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Due chiacchiere con Bruno Einsiedler

29 Maggio 2006
Abbiamo intervistato il gentilissimo Bruno Einsiedler, responsabile Axa by Uchronia, per parlare un po' con lui di questa interessante riproposta "controcorrente" di un classico dimenticato.
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AxaRompiamo il ghiaccio con una domanda classica: cos’é Uchronia e cosa fa?
Uchronia è una piccola casa editrice svizzera che si occupa di romanzi e di fumetti di fantascienza. Il nome è stato preso “in prestito” dal primo romanzo che abbiamo messo sul mercato La donna che rubo’ il mio corpo, una trilogia illustrata. Il termine uchronia deriva dal medesimo calco di utopia (luogo che non c’é) e significa luogo senza tempo. è pure sinonimo di fantascienza, di mondo alternativo. (1)

Da cosa nasce la decisione di ristampare AXA? E perché proprio lei, non certo notissima, fra tanti?
L’idea nasce dalla collaborazione col disegnatore Enric Badìa Romero, famoso in Italia come illustratore di Modesty Blaise, che si è prestato con passione ad illustrare parte della trilogia del diario di Wayne di Uchronia. L’ho incontrato di persona nel giugno del 2003 nella sua abitazione di Barcellona, dopo qualche anno di collaborazione via mail, e siamo subito entrati in sintonia. Dapprima abbiamo pubblicato una sua fiaba a colori, Marta e il folletto. Quindi siamo passati al suo personaggio “più adulto”, Axa la ribelle.

Pensate che Axa sia un personaggio ancora attuale, e perché?
L’ipotetico ambiente in cui ella si muove, il mondo grigio e selvaggio del disastro post nucleare, è tristemente ancora attuale, seppur con valenze minori rispetto al 1978, anno in cui le strisce di Axa apparsero sul quotidiano The Sun. C’é poi la spada dal filo tagliente, che la bionda vichinga usa unicamente per sua difesa, arma tornata in auge nelle varie pellicole cinematografiche (noi stessi contiamo molto sul film sulla ribelle, ancora in progettazione, e che con buone probabilità verrà girato in Scandinavia). Il tratto di Romero, sempre giovane e simpatico all’occhio, non risente dei quasi tre decenni che ci separano dalla creazione del personaggio. Solo i testi hanno subito degli adattamenti senza pero’ tradire lo spirito del compianto Donne Avenell che scrisse per Romero le avventure di Axa. Sulle nudità del personaggio, il cui corpo, almeno nel fumetto, è oggetto di sentimenti assai contrastanti, noi della redazione preferiamo stendere un velo di … pelli.

Come sarà strutturata la pubblicazione? Quanti numeri prevede?
Sono previsti i 18 numeri finora pubblicati nei vari paesi del mondo. Inoltre, Romero si è detto intenzionato a completare il numero 19 che venne iniziato vent’anni fa e non fu mai portato a termine per la mancata collaborazione con il quotidiano londinese The Sun. Nella nostra versione, un formato A4 per circa 60 pagine di avventura, le strisce a tre vignette sono state ridotte al classico 6 in verticale che assicura, a nostro parere, una visione più scorrevole e dinamica e che rende assai giustizia alle illustrazioni. Lo stesso Romero si è detto molto soddisfatto del nostro lavoro.

Avete in cantiere altre ristampe di questo tipo?
In cantiere, al momento, no. Stiamo cercando pero’ di risalire al copyright di una serie di avventure prodotta anch’essa negli anni 70 e sempre in tema col mondo uchronico.

In conclusione altra domanda di rito: qual è il target a cui volete arrivare?
Semplicemente, continuare a pubblicare quanto ci entusiasma, senza fretta e a seconda delle esigenze del pubblico.
Ti ringraziamo per le domande. Un caro saluto

Note
(1) Il dizionario Garzanti online riporta questa definizione del termine Ucronia:

Paolo Garrone

Paolo Garrone

Nativo di Cuneo (10 settembre 1967), ma torinese d’adozione. Vive a Settimo Torinese. Ama, anzi si nutre di fumetti (ovviamente), cinema e serie TV. Qui ci vuole un punto se no sembra che si nutra anche di loro: adora i gatti (non che abbia qualcosa contro i cani, eh). Esordisce “criticamente” sul defunto – ma mai dimenticato – Infofumetti per poi approdare sui lidi dello Spazio Bianco. Qui, con molta fortuna ma anche grande gratificazione del suo ipertrofico ego, fa una carriera rapidissima, arrivando a diventare uno degli editor più attivi; finché un bel giorno subisce un grave distacco di retina (a cui ne seguirà un altro, circa 2 anni dopo), che lo costringe a ridurre drasticamente il suo apporto. L’amore per i fumetti e il legame d'amicizia con la redazione lo inducono comunque a non desistere e, ogni tanto, cerca di scribacchiare ancora qualcosa, principalmente sull'argomento che predilige, i supereroi.
Insomma da queste parti, in qualche modo e misura, lo troverete sempre.

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