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Papermitologia #2: Gli enigmi della Sfinge

8 Ottobre 2024
Raccogliamo la sfida della Sfinge e risolviamo, insieme a Paperino, gli enigmi che ci porrà lungo la strada verso Tebe!

La serie di video papermitologici si era interrotta un paio di mesi fa con il video dedicato a Dedalo. Sarebbe dovuta proseguire a “stretto giro di posta” con il video dedicato a Gli enigmi della Sfinge di Luca Barbieri ed Emilio Urbano pubblicata su Papermitologia #2, una serie antologica di ristampe di storie a tema, appunto, mitologico. Il sommario di ciascun numero si apre con due storie della serie La grande mitologia papera, una pubblicata su un numero di Topolino precedente oppure su quello in uscita contemporaneamente con l’albo, e l’altra inedita. Ed è proprio sulla storia inedita uscita sul secondo volumetto uscito a maggio 2024 (scusate per l’attesa!) che si concentra il video e l’articolo di oggi.

Il mito di Edipo

Edipo Sfinge
Edipo e la Sfinge – rielaborazione a partire da una foto su commons

Il mito della Sfinge vede questo essere mitologico costituito dalla testa di donna e il corpo di leone dotato di due ali sulla schiena tiranneggiare la città di Tebe, impedendo a chiunque di entrare tra le sue mura, a meno di rispondere correttamente a un enigma. Ovviamente in caso di risposta errata, si finiva decisamente a mal partito: strangolati o divorati, dipende dalla fonte mitologica.

Edipo
Edipo – rielaborazione a partire da foto su commons
A dare, però, risposta corretta all’enigma, liberando così la città di Tebe (e diventandone anche re) ci pensa Edipo, eroe mitologico immerso non tanto nei successi, quanto nella tragedia. Edipo, infatti, venne abbandonato dal padre appena nato, perché una profezia affermava che il bimbetto, una volta cresciuto, avrebbe ucciso il padre. Purtroppo per Laio, Edipo sopravvisse e, in effetti, avrebbe ucciso il padre una volta raggiunta l’età adulta, sposandone la vedova, Giocasta, senza però sapere di aver ucciso il padre e sposato la madre. Potete immaginare il dramma esistenziale che attanagliò l’eroe quando scoprì di quali crimini si era macchiato, pur se inconsapevolmente.
Ovviamente questa parte del mito è stata abilmente modificata dal buon Barbieri adottando una semplice quanto efficace associazione: quella tra Edipo e Paperino! Il principale dramma esistenziale del nostro, infatti, è quello di essere nipote di Paperone, ed è proprio su questo che gioca il dramma del Paperino Edipo della storia, che si troverà a dover rispondere al difficilissimo quesito della Sfinge in un gioco a quiz il cui premio è diventare re della città.

Sfida di logica

Il famoso enigma della Sfinge, nelle sue prime versioni, è leggermente diverso da quello che conosciamo oggi. Qualcosa del tipo:

Chi, pur avendo una sola voce, si trasforma in quadrupede, bipede e tripede?

In effetti la risposta a questo enigma è la stessa che viene fornita alla versione moderna, e anche la sua spiegazione è in qualche modo analoga:

Qual è l’animale che cammina con quattro gambe la mattina, con due a mezzogiorno e con tre la sera?

La risposta, ovviamente, è l’uomo. La mattina, infatti, è metafora dell’infanzia, quando il bambino gattona con mani e piedi; il mezzogiorno è metafora dell’età adulta, quando si cammina sulle due gambe; e infine la sera è metafora della vecchiaia, quando per camminare bisogna aiutarsi con un bastone.
Barbieri, però, come scritto nell’introduzione, non si limita solo a questo enigma logico, ma ne aggiunge altri tre. Ed è sul secondo, in particolare, che vorrei soffermarmi.

Avanti e indietro

Galileo Galilei
Galileo Galilei

Vado avanti e indietro, corro e mi fermo, ma non cambio mai di posto. Chi sono?

A questo enigma, in linea di principio, si possono fornire due risposte: orologio e pendolo. In un certo senso si adattano entrambe all’idea di andare avanti e indietro, correre e fermarsi, senza cambiare posto, ma il pendolo ci si adatta di più a causa delle oscillazioni cui è soggetto.
Un pendolo, infatti, è un oggetto semplicissimo: un filo appeso al soffitto (o su un pezzo di legno o a un dito) con un peso all’altro lato che viene messo in oscillazione.
Il primo a studiare scientificamente questo strumento fu Galileo Galilei che formulò la legge che ne regola il periodo. E proprio grazie alla sua principale proprietà, l’isocronismo, Galilei utilizzò il pendolo per misurare il tempo, giusto qualche decennio prima che Christiaan Huygens brevettasse il primo orologio a pendolo((Dal che possiamo concludere che il secondo enigma della Sfinge di Barbieri è sostanzialmente un anacronismo!)). Grazie al pendolo, infatti, Galilei arrivò tremendamente vicino alla formulazione della legge di gravità, visto che fu in grado di stabilire in maniera precisa che il tempo di caduta degli oggetti non dipende dalla massa, ma dall’altezza da cui cadono.
Solo una delle tante rivoluzioni cui diede il via il fisico e matematico pisano!

Gli altri enigmi

Giusto per completezza, ma senza commentarli, vediamo gli altri due enigmi, iniziando dal terzo:

Tutti lo possono aprire ma nessuno lo sa chiudere. Cos’è?

Indizio per chi non ha letto la storia e vuole provare a risolverlo: pensate a un famoso esploratore, che è anche stato protagonista di una storica storia disneyana (e per storica intendo non recente!).
Il quarto, invece, recita così:

Copiona e tutta nera, ci sta attaccata da mattina a sera. Cos’è?

Anche in questo caso un piccolo indizio sotto forma esso stesso di enigma: quando è a picco, non si vede.

Curiosità in copertina

Vorrei chiudere con una curiosità, o per meglio dire un parallelismo tra la copertina e una delle immagini mitologiche che ho utilizzato nel video. Mi riferisco a quella relativa a Edipo e la Sfinge, rielaborazione grafica di quella posta su un kylix, una coppa di vino in ceramica. La posizione dei personaggi nell’illustrazione di apertura della storia così come è stata essa stessa rielaborata nella copertina di Papermitologia non sembra anche a voi che richiami proprio quell’immagine?
Lasciandovi con questo piccolo spunto, vi do appuntamento ai prossimi miti, sperando di no farvi attendere troppo, ovvero quelli di Prometeo e Pandora.
Stay tuned!

Gianluigi Filippelli

Gianluigi Filippelli

Gianluigi Filippelli (Cosenza, 1977) ha conseguito laurea e dottorato in fisica presso l'Università della Calabria. Attualmente lavora presso l'Osservatorio Astronomico di Brera (Milano) dove si occupa di Edu INAF, il magazine di didattica e divulgazione dell'Istituto Nazionale di Astrofisica di cui è editor-in-chief.
Tra i suoi interessi, le applicazioni della teoria dei gruppi alla fisica e la divulgazione della scienza (fisica e matematica), attraverso i due blog DropSea (in italiano) e Doc Madhattan (in inglese). Collabora da diversi anni al portale di critica fumettistica Lo Spazio Bianco, dove si occupa, tra gli altri argomenti, di fumetto disneyano, supereroistico e ovviamente scientifico.
Last but not least, è wikipediano.

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