Giuliano Cangiano, in arte Kanjano, da vent’anni nel mondo del fumetto, dell’illustrazione e dell’animazione, sta affrontando in questo momento della sua vita un evento come quello della malattia. E per affrontarlo ha intrapreso un suo diario a fumetti, aperiodico, del suo tumore. Un progetto non progettato che racconta la sua esperienza personale con il cancro, un percorso iniziato la scorsa estate e, fatalmente, ancora in corso.
È attiva anche una raccolta fondi dal basso per autofinanziare il fumetto e per compensare i problemi lavorativi causati dal tumore e dalle cure che ne conseguono. Il crowdfunding andrà avanti finché l’autore non sarà uscito dal percorso di cura e finché il fumetto non sarà completo e rappresenta un modo pratico ed efficace per sostenere l’iniziativa.
Il mercato del lavoro ti vuole performante, il tumore no. Soprattutto se sei un libero professionista e se ogni giornata si basa sulla tua capacità di essere sul campo, affrontare progetti nuovi, immergerti e integrarti nella produzione e nella vendita dei tuoi servizi. Le giornate buone diventano un bene sempre più raro e prezioso, particolarmente nei periodi più intensi di terapia e cura.
Questo è il link al crowdfunding su GofundMe: gofund.me/624e7837
Episodio 9 – Remoto caso
Il mio racconto viaggia con quasi dieci mesi di ritardo rispetto alla vita reale, rispetto al presente.
Il mio presente è fatto di baffi e capelli tornati al loro posto. Quello della mia famiglia, finalmente, è un po’ meno teso.
Ora più che mai, che in me scorre più energie e una rinnovata voglia di tornare alla vita, sento che queste pagine devono raggiungere chi è ancora nella pancia della balena, chi il male lo sta guardando dritto negli occhi e ne sente ancora forte il tanfo.
Vorrei che il mio racconto portasse il testimone di un cammino che si può compiere, nonostante lo sconforto, cercando la leggerezza di una luce in ogni crepa.Kanjano




















Tutti gli episodi sono distribuiti gratuitamente sui canali social dell’autore, attraverso una newsletter su Substack e, in PDF, sul sito di Altrinformazione.






