Dirk gently cucchiaino evidenza

Un cucchiaino troppo piccolo

25 Maggio 2021
Uno strano caso per Dirk Gently tra Londra e Africa: ne parliamo nel classico post dedicato al towel day!

Lo so, ci sto mettendo un po’ troppo a “parlarvi” della triologia a fumetti dedicata a Dirk Gently, l’investigatore olistico ideato da Douglas Adams, ma in questo modo posso scrivere sempre qualcosa in occasione del towel day, che sarebbe dedicato alla Guida Galattica per Autostoppisti, ma lo spirito di Dirk è sostanzialmente lo stesso.
Dopo l’avventura inaugurale, che ha visto Dirk operare negli Stati Uniti, con Un cucchiaino troppo piccolo Arvind Ethan David e Ilias Kyriazis riportano Dirk nella cara vecchia Inghilterra dove il nostro investigatore olistico si imbatte prima nello strano caso di una famiglia diventata improvvisamente afona (ma anche impossibilitata a comunicare pure con la lingua scritta), quindi nell’altrettanto strano caso del villaggio senza parole sito nel cuore dell’Africa! Ovviamente i due casi sono connessi e Dirk riuscirà in maniera assolutamente surreale a risolverli.
D’altra parte già il personaggio originale fa del concetto di tutto è interconnesso un suo cavallo di battaglia, fondato sull’idea di portare nel mondo reale i concetti della meccanica quantistica, rendendo possibile anche l’impossibile.

cucchiaino_senza_parole

A interessarci, però, è soprattutto la rappresentazione che David fornisce del personaggio di Adams. Lo sceneggiatore, infatti, riesce alla perfezione a rappresentare i metodi investigativi di Gently sin dal primo volume, quando è egli stesso a inseguire la cliente che vuole assumerlo per risolvere il caso in Africa, e ben prima che la stessa raggiunga il suo studio! Lo stesso caos creativo che conduce alla risoluzione del caso e all’ideazione del piano per ridare voce a chi l’aveva persa ha un che di surreale, ma assolutamente rispettoso del canone douglasadamsiano (e pazienza per questo assurdo neologismo!).
I due autori, però, inseriscono anche alcune scene che anticipano la miniserie conclusiva del progetto: ogni numero si apre con dei sogni di Dirk bambino disegnati da Kyriazis con stile cartoonesco, che non corrispondono ai ricordi d’infanzia dello stesso Dirk. Sarà anche questo interconnesso con qualche altro evento sulla Terra o nell’universo? Magari ci scriverò su qualcosa tra un paio d’anni.

Gianluigi Filippelli

Gianluigi Filippelli

Gianluigi Filippelli (Cosenza, 1977) ha conseguito laurea e dottorato in fisica presso l'Università della Calabria. Attualmente lavora presso l'Osservatorio Astronomico di Brera (Milano) dove si occupa di Edu INAF, il magazine di didattica e divulgazione dell'Istituto Nazionale di Astrofisica di cui è editor-in-chief.
Tra i suoi interessi, le applicazioni della teoria dei gruppi alla fisica e la divulgazione della scienza (fisica e matematica), attraverso i due blog DropSea (in italiano) e Doc Madhattan (in inglese). Collabora da diversi anni al portale di critica fumettistica Lo Spazio Bianco, dove si occupa, tra gli altri argomenti, di fumetto disneyano, supereroistico e ovviamente scientifico.
Last but not least, è wikipediano.

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