Ne La fantomatica pistola spray, uscita per la prima volta sull’Almanacco Topolino #179 del novembre del 1971, Topolino e Minni si recano nel ranch di Mortimer Mouse, lo zio ricco di Minni. Quest’ultimo risulta scomparso, e inizia quindi un’indagine per ritrovarlo. Ovviamente la vicenda si conclude nel migliore dei modi e il gruppo al completo (c’è anche Pippo), “pasteggia” con una tipica cenetta australiana. Il cuoco del ranch, infatti, è tale Katumba, aborigeno australiano, il tutto ignorando completamente che Katumba è un nome africano. D’altra parte la storia, disegnata da Romano Scarpa, proviene dallo Studio Disney, quindi forse anche più delle storie europee (e in particolare di quelle di Scarpa, sempre ben documentate quando le affronta da autore completo) presentano una visione abbastanza superficiale degli usi e costumi delle popolazioni lontane, in particolare di quelle non occidentali.
E qualcosa del genere sembra arrivare anche quando nell’ultima vignetta Katumba propone un menu piuttosto particolare per la cena:
Se sul bambù avrei qualche piccola perplessità, vista la scarsa diffusione in Australia (si trova in una piccola regione nella parte settentrionale dell’isola), il resto direi che è abbastanza in linea con quanto si può trovare in Australia. D’altra parte qualche anno fa a Milano era attiva una hamburgeria che proponeva, a menu, un burger con carne di canguro (se la memoria non mi difetta). Lo stupore e la perplessità dei nostri, però, è probabilmente dovuta soprattutto alla presenza delle cavallette fritte, che però anche queste fanno parte dell’alimentazione australiana.
D’altra parte mangiare insetti e in particolare le cavallette è una tradizione consolidata in diverse zone del mondo, come ci ricorda questo estratto da Global overview of locusts as food, feed and other uses:
Locusts have been widely collected during outbreaks and consumed in 65 countries especially in Africa and Asia for millennia. The locusts are prepared for eating in different ways including boiling, toasting, roasting, frying, and sun-drying or even raw, usually with wings and legs plucked off in different countries/customs.
Chi vi scrive non crede che assaggerà mai insetti e cavallette in particolare, ma l’invito è, ovviamente, quello di mantenere una mente libera e aperta alle novità: non dobbiamo mai impedire a qualcuno di provare qualcosa che non ci arreca danno solo perché a noi non piace!
