Naruto71

Il deludente finale di Naruto e l’eredità di Masashi Kishimoto

5 Dicembre 2014
Cosa rimane del successo di Naruto dopo 700 capitoli del manga, milioni di copie vendute, una trasposizione animata, 9 film e 15 anni di pubblicazioni?
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naruto71Dopo settecento capitoli, milioni e milioni di copie vendute in tutto il mondo, la trasposizione animata tuttora in corso, nove film e ben quindici anni di pubblicazioni, la serie shonen manga Naruto è giunta al capolinea.
L’amarezza di veder finire qualcosa che ci ha accompagnati per tanto tempo c’è, e la nostalgia, diciamolo, all’inizio la fa da padrone. Ben presto, però, è il sollievo a scalciare e a farsi spazio nel deluso e stanco fandom.

Il finale scelto dall’autore Masashi Kishimoto altro non è stato che la conferma del tracollo qualitativo dell’opera, sia dal punto di vista narrativo che grafico, ormai in atto già da qualche anno.
Incoerente da tempo immemore, infatti, il manga trascinava se stesso e i lettori in un infinito e snervante vortice di dialoghi ripetitivi, di disegni approssimativi, di capitoli costituiti da trame illogiche e forzate, pieni di cliché o, peggio, buchi narrativi.

Con queste premesse, dunque, in pochi avevano ancora delle vaghe speranze per una conclusione soddisfacente. Eppure, nonostante le già basse aspettative generali, Kishimoto è riuscito nella notevole impresa di peggiorare ancora di più la situazione.

L’autore ha esordito preannunciando che il finale sarebbe stato in due capitoli – di cui uno a colori – pubblicati contemporaneamente. Una scelta alquanto incomprensibile, ma legittima: un epilogo ha bisogno di novità, ha bisogno di stupire, di lasciare con qualcosa di incredibile.

Di novità, nostro malgrado, non ce n’erano molte, se non alcune idee inquietantemente dubbie. In primis, la nuova città: il Villaggio della Foglia che viene mostrato, non molti anni nel futuro, appare oramai come una megalopoli dallo skyline invidiabile. Un progresso tecnologico inspiegabile, quello di Konoha, che in una manciata di lustri dimentica le case di legno per gettarsi fra le braccia del cemento armato.

adult_naruto_uzumaki_by_zaduky500-d85hpawLo stesso Naruto, protagonista della storia ora adulto e divenuto Hokage, viene inquadrato per prima cosa in ufficio dinnanzi a un computer portatile. Sembra che le pergamene e il pennello a inchiostro siano solo un lontano ricordo, specie ora che persino il corpo insegnanti dell’accademia ninja si riduce a indossare strane protesi robotiche.

A questo punto la situazione comincia a delinearsi e l’amarezza, la tristezza, si fa sentire. Konoha non è più il villaggio che conoscevamo, quello con cui siamo cresciuti, e Kishimoto chiude le porte all’era Shogun – magari anche ai suoi valori – per accogliere l’avvento di una modernità che lascia il lettore boccheggiante e stralunato. Come se questi ultimi quindici anni non fossero stati che un effimero puntino in un disegno capitalistico molto più grande e molto più comune, molto più abbordabile.

Ma i nostri protagonisti, quelli con cui abbiamo condiviso questo lungo percorso, dove sono finiti? Abbiamo parlato di Naruto, che è il primo a comparire, e lo incontriamo subito nei panni di un Hokage soffocato dal lavoro – benché non ci sia nessuna battaglia da combattere – e quindi logicamente sommerso solo da scartoffie e burocrazia. Non proprio una fine degna di un eroe.
Naruto, poi, è un genitore assente, talmente tanto da rendere il figlio maggiore un teppista che cerca di attirare la sua attenzione in qualsiasi modo. È un genitore rigido, che sgrida il figlio senza mezzi termini, e con questo Kishimoto demolisce il personaggio di colpo, spazzando via l’ideale collettivo del protagonista in un soffio.download
Quanti fan della serie avrebbero immaginato un Naruto che, troppo occupato a firmare scartoffie, lascia indietro la propria famiglia? La propria tanto agognata famiglia? Quella che lui non ha mai avuto, che invidiava agli altri?

