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“Scurry La Colonia Maledetta”, un’avventura per ragazzi a tinte creepy

14 Luglio 2023
Con "Scurry La Colonia Maledetta" Mac Smith imbastisce una serie con forti richiami al mondo dell’animazione.
Leggi in 2 minuti

Scurry-1-anteprima-670x1005Gli esseri umani non esistono più e ora il mondo appartiene nuovamente agli animali. Wix è un piccolo topo che vive in una grossa colonia che ha trovato un rifugio sicuro. Lui, insieme all’amico ratto Umf, è un esploratore: fa parte di quei coraggiosi che vagano in cerca di resti di cibo nelle case abbandonate e ormai più volte saccheggiate. Un compito che li vede affrontare vecchie trappole abbandonate, ma soprattutto gli ex gatti domestici ora diventati feroci e terribili predatori. Ci sono anche i boschi al di là delle abitazioni, ma quello è territorio off limit: qualcosa di ben più pericoloso dei gatti abita nel buio.

Le costanti minacce e la scarsità di risorse hanno iniziato a minare gli equilibri della colonia, che si è divisa in due fazioni. Da un lato quelli che ancora seguono la guida degli anziani, che spingono per rimanere nel rifugio in cui hanno costruito la propria tana. Dall’altro i seguaci di Resher, topo che brama il potere e spinge per allontanare la colonia alla ricerca di un nuovo rifugio. Una lotta intestina in cui cova un terribile complotto.

Questa la trama del primo volume del fumetto di Mac Smith, Scurry, la colonia maledetta, portata in Italia da Renoir, una saga con protagonisti topi e altri animali dai forti richiami al mondo dell’animazione. Lo stile grafico e i colori digitali di Smith hanno un sapore vicino al mondo dell’animazione. Sono tinte cariche, vivide, modellate da un uso della luce estremamente presente e di cui l’autore si serve per costruire con forza atmosfere, perlopiù inquietanti e quasi orrorifiche, con fasci, riverberi, piccoli punti luce che danno compiutezza al disegno. Così Smith conferisce dinamismo ai suoi personaggi e ai momenti di azione, senza che questa cura quasi maniacale diventi ricerca estetica fine a se stessa.
Scurry-1_Page7L’avventura raccontata è intrigante e coinvolgente, con colpi di scena dosati e personaggi ben costruiti, aiutati da ottimi dialoghi. Nel complesso, però, ci troviamo in una storia con caratteristiche ed elementi che richiamano un sapore di già visto, o quantomeno di già esplorato.

La prima opera che arriva immediatamente alla memoria è uno dei capolavori di Don Bluth – animatore uscito dalla fucina Disney a metà anni ‘80 e diventato famoso soprattutto per il laser game Dragon’s Lair, vero e proprio film animato interattivo – ovvero Brisby e il segreto di Nimh. Atmosfere, ricerca estetica e persino alcune caratteristiche caratteriali e “politiche” della colonia di protagonisti ricordano molto questa pellicola. Non esattamente una copia, non un omaggio, eppure la sensazione è molto vicina.
Inoltre, il mondo del fumetto americano negli ultimi anni ha regalato numerose storie che vedono protagonisti topolini avventurieri, come ad esempio la saga della Guardia dei Topi di David Petersen e, come sappiamo, in generale la produzione fumettistica e animata americana ha un numero incredibile di topi parlanti tra i suoi protagonisti, rendendo Scurry l’ennesima storia di topi avventurosi, senza alcun guizzo particolare.

Scurry 1_Page4Certo, questo volume rappresenta un capitolo iniziale, una situazione dove l’autore è impegnato soprattutto a costruire il set up e l’incipit di una storia che deve ancora sviluppare ed esplodere il suo potenziale, per cui è possibile che nel suo prosieguo ci si allontani da questa sensazione di déjà vu. Va considerato anche che il suo target di riferimento: un pubblico di ragazzi, probabilmente non ha nel suo bagaglio buona parte delle opere che invece evocano simili sensazioni a lettori (e spettatori) cresciuti dalla fine degli anni ‘80 in poi.
Mac Smith ha un ottimo storytelling e realizza un interessantissimo lavoro grafico, al servizio di una storia promettente ma che per il momento naviga in contesti e suggestioni dal sapore non nuovo.

A corredo del pregiato cartonato una galleria di illustrazioni, un approfondimento sui personaggi e un breve dietro le quinte sulla realizzazione grafica.

Abbiamo parlato di:
Scurry – La colonia maledetta
Mac Smith
Traduzione di Antonio David Alberto
ReNoir Comics, 2023
112 pagine, cartonato, colori – 19,90 €
ISBN: 9788865672686

Paolo Ferrara

Paolo Ferrara

Nato a Bologna, classe 1977, svolge diversi mestieri e frequenta corsi di fumetto, teatro, doppiaggio e un Master in Tecniche della Narrazione presso la Scuola Holden di Torino. Insegna storytelling per varie realtà e associazioni e ha una cattedra di Storytelling per i Media presso IAAD Torino e Bologna.

Come freelance sceneggia (per cortometraggi, Mediaset, videogame per Tiny Bull Studios e qualche fumetto web), ha pubblicato opere di narrativa e narrativa per bambini ( Saga Edizioni, Epika Edizioni, La Strada di Babilonia, Delos Books, Milena Edizioni e Kalimat Group – editore degli Emirati Arabi Uniti- ).

Da più di 15 anni è conduttore e autore radio/podcast ( RadioOhm / SonoCoseSerie) e collabora come recensore e articolista per diverse riviste digitali e non (tra cui Lo Spazio Bianco).

È sceneggiatore della serie Chimere sull'app Jundo Comics e ha diversi progetti in arrivo in vari media: qualunque cosa pur di raccontare storie.

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