
Tutte queste definizioni si possono applicare molto bene alle opere pubblicate da Diabolo Edizioni, Materia Degenere 1 e 2, che presentano in libreria quell’oggetto pericoloso, guardato con curiosità e sospetto, che è l’antologia a fumetti. Un’idea semplice dietro a questi progetti: un autore di spicco che dà alcuni spunti, a interpretarli e dar loro vita cinque giovani autrici, chi esordiente, chi già pubblicata da editori e chi ancora attiva nel mondo dell’autoproduzione. Se nel primo fumetto il suggeritore e editor del volume era Marco Galli, in questo nuovo progetto le idee e gli spunti vengono dal compianto Tuono Pettinato (affiancato dall’editor Matteo Contin). E, proprio come nel primo volume, anche questo secondo riesce a tener fede alla degenerazione del titolo, grazie soprattutto alla scelta di autrici che spaziano in tutto il panorama del fumetto italiano con stili molto diversi tra loro, ma accomunate dalla capacità di creare una inquietudine che si attacca alla pelle e fa sentire sporchi e a disagio.

A metà tra il grottesco e lo splatter è invece Tropical trouble di Louseen Smith. Ambientazione da tipica commedia da college americano, linee tondeggianti e ben definite che richiamano il disegno umoristico statunitense, una monocromia verde le cui sfumature accennano ai volumi dei corpi e che viene interrotta solo dai flutti di sangue: elementi che Smith (alias Luisina Ilardo) miscela per creare una storia che fonde la trama di Weird Science 2 con le produzioni della Troma, un racconto divertente e divertito dalle tinte horror vegetali e un gore che strizza l’occhio all’indie d’oltreoceano contemporaneo, quello schietto, diretto e sopra le righe nel mostrare con uno stile semplice e scarno le scene più truci e sanguinolente.
Su tutt’altro registro è invece Trappola Stiff e il Giro del fosso di Roberta Scomparsa, la cui evoluzione grafica e narrativa guarda sempre più in direzione dell’indipendente contemporaneo più spinto ma anche dei classici nordamericani e si caratterizza con un bianco e nero ricco di tratteggi, di linee ruvide e grezze, di testi e figure che si affastellano gli uni sopra le altre, quasi a soffocare lo spazio delle vignette. Una parodia del racconto fantasy-onirico che vede succedersi una carrellata di personaggi sopra le righe, di riflessioni filosofiche e spicciole, di discorsi non consequenziali che per densità e sgangheratezza possono mettere a dura prova i lettori e si trovano spesso troppo distanti rispetto a tutte le altre storie.

Infine, Ferraglia (nom de plume di Federica Ferraro) con Io sono Iena mette in scena il racconto più inquietante e disturbante del volume: nulla di più tremendo e orripilante di una storia di depravazione e radicalizzazione di un ex soldato che trova il suo unico conforto nel mondo dei Furry, ma che a un raduno con altri estimatori del genere si trova emarginato e allontanato. Il pennino secco e sottile che si muove frenetico su campate bianche definisce la storia di un Rambo del nuovo millennio, un uomo segnato dalla guerra che non riesce più a ritrovare sé stesso nemmeno nelle condizioni più assurde: una ossessione ben rappresentata da uno stile frammentato e nervoso, che crea un profondo senso di disagio e follia.

Nonostante questo, Materia Degenere 2 è una raccolta interessante, una buona panoramica delle sue energie più stimolanti e fresche del fumetto italiano. E resta ammirevole la volontà di Diabolo di continuare a produrre un genere che sta diventando sempre più una mosca bianca dell’editoria (in particolare nel fumetto, se si esclude quello autoprodotto), quello dell’antologia, che si rivela uno strumento utile per sfidare e far crescere una nuova generazione di autrici e autore. Una generazione affamata, multiforme, crepitante: una generazione degenere.
Abbiamo parlato di:
Materia Degenere 2
Tuono Pettinato, Upatá, Louseen Smith, Roberta Scomparsa, Nova, Upata,
Diabolo Edizioni, 2021
168 pagine, brossurato, colore – 19,00 €
ISBN: 9788831296083