È un controsenso, un paradosso, un insulto alla genuinità del protagonista che quindici anni fa commuoveva coi suoi tristi occhi blu, colmi di solitudine.

E gli altri compagni di vita?
Certo, c’è Sasuke, come dimenticare. Dopo quindici anni Sasuke Uchiha finalmente è tornato a casa e si è finalmente redento dopo un ennesimo viaggio per il mondo. Sembra abbia compreso i suoi sbagli e voglia prendere scelte auspicabilmente più giuste, rimanendo quindi fedele a Konoha.
Dopotutto anche lui, come Naruto, era un orfano solo, chiuso in se stesso, schiacciato dalla solitudine, dal senso di colpa e dalla sete di vendetta per quello che Itachi, il suo amato fratello maggiore, aveva fatto al suo clan.

Per questi e altri motivi, dunque, da una persona con un passato così brusco, che dice di aver finalmente capito, chiunque si aspetterebbe che, naruto 5una volta sposata Sakura e nata la loro figlioletta, prima erede del clan Uchiha dopo tanto sangue versato, egli vorrebbe star vicino alla sua famiglia.

E invece nemmeno lui lo fa. Viaggia, viaggia molto – lo vediamo camminare in una foresta armato di katana – e lascia a casa figlia e moglie, in un’ennesima, gigantesca dimostrazione del rinomato maschilismo di Kishimoto.

Nella serie, infatti, la continua discriminazione nei confronti dei personaggi femminili è disturbante, ma raggiunge il massimo della realizzazione con Sakura rappresentata solo nel fare le pulizie e niente più. Niente più studi della medicina, niente più eredità di Tsunade, forse niente carriera, niente di più che pulire la casa.
E, chiariamoci, il problema non sta nelle pulizie in sé o nella loro dignità come azione, ma nel fatto che al terzo protagonista della saga, l’unica donna peraltro, venga dedicata una sola minuscola scena con un fazzoletto in testa.
Eppure negli ultimi capitoli decisivi vediamo Sakura promettere a se stessa di non rimanere mai più indietro né a Naruto né tanto meno a Sasuke. Peccato che dei suoi sogni, della sua carriera e di tutto il resto non ci venga detto niente.

Un finale peggiore, insomma, sarebbe stato difficile prevederlo.

Perché dopo quindici anni di lotta, di lacrime, di sangue, di dolore, ma anche di gioia, amore, anaruto 4micizia e riscoperta di sé e degli altri, non ci sarebbe stato niente di malvagio nel mostrarli tutti insieme, amici anche più di prima, ognuno a brillare nel proprio campo e coi propri sogni realizzati. Magari facendo anche qualcosa di utile, qualcosa che non sia firmare carte e vagabondare nelle foreste.

In ogni caso, tuttavia, nonostante il rammarico per un finale insoddisfacente – ma, come detto, negativamente prevedibile –, l’eredità di Naruto c’è e rimarrà. Sasuke e Naruto e tutti i loro amici e compagni hanno cresciuto più di una generazione di ragazzi con le loro avventure, insegnando in modo spicciolo ed efficace come molto spesso basti essere solo onesti per riuscire in qualcosa, anche con tutti i conseguenti sacrifici.
Ciò non toglie, però, che tutti – personaggi e lettori – avrebbero meritato un finale innegabilmente più dignitoso e, soprattutto, realmente conclusivo.

Kishimoto, infatti, non sembra ancora sazio dal cavalcar l’onda di popolarità e guadagno che è Naruto, e per questo è in cantiere un seguito, probabilmente una storyline basata sulle avventure dei figli dei personaggi: la nuova generazione ninja che ora deve mantenere la tanto sudata pace.

naruto

Accanimento terapeutico? Molto probabile. Il trascinarsi fino all’estremo è una caratteristica che questo manga ci ha mostrato fin troppo spesso, ma è sempre bene attendere la pubblicazione del nuovo lavoro per un giudizio.
Se saremo fortunati, comunque, i nuovi protagonisti ci entusiasmeranno come è successo quindici anni fa e, chissà, forse verrà loro concessa una fine degna.

