
Nella vita di Totuccio, abbandonato ormai il costume di Minkiaman, diventa centrale il rapporto con la madre Rosalia che lo costringe a tornare in azione in una storia ancora più cupa e violenta. L’autore palermitano mette in scena un’umanità atroce e patriarcale, le cui azioni sono motivate solo da sesso, droga e ambizioni personali; una spirale di perversione che non risparmia quasi nessuno, nemmeno i più insospettabili, se non i tre cani Rocky, Rambo e Cazzilo, grilli parlanti di Totuccio. Sopraffazione, pedofilia, incesto si mescolano con la poesia di Leopardi in un teatro allucinato, una fiaba nera dal ritmo forsennato che Allegra narra senza porsi limiti o delimitazioni di sorta, scelta che potrebbe far storcere il naso a qualcuno.
I disegni a penna secchi, sgraziati e distorti, quasi a voler consegnare una mostruosità che possiede l’anima dei tanti personaggi, disposti in una griglia regolare, si dimostrano efficaci nel rappresentare il mood della narrazione, grottesco e oscuro che segnano il riuscito ritorno del personaggio lunare di Totuccio e di Minkiaman, sua controparte più selvaggia.
Abbiamo parlato di:
La vita bastarda
Gianni Allegra
ComicOut, 2021
192 pagine, brossurato, bianco e nero – 17,90 €
ISBN: 9788897926924

