Cowboys & Aliens: Brian Grazer si rammarica del film

7 Luglio 2015
Il produttore in una intervista rivela di essersi pentito di avere partecipato alla realizzazione dell'adattamento della serie Platinum Studios, nel 2011.
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In una intervista concessa a The Atlantic, il produttore Brian Grazer ha dichiarato che uno dei più grandi rammarichi della sua carriera è stata la partecipazione all’adattamento cinematografico, diretto da Jon Favreau, della serie a fumetti dei Platinum Studios, che vedeva nel cast gli attori Daniel Craig, Harrison Ford e Olivia Wilde.

Ho accettato di essere parte di un film chiamato Cowboys & Aliens. Non mi piacciono i cowboys… o gli alieni. Ma c’erano un sacco di superstar coinvolte nel progetto. Ron Howard, Steven Spielberg [entrambi produttori della pellicola ndr], e il regista di Iron Man, Jon Favreau.

Grazer, nel ricordare uno degli incontri iniziali per discutere del film, in cui si discuteva del titolo, conferma di essere rimasto sorpreso dal fatto che la pellicola si sarebbe davvero intitolata Cowboys & Aliens, ammettendo anche di farsi trascinare in alcuni progetti scadenti ogni tanto.

Sappiamo quello che è eccellenza – ha detto Grazer – sappiamo quale è il cibo migliore contro il cibo peggiore, ma c’è anche un processo di razionalizzazione “È abbastanza buono”. Ogni volta che la lampadina si accende su “È abbastanza buono”, vuol dire che è una merda.

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Carlo Coratelli

Carlo Coratelli

Venezia, (1979). Nel 1999 inizia a collaborare con alcuni siti e riviste specializzate in fumetti e cinema (altra sua grande passione) tra le quali sono da citare Altrimondi e Cut-Up. Nel 2000 inizia a scrivere per Comicus.it per il quale cura per una decina di anni la rubrica Movie Comics. Nello stesso periodo conosce Davide Zamberlan con cui crea la striscia umoristica "ESU", pubblicata su Cartaigienicaweb e Cronaca di Topolinia. Dopo la chiusura della strip, crea nel 2009 "Frank Carter - Avventure di una spia per caso", disegnata da Fortunato Latella. Appassionato di supereroi (l'Uomo Ragno soprattutto) e strisce sindacate americane (Dick Tracy e Alley Oop su tutte), vive a Bologna dal 2006.

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