31 Comments Commenta:

  1. Beh purtroppo è vero anche a me ha deluso (mi immaginavo sakura nei panni di una dottoressa, naruto come hokage e padre presente, sasuke… beh su sasuke non ho mai immaginato nulla mi affidavo a masashi kishimoto) comunque penso che kishimoto abbia specificato che prima o poi tutto finisce (credo…) ma questo è il bello di libri, manga, anime e serie TV: la magia non finisce mai!!! =D nella vita non è così (non sempre) ma dove possiamo sbizzarrirci, sulla carta, perchè bisogna far entrare nel proprio mondo la pura e non-magica verità?! io penso che se mai disegnerò un manga (mi sto organizzandoX) non farò mai finire la magia che sia un manga da 13 fumetti o da centinaia come le super-serie di naruto,dragonball o one piece… in ogni caso anche se dovesse finire così, con sakura che fa la casalinga e sasuke che non riconosce neppure la propria prole ¦P, in ogni caso ci ha appassionato per 15 anni anni… accontentiamoci! XD

    • Non si tratta di accontentarsi. Io sono d’accordo in tutto con @Alex93. Forse e…dico forse il finale potrà aver deluso ma non è così. Il finale è in linea con il filone della storia fin da quando Kishimoto ha deciso di disegnare il manga di Naruto. Naruto ke fin da quando era bambino il suo sogno era quello di diventare Hokage e con la propria forza di volontà, con la determinazione che lo ha sempre contraddistinto perché è stato sempre un punto di forza del suo carattere, alla fine, ci è riuscito; poi, parlando di Sakura…Sakura è stata sempre considerata l’anello debole del Team 7 fin da quando Naruto, Sasuke e Sakura sono stati posti sotto la guida di Kakashi; perfino Kakashi stesso sotto sotto lo pensava come si evince dall’episodio 474 della serie animata; in verità, Kakashi pensava che loro 3 non sarebbero mai potuti diventare un team affiatato come si evince dall’episodio sopracitato. Sakura che ha sempre desiderato ed agognato di poter stare e sposare Sasuke e solo in seguito, coinvolta da eventi negativi tipo la partenza di Sasuke e resasi conto della sua stessa debolezza,decide di prendere la decisione di allenarsi con Tsunade ma diciamo che questa cosa avviene all’improvviso perché all’interno del manga non si capisce bene il punto di come Sakura la ritroviamo sotto la guida di Tsunade ad apprendere le tecniche mediche ma durante uno degli episodi della quarta guerra ritroviamo lei che indossa un camice quindi si presuppone che lei lì sia in veste di dottoressa ed un’altra scena in cui ritroviamo lei in veste di medico è quando deve salvare il fratello di Gaara dal veleno; tutto questo per dire che sono sporadici se non addirittura nulli le scene in cui la ritroviamo in veste di dottoressa ma quello che si vuole sottolineare di Sakura è come sia diventata potente come ninja e come sia sempre innamorata di Sasuke nonostante quello che lui ha fatto a lei e nonostante lui abbia portato la sua cattiveria nel mondo degli shinobi allo stesso modo è da sottolineare la testardaggine di Naruto nel considerare Sasuke sempre e comunque “suo amico”; ed infine rimane Sasuke…bé di lui il manga ne parla bene. Non c’è bisogno di sottolineare il modo in cui è stato disegnato il personaggio di Sasuke da Kishimoto. Dico solo che Sasuke durante tutto il manga si dimostra tanto una persona fredda ma alla fine della fine, quando lui e Naruto finiscono di lottare, dopo che Naruto gli ha ribadito attraverso un lungo discorso che Sasuke per lui sarà sempre un ‘amico’, si vede sul viso di Sasuke una lacrima scendere…Wow! Sasuke che versa una lacrima! Chi avrebbe potuto immaginare che anche Sasuke potesse non essere freddo fino in fondo ed avere dei sentimenti, questo per me vuol dire che in realtà Sasuke ha sempre e solo indossato una maschera.Tolta la maschera che cosa è rimasto in lui? Solo odio, vuoto, tristezza e dolore e questo lo si evince anche subito dopo che ha ucciso il fratello Itachi. Quando ho visto la scena in cui lui uccide il fratello subito mi sono domandata “Adesso che ha raggiunto il suo obiettivo, che senso ha per lui continuare a vivere? Che ruolo ancora può ricoprire nella storia?” Non mi sarei mai aspettata che loro potessero ritrovarsi a lottare così violentemente tanto da arrivare a perdere le braccia…un braccio per ciascuno. In fondo li ho sempre visti come 2 fratelli anche se con caratteri diversi come il giorno (Sole/Naruto) e la notte (Luna/Sasuke).

