2025

Dieci fumetti autoprodotti nel 2025 da Mecenate Povero

19 Dicembre 2025
Mecenate Povero indica alcuni dei titoli autoprodotti del 2025 da recuperare.
Leggi in 3 minuti

Ogni anno fare una selezione delle autoproduzioni italiane non è semplice, anche perché i criteri possibili da prendere in considerazione sono tantissimi: si potrebbero scegliere i fumetti più sperimentali, i più bizzarro, i più buffi, i più “professionali” e così via. 

Alla fine però quello che Vanessa, Kay, Barbara e Keefer di Mecenate Povero (progetto di divulgazione dedicato al fumetto autoprodotto italiano) proveranno a fare con questo articolo sarà proporre dieci titoli che possano dare un’idea di quella che è stata la scena dell’autoproduzione italiana quest’anno, puntando su varietà di stili, tematiche e tipologia di formati, con la certezza che vi imbatterete sicuramente in qualcosa che catturerà la vostra attenzione… o almeno lo speriamo!

La commissaria Peppa Pig in scuola di reati, di lapaffi e lucabruco (Digesto Press)

Dato che i poliziotti sono spesso paragonati a dei maiali, chi meglio di Peppa Pig può aiutarci a capire quali sono i reati più imperdonabili dalla polizia italiana? La beniamina di bambine e bambini in lezioni concise di appena due tavole ci insegnerà tutto quello che dobbiamo sapere per essere un cittadino modello che non rischia di essere manganellato… Forse!
Uno spillato ironico che sottolinea con la semplicità di un voltapagina le reazioni irragionevoli delle forze dell’ordine.

Cercatrova, di Soldo di Cacio (Diamond Dogs)

Aprire un fumetto è come aprire una finestra sul mondo di un’altra persona. Affacciandosi a Cercatrova staremo al fianco di una persona mentre riflette e cerca di capire quanto mente e corpo siano connessi o separati, scavando dentro se stess*, tagliando e ricucendo pezzi di pagine come pezzi di sé, per provare ad allineare il più possibile quelle due entità. Un percorso molto personale e sperimentale, dalla narrazione alla resa del fumetto stesso che fonde lo stile unico di Soldo di Cacio alle stampe in risografia bicroma e alle cuciture a mano.

Disturbia, di Susanna Damato (UFFA)

Belli i video su Youtube di ghosthunter che esplorano case popolate da strane presenze… E se uno di questi video fosse un fumetto?
Questo albo di Susanna Damato, del nuovo collettivo UFFA, è un esperimento molto riuscito che si basa su una tensione crescente ben costruita, grazie in particolare all’ottimo uso della “doppia telecamera” trasposta su carta e allo scambio di battute degli unici due personaggi presenti (ma sono davvero solo due?).

Lapino n. 1, di AA.VV. (Lapino Indie Comics)

L’artista Titti Demi ha lanciato quest’anno una rivista indipendente di fumetti e rubriche che omaggia il vecchio Linus e la rivista Lapin dell’Association ospitando autor* indipendenti di nuova e vecchia generazione. Il primo numero, dedicato ai peli, riflette in maniera non edulcorata su quello che viene considerato un tabù, soprattutto per il corpo femminile, e lo fa con contributi ironici e originali che non vogliono offrire la “soluzione della femminista perfetta” ma diversi punti di vista, tutti validi… compreso quello di un’estetista!
Ah, nel frattempo è uscito anche il secondo numero… che non abbiamo ancora letto, ma sembra una bomba!

Mission, di Dantah e Podda (Popcorn Project)

Il prequel di Traversal ci riporta a distanza di anni in un mondo fantasy abitato da gatti antropomorfi, quando la Paladina Senza Nome e il suo party dovevano ancora portare a termine la loro avventura più difficile. Una lettura obbligata per chi ha amato Traversal e chi apprezza una bella storia fantasy con giusto un po’ di feels qua e là.

Nonmorto, di Guitar_Boy

L’universo di Blood Party prosegue la sua espansione con questa nuova storia autoconclusiva, tra morti sul lavoro, zombi e il ritorno del misterioso Uomo Pesce. La narrazione punk e graffiante di Guitar_Boy fonde horror e critica sociale come fossimo nei migliori film di Romero.

Il Principe, di Tommaso Radaelli

Il mondo del lavoro è spesso opprimente e ognun* ha il suo modo di evadere. Il protagonista di questa storia, realizzata da Tommaso Radaelli, si rifugia in un misterioso reame abitato da piccole persone, di cui è principe: è tutto vero? È un mondo onirico? Ogni lettor* troverà la sua risposta e di sicuro non vi lascerà indifferenti.

The process. From “Stuffed Shop”, di Marika Bellò

Il work in progress di una storia più lunga che l’autrice sta portando avanti, con protagonista una gatta antropomorfa con una passione insolita, per non dire macabra: recuperare cadaveri di animali e dare loro nuova vita, vendendone le “statue” nel suo “stuffed shop”. Un fumetto con uno stile ben preciso e un’atmosfera particolare, nonché un’anteprima succosa per il fumetto che verrà alla luce.

Quanto manca all’alba, di AA.VV. (Viscosa)

L’ultimo antologico delle Viscosa sceglie di trattare il tema della notte raccontandolo attraverso storie a fumetti, prosa, illustrazioni di tant* ospiti, una palette di colori studiata ad hoc e persino la numerazione delle pagine! Uno dei volumi più curati che troverete girovagando tra aree Self.

Terra Incognita, di Gianluca Girelli, Nas Kirchmayr e Marika Michelazzi (Storie Brute)

Per chi già segue da anni Storie Brute, Terra Incognita è il coronamento di un lungo percorso fatto di sperimentazione del linguaggio del fumetto e di narrazioni storicamente accurate, che raccontano qualcosa anche di noi e del nostro presente. Per chi invece non ha idea di chi siano questi tre bruti, Terra Incognita è un viaggio geografico nell’Italia pre-romana, ma anche di un personaggio maledetto dagli dèi che deve riprendere in mano il proprio destino: un fumetto che non vi lascerà indifferenti.

Mecenate Povero

Mecenate Povero

(Collaboratore esterno) Il Mecenate Povero nasce dalla volontà di due appassionatз di fumetto indipendente che, dopo aver scoperto questo meraviglioso mondo eterogeneo, decidono di condividerlo con il maggior numero di persone possibile.
Vanessa e Marco fondano così il Mecenate Povero, che nel 2018 inaugura su Facebook e Instagram una serie di rubriche dedicate ad autorз indipendenti, autoproduzioni, crowdfunding e recensioni. Al team si sono aggiunt* anche Barbara, prezioso braccio destro soprattutto durante gli eventi a cui partecipiamo, e Keefer, super appassionato di fumetti da noi affettuosamente (?) chiamato “Lo Stagista”.
Il concetto è semplice: sostenere come un vero mecenate gli artisti e i collettivi che scelgono di produrre e pubblicare autonomamente opere a fumetti, collaborando con realtà simili per aiutare l’autoproduzione a far sentire la propria voce.
Attualmente il Mecenate Povero continua la sua missione di divulgazione culturale anche attraverso la Collezione del Mecenate, una raccolta di autoproduzioni consultabile da tuttɜ, e Podcast Povero, un podcast dedicato interamente all’autoproduzione.

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