
Morrison propone una variante del metafumetto già visto durante la sua fortunata run su Animal Man. Ci troviamo quindi alle prese con un protagonista consapevole del suo essere Fumetto e che si rivolge direttamente ai lettori.
Lo sfondamento della quarta parete non è una novità nell’ambito dei Comics USA: oltre al già citato Animal Man vale la pena ricordare la She-Hulk di Byrne, che si divertiva a giocare con i cliché del fumetto supereroistico arrivando anche a passare attraverso le pagine della pubblicità dell’albo pur di far andare avanti la storia.
Morrison qui fa un passo avanti e, utilizzando degli interessanti espedienti linguistici e narrativi, interagisce in maniera ancor più marcata con il lettore fino a renderlo responsabile delle sorti del multiverso. In alcuni punti sembra un gioco fine a sé stesso, che comunque risulta molto divertente.
Dal punto di vista dei disegni Dough Mahnke è una garanzia anche se in alcune vignette perde un po’ della sua abituale accuratezza scegliendo un tratto più essenziale e meno dettagliato. La presenza di quattro inchiostratori suggerisce, però, che la sintesi del tratto non sia tanto dovuta a una scelta artistica quanto figlia di una fretta causata da scadenze imminenti.
Abbiamo parlato di:
Multiversity: Ultra Comics #1
Grant Morrison, Doug Mahnke
DC Comics, marzo 2015
48 pagine, spillato, colori – 4,99 $









