Si chiude l'edizione italiana della testata mutante dell'universo Ultimate con il numero 100 della serie originale, scritto da Aron Coleite e disegnato da Mark Brooks.
Si chiude la testata mutante dell’universo Ultimate con il numero 100 della serie originale, che non presenta una vera e propria conclusione ma che funge da preparazione al reboot post-Ultimatum che coinvolgerà l’intero parco delle testate Ultimate. Proprio su questa necessità di tornare alle origini più che sul contenuto (decisamente modesto, in linea con gli ultimi numeri) vale la pena soffermarsi: ormai le politiche editoriali Marvel (e DC) puntano su queste ripartenze per acquisire nuovi lettori, invogliati all’acquisto dalla novità e dall’assenza di background da conoscere per capire le storie. Non sembra però una strategia vincente: le vendite aumentano relativamente (esclusi alcuni exploit) e la qualità non subisce particolari miglioramenti. Le serie Ultimate hanno subito un calo fisiologico dovuto al più banale dei motivi: dopo l’iniziale carico di grandi autori (Mark Millar e Warren Ellis su tutti), i sostituti non si sono rivelati all’altezza. Con l’eccezione dello straordinario Ultimate Spider-Man di Brian Bendis la qualità è andata scemando, causando disinteresse nel pubblico. L’augurio è che il cambio di rotta e il passaggio all’etichetta Ultimate Comics portino anche nuove idee, perché un semplice riavvio della numerazione e una strage di personaggi (sulla cui resurrezione si può iniziare a scommettere) non basteranno a tenere in vita uno degli esperimenti più interessanti, se non il più interessante, tra gli universi alternativi concepiti dalla Marvel.
Nativo di Cuneo (10 settembre 1967), ma torinese d’adozione. Vive a Settimo Torinese. Ama, anzi si nutre di fumetti (ovviamente), cinema e serie TV. Qui ci vuole un punto se no sembra che si nutra anche di loro: adora i gatti (non che abbia qualcosa contro i cani, eh). Esordisce “criticamente” sul defunto – ma mai dimenticato – Infofumetti per poi approdare sui lidi dello Spazio Bianco. Qui, con molta fortuna ma anche grande gratificazione del suo ipertrofico ego, fa una carriera rapidissima, arrivando a diventare uno degli editor più attivi; finché un bel giorno subisce un grave distacco di retina (a cui ne seguirà un altro, circa 2 anni dopo), che lo costringe a ridurre drasticamente il suo apporto. L’amore per i fumetti e il legame d'amicizia con la redazione lo inducono comunque a non desistere e, ogni tanto, cerca di scribacchiare ancora qualcosa, principalmente sull'argomento che predilige, i supereroi. Si è anche dedicato a "LSB Live", dove (s)parla sempre di comics e dintorni.
Da queste parti, in qualche modo e maniera, lo troverete sempre.