  2. @la redazione
    Il finale del manga è in linea con tutto quello che Kishimoto ha sempre dichiarato nel corso della sua opera.

    Gia dal fatto che sentenzi “Naruto condanna il proprio figlio ad una vita di solitudine” fa capire che hai capito poco e nulla. A me non sembra che Boruto faccia una vita di solitudine come il padre prima di lui: ha una famiglia, una mamma, una sorella, un padre che per quanto passi molto tempo a lavorre gli vuole bene, degli amici, probabilmente è amato da tutto il villaggio, quindi non direi che Naruto sbbia condannato il suo figlio a ripetere la sua vita.

    Naruto ridotto ad un burocrate ? Il lavoro di un kage è sopratutto firmare documenti e stilare scartoffie, come insegna Tsunade, non è che ogni 3×2 attaccano il villaggio, specie con Naruto che ricordiamoci è un semidio, come Hokage. A mio parere non è un finale svilente per Naruto, fa capire quanto sia maturato.

    Sul ruolo femminile è stato lo stesso coerente, quando mai Sakura ha espresso il desiderio di essere una seocnda Tsunade ? Lei ha sempre voluto sposare l’uomo dei suoi sogni, lo stesso Hinata.. Svilente per la figura femminile ? Forse, ma Naruto è un manga diretto ai ragazzi, non alle ragazze.

    Poi se a qualcuno non è piaciuto de gustibus, ma non si puo dire che sia stato deludente, anzi è un finale fatto apposta per i fan.

    • Apprezziamo che finalmente ti sia impegnato per esprimere un parere un po’ più elaborato. Riteniamo che non sarebbe una grande fatica esprimerti senza sottointendere velate offese all’altrui intelligenza. Il dialogo è maggiormente costruttivo se si evita di porsi in maniera maleducata e inopportuna.
      Grazie.

  3. Finale peggiore non poteva farlo. Le coppie sono prive di senso e i personaggi rovinati. Kishimoto ha lasciato che il fanservice rovinasse il manga e ha perso tutto il mio rispetto lol Grande amarissima delusione. P

  4. E’ chiaramente una provocazione, un modo persino cliché per lamentarsi della modernità che ha stravolto i sogni del passato fingendo di soddisfarli.
    Un finale amaro, magari frutto di frustrazione.
    Narrativamente un fiasco (non segue le premesse) polemicamente geniale. Non fa altro che mostrare il degrado che i grandi ideali subiscono con una pace troppo comoda. Secondo me è solo la premessa per una nuova storia, coi figli che tentano, nell’ennesimo eterno ritorno, di recuperare gli insegnamenti dei padri traditi dai medesimi. Che è in fondo quello che hanno fatto tutte le generazioni di ninja della storia dell’ambientazione, ciascuna colla sua guerra e col suo tentativo, frustrato, di rimettere a posto il mondo.

