Il 12 aprile del 1961 l’Unione Sovietica manda il primo uomo nello spazio. Il suo nome è Yuri Alekseyevich Gagarin, selezionato personalmente da Sergej Pavlovič Korolëv, l’ingegnere a capo del programma spaziale sovietico. L’anno prossimo saranno 60 anni da quello storico lancio, ma nel frattempo prepariamoci a una nuova, fondamentale ricorrenza di questa era spaziale, che al momento ha subito un piccolo rallentamento a causa delle vicende dell’evoluzione qui sulla Terra.
Il modo migliore per prepararci è andando a spulciare tra i (non tanto) vecchi fumetti di supereroi, in questo caso in casa Marvel con Wolverine. In particolare Larry Hama e Mark Texeira, sul #66 del febbraio 1993 spediscono il sempre amabile supereroe canadese nell’odierno Kazakhistan. Qui il mutante, che si trova in una condizione mentale non ottimale (come spesso gli accade, d’altra parte) si ritrova su una malandata corriera di cui è l’unico occupante, a parte una solitaria capretta, quand’ecco all’improvviso compaiono seduti sui posti davanti a Wolverine alcune personalità morte (in effetti una, all’epoca, era ancora viva, sebbene molti soprattutto negli Stati Uniti avrebbero preferito il contrario), tra cui proprio il buon Gagarin.
Un piccolo cameo non da protagonista che mi piaceva ricordare, anche se con un paio di giorni di ritardo, viste le necessità disneyane dei giorni precedenti.
Il sogno dell’uomo spaziale
Il 12 aprile del 1961 l’Unione Sovietica manda il primo uomo nello spazio. Il suo nome è Yuri Alekseyevich Gagarin, selezionato personalmente da Sergej Pavlovič Korolëv, l’ingegnere a capo del programma spaziale sovietico. L’anno prossimo saranno 60 anni da quello storico lancio, ma nel frattempo prepariamoci a una nuova, fondamentale ricorrenza di questa era spaziale, che al momento ha subito un piccolo rallentamento a causa delle vicende dell’evoluzione qui sulla Terra. Il modo migliore per prepararci è andando a spulciare tra i (non tanto) vecchi fumetti di supereroi, in questo caso in casa Marvel con Wolverine. In particolare Larry Hama
