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Tomie

14 Maggio 2007
di Junju Ito Hazard Edizioni, 2006 – 264 pagg. bros. b/n – 10,00euro Junji Ito è un classico dell’horror a fumetti in Giappone; la Hazard inizia con questo volume a proporne l’opera in Italia. Tomie presenta molto dell’atmosfera malsana e opprimente che ha portato alla ribalta negli ultimi anni l’horror cinematografico orientale. Protagonista è una ragazza che nasconde un terribile segreto, capace di ammaliare gli uomini fino a costringere loro ad ucciderla; ogni morte vede Tomie ritornare nuovamente e nuovamente ancora, moltiplicarsi e diventare più feroce. Se nel finire le storie diventano decisamente efficaci nel creare una sensazione di paura,
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Copertina di Tomiedi Junju Ito
Hazard Edizioni, 2006 – 264 pagg. bros. b/n – 10,00euro
Junji Ito è un classico dell’horror a fumetti in Giappone; la Hazard inizia con questo volume a proporne l’opera in Italia. Tomie presenta molto dell’atmosfera malsana e opprimente che ha portato alla ribalta negli ultimi anni l’horror cinematografico orientale. Protagonista è una ragazza che nasconde un terribile segreto, capace di ammaliare gli uomini fino a costringere loro ad ucciderla; ogni morte vede Tomie ritornare nuovamente e nuovamente ancora, moltiplicarsi e diventare più feroce. Se nel finire le storie diventano decisamente efficaci nel creare una sensazione di paura, dovuta anche a un crescendo di vicende crude e orribili, l’inizio soffre di una chiara mancanza di progettualità. Come ammesso dall’autore stesso, la serie è stata portata avanti praticamente alla giornata e man mano arricchita di elementi. Questo si avverte e contribuisce a non rendere efficace fino in fondo l’effetto complessivo del volume. Il tratto di Ito cresce costantemente lungo le pagine, segna persone e oggetti con una linea sottilissima, quasi fragile all’apparenza; certe scelte di inquadrature e lo stile mi hanno fatto venire in mente De Luca, anche se il paragone è certamente azzardato. Attendo con interesse le altre opere dell’autore, di cui Tomie si annuncia come un antipasto non del tutto convincente. (Ettore Gabrielli)

Ettore Gabrielli

Ettore Gabrielli

Classe 1977, toscano, programmatore. Impara a leggere sugli Alan Ford del padre, una delle poche cose per cui si sente debitore veramente. Vorace lettore da sempre, i fumetti sono stati il mezzo per imparare e per conoscere persone e per questo sarò loro sempre grato. Nel 2002 fonda Lo Spazio Bianco, magazine dedicato al fumetto tra i più longevi e seguiti in Italia di cui è tuttora direttore editoriale. Nel 2021 ha fatto parte della giuria dei Lucca Comics Awards.

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