato pagato 55000 sterline da un avvocato che si occupava di cause di risarcimento per bambini autistici. A fronte di queste rivelazioni, gli studi di Wakefield vennero sottoposti a una più attenta verifica, che alla fine portò alla radiazione del medico dall’ordine. L’ultimo articolo con la dimostrazione definitiva delle falsificazioni di dati realizzate da Wakefield venne pubblicato nel 2011 sul British Medical Journal sempre a firma di Deer ((Informazioni estratte dall’articolo Vaccini. Se li conosci non li eviti di Davide Bilancetti, sempre su Comics&Science #3)). Il problema è che nel frattempo la bufala è riuscita a diffondersi e ora una teoria scientifica ampiamente falsificata diventa un’opinione per un’organizzazione che dovrebbe difendere i diritti dei consumatori, ma che in questo modo va contro, per l’ennesima volta, la sua stessa missione.