  5. Questo articolo non fa altro che elencare una serie di banalità e ipocrite sbrodolate. Senza dubbio è stato scritto da una persona che non ha mai (o almeno solo in parte) seguito l’andamento del manga, ma ha soltanto sbirciato la “sceneggiatura” dell’anime quando quest’ultimo si prolungava in dissennati filler.
    Una critica davvero poverissima di contenuto di una finale che, come negli anni uno avrebbe potuto immaginare, non avrebbe dovuto lasciare spazio a colpi di scena.
    Naruto è terminato, e già possiamo esserne felici e farci invidiare dai fan di OnePiece, che ancora non sanno se saranno vivi per raccontarlo!
    Poi uno trae le conclusioni che vuole da un libro, film, manga, ecc, ed è questo il bello di questa forma d’arte.
    Sicuramente una disamina così superficiale era ardua da scrivere.

    • Ognuno può valutare come vuole, però se si vuole essere costruttivi si controbatte nel merito dell’articolo. Insinuare che chi ha scritto non abbia letto il manga è solo un modo inelegante per deligittimare l’autore.
      Tra l’altro girando in rete non è difficile imbattersi in altri pareri profondamente negativi sulla fine del manga, quindi non ci pare un parere così strano e infondato.
      Accettare che ci siano opinioni diverse dalle proprie senza che queste siano necessariamente “sbagliate” è fondamentale per instaurare un confronto e per accreescere i propri gusti.

      • Un conto è avere opinioni “diverse”, un altro paio di maniche è appigliare le proprie argomentazioni a fatti irreali e tendenziosi.
        Punto primo: il futuro in cui si svolgono i fatti di Naruto-Hokage è uno stravolgimento della realtà “shogun” che ha caratterizzato la narrazione della storia.
        Bestialità assurda! Tanto è vero che il continuum in cui si svolgono le vicende, fin dai primi numeri, è costellato di oggetti futuristici e antichi allo stesso tempo. Questo è uno degli aspetti che tanto mi fa dubitare della reale conoscenza del manga da parte del “recensore”; giusto per citare un esempio, durante l’esame di selezione chunin, i maestri monitorano le varie squadre attraverso televisioni che trasmettono da telecamere sparse per la Foresta.
        Punto secondo: un genitore assente che redarguisce senza mezzi termini un figlio lasciato allo sbando.
        Tralasciando la mistificazione di un evento che non riguarda più di tre vignette, mi sembra eccessivamente superficiale fotografare il futuro di Naruto, padre e Hokage, in queste algide parole. Il nostro eroe deve barcamenarsi fra il più impegnativo dei lavori, il padre e il secondo dei lavori più gravosi, quello del capo del villaggio, che a parte rarissime occasioni durante la Storia dell’universo “Naruto” come noi conosciamo, si “limita” a burocrate di alto livello.
        Punto finale (e qui mi fermo, non vorrei cadere nel disdicevole…): non è l’unico parere negativo che si può trovare su internet.
        Ah bè, se questa è una valida argomentazione della stroncatura, allora siamo a posto, non vale nemmeno perdere tempo a controbattere.
        Spero che la mia critica sia stata esaustiva, se ancora non la è fatemi sapere, il mio materiale è inesauribile!

  6. Secondo me dovresti andare a guardare altri manga o anime come one piece ecc che non finiranno mai secondo me kishimoto ha fatto un capolavoro dall’ inizio alla fine e poi i disegni sono bellissimi e guardando one piece per citare un esempio i disegni sono peggiori la storia della 4 grande guerra ninja per me ci sta per far capire questi cambiamenti di questi straordinari personaggi e le loro storie e secondo me veramente sembra che non hai letto il manga per dire che i dialoghi sono ripettitivi perché ci sono sempre cambiamenti e quindi anche con il finale ci sta alla grande

    • Grazie del tuo commento, rispettiamo la tua opinione e ci auguriamo tu faccia lo stesso con quella della nostra collaboratrice.
      Ci auguriamo la prossima volta tu possa dedicare un poco di tempo e attenzione in più nel commentare per riuscire a mettere un poco di punteggiatura: renderebