Paul è un adolescente apatico che il padre – nel tentativo di allontanarlo dai videogiochi, suo unico passatempo – manda a Taiwan per due settimane, ospite del fratello Theo che lì ha trovato un lavoro e una fidanzata. Il ragazzo non è molto entusiasta né condivide l’amore del fratello per questo paese ma, dopo aver bivaccato per giorni sul divano, decide di uscire di casa per la prima volta con l’intento di acquistare una nuova edizione del Nintendo in un negozio di elettronica. Finisce per perdersi, ma incontra Peijing, una coetanea taiwanese che tenta di dargli una mano. Grazie a lei, Paul trascorrerà una giornata che lo cambierà profondamente.
L’autore di Lost in Taiwan, Mark Crilley, è uno scrittore over (classe 1966) con una spiccata sensibilità per le dinamiche interrelazionali adolescenziali e con una lunga esperienza sia come fumettista, con oltre 40 libri pubblicati (tra i suoi successi Akiko, Brody’s Ghost e La mia ultima estate con Cass), sia come insegnante di inglese e disegno a Fukushima, Changhua e Taiwan. Una conoscenza e un amore per l’Asia che Crilley dimostra ampiamente in questo suo ultimo lavoro, incentrato sull’incontro tra culture diverse incarnate dall’annoiato Paul e dalla dolcissima Peijing: due ragazzi che rappresentano uno il mondo occidentale che sta smarrendo valori importanti come cultura e socializzazione e l’altra quello asiatico caratterizzato da un forte senso della famiglia, della tradizione e dell’ospitalità.
Questa Graphic Novel è un romanzo di formazione Young adult incentrato sull’amicizia e la crescita personale. La narrazione è sostanzialmente senza colpi di scena, in favore di un’evoluzione dall’ andamento lineare che svela una certa naturalezza e sensibilità nei dialoghi e nella descrizione del rapporto tra i protagonisti: la gentilezza di Peijing appare inusuale agli occhi di Paul e lo porterà ad uscire dalla propria comfort zone e percorrere un sentiero di maggiore consapevolezza su di sé e sugli altri, imparando a conoscere e apprezzare cose al di fuori della sua sfera esperienziale. Questi concetti emergono chiari tra le righe della storia e Crilley sembra indicarli come le chiavi per migliorarsi e vivere in maniera sana e positiva.
Sul fronte artistico l’autore propone uno storytelling avvincente con disegni dal tratto morbido e poco rifinito nelle chine, ma estremamente dettagliati a livello scenografico, con ambienti interni ed esterni riprodotti in maniera realistica e arricchiti da una colorazione tenue, simile agli acquerelli. Si intravede inoltre una solida conoscenza di Taiwan nella descrizione di usi e abitudini, di sensibilità e realtà familiari della gente taiwanese che Crilley ci mostra attraverso gli occhi del protagonista, scoprendo un mondo perfettamente in equilibrio tra era moderna e il valore della memoria e delle usanze tradizionali.
Abbiamo parlato di:
Lost in Taiwan
Mark Crilley
Traduzione di Martina Fermato
Tunué, 2025
256 pagine, cartonato, colori – 19.00 €
ISBN: 9788867905836
