Natale è alle porte e, come da tradizione, ognuno aspetta il buon vecchio Santa Claus: chi prepara latte e biscotti, chi scrive letterine, chi si dà i pizzicotti pur di non addormentarsi e poterlo finalmente sorprendere con le mani nel sacco.
Eppure, anche se nessuno ci pensa, la figura di Babbo Natale sotto certi aspetti è piuttosto ambigua: estrapolando il contesto, non credo saremmo portati a pensare bene di un uomo di una certa età che conosce il tuo nome, sa benissimo dove abiti e ha la capacità di intrufolarsi in casa tua in piena notte sgattaiolando via senza fare il minimo rumore.
Se state già murando il camino o installando un antifurto nuovo Essential 11 non fa per voi.
Se invece come noi amate e siete incuriositi da tutti i possibili dark sides of Santa, ecco una carrellata di undici Babbi Natale “anticonvenzionali” apparsi nel mondo dei fumetti: riletture scorrette, a volte atipiche, altre decisamente bastarde dell’allevatore di renne volanti più famoso del mondo.
Come squisito sottofondo alla lettura di quanto segue consigliamo di mettere in play Santa Claus is Coming to Town nella diabolica versione di Alice Cooper. Ho! Ho! Ho!
Lobo Paramilitary Christmas Special (1991)

Lobo the Man viene assunto dal Coniglietto Pasquale che, in stato di palese alterazione alcolica, gli chiede di uccidere Babbo Natale. Motivazione? Col suo impero di elfi e giocattoli ha monopolizzato il mercato a danno di tutte le altre festività. Lobo non se lo fa dire due volte, massacra facilmente gli elfi – del resto sono armati di poco più che pistole ad acqua – e sfida Babbo Natale in un duello all’arma bianca, un machete per essere precisi. Santa Claus se la cavicchia, ma nulla può contro Lobo che gli trancia di netto la testa. Per gli amanti del trash estremo, è da segnalare anche un cortometraggio tratto da questa storia e disponibile su Youtube, una cosa davvero ai limiti dell’inguardabile. Delizioso.
Santa Claus vs. The Illuminati (in Marvel Holiday Spectacular, 2009)
Grazie ai due più recenti film sugli Avengers ormai anche i più sprovveduti sanno cos’è il Guanto dell’Infinito. Nella storia breve scritta da Brian Reed e disegnata da Val Semeiks, Babbo Natale, rimasto senza le sue renne, chiede in prestito il succitato Guanto alla società segreta degli Illuminati, composta da Iron Man, Freccia Nera e soci. Grazie al potere delle gemme potrebbe infatti raggiungere i bambini di tutto il mondo anche senza slitta. Ma il Guanto, come sappiamo, è più infingardo dell’Unico Anello tolkieniano, e così una volta indossatolo il vecchietto si abbandona a dei poco simpatici deliri di onnipotenza. Per fortuna una palla di neve ben assestata lanciata da Namor rimette tutto a posto: Babbo Natale perde il Guanto e rinsavisce. Resta il problema renne però, come risolverlo? Ci pensa Iron Man che – chissà perché – ha belle e pronte in magazzino delle renne robot, rigorosamente giallorosse.
The Punisher: Silent night (2006)

Battle Pope (2000)

Merry Christmas Justice League… Now die! (JLA #60, 2002)
Quando si tratta di tenere buono un bambino, i superpoteri potrebbero non bastare. Ne sa qualcosa Plastic Man che in questa storia di Mark Waid e Chris Rathburn deve convincere il nipote del suo amico Woozy Winks a mettersi buono a letto e aspettare Babbo Natale. Siccome al piccolo non sembra importare granché del panciuto vecchietto, Plastic Man gli racconta di quando Santa Claus ha aiutato Superman e gli altri eroi della JLA a sconfiggere Neron, un malvagio demone. Grazie alla vista calorifica e ad altri poteri sovrumani, Babbo Natale libera l’intera JLA, trasformata in carbone e ficcata da Neron in una gigantesca calza.
The Roots of Coincidence (Hellblazer #247-249, 2008)

Sì, avete capito bene, John Constantine si pippa Babbo Natale.
Non piangete, bambini.
Jiminy Christmas (Fables #56, 2007)

Klaus di Grant Morrison e Dan Mora

Come spesso ama fare, Grant Morrison mette insieme mito, folklore e religione per raccontare una storia di genere supereroico che narra le origini di Babbo Natale e come è arrivato a essere il personaggio che tutti conosciamo. In una miniserie di sette numeri e una serie di one-shot speciali natalizi (proprio come quelli televisivi che la BBC dedica al Dottore…), tutti editi da BOOM! Studios negli USA, lo sceneggiatore scozzese si è fatto affiancare da Dan Mora ai disegni e ai colori. I due danno vita ad avventure psichedeliche e spassose in cui Klaus si affianca agli Elfi, alla Regina delle nevi e pure a… Geppetto!
Babbo Natale di Raymond Briggs
Avete mai provato a pensare a Babbo Natale come a un normale working class hero? Riflettiamoci un attimo: quale sarebbe il vostro umore se, ogni anno, il giorno in cui tutti stanno a casa in famiglia, dovreste alzarvi dal letto – il più delle volte con il freddo e con la neve –, vestirvi di tutto punto, allestire il vostro non certo comodo mezzo di trasporto (un carro trainato dalle renne) e fare il giro del mondo in meno di ventiquattrore per esaudire le richieste, a volte molto peculiari, di milioni di bambini (e adulti…)? Un tantino scorbutici e girati di scatole lo saremmo tutti, ammettiamolo!
Eccolo qua il Babbo Natale di Raymond Briggs, illustratore di libri per bambini e fumettista tra i più grandi al mondo (e ahinoi poco conosciuto in Italia, certo non quanto meriterebbe): anticonformista, amante del buon vino, un po’ scontroso e che ha da ridire su tutto. Ma anche ironico, tenero e felice di far contenti gli altri. In una parola umano.
In Italia lo trovate in volumi pubblicati da Rizzoli-Lizard: un regalo consigliato.
The Last Christmas di Gerry Duggan, Brian Poshen e Rick Remender

Se arrivasse l’Apocalisse e, nel caos dilagante, un gruppo di guerrieri da strada commettesse un massacro al Polo Nord sterminando l’intero gruppo di elfi aiutanti di Babbo Natale, pensate che il vecchio Santa la prenderebbe bene? No! Disperato e depresso tenterebbe il suicidio appendendosi a un albero di Natale, dimenticandosi però di essere immortale fino a quando almeno un bambino crederà alla sua esistenza. E quel bimbo è ancora vivo… Ecco dunque il nuovo compito di Santa Claus in un mondo morente: cercare quel little believer per farlo fuori e potersi ammazzare in pace!
La storia è una sarabanda di sangue, violenza, splatter e battute trasudanti riferimenti alla cultura pop: che altro vi aspettereste da uno degli autori che ha scritto le migliori storie di Deadpool?
The Vault of Horror #35 (1954)

Anche Babbo Natale non era esente da tutto ciò: anch’egli portatore di un segreto inconfessabile, in una delle storie contenute in The Vault of Horror #35, Craig ne offre una delle rappresentazioni più spaventose mai viste a fumetti. Ah, e la copertina dell’albo suggerisce un bel regalo a quei mariti a corto di idee: se scrivete al Babbo Natale della EC siamo sicuri che esaudirà il vostro desiderio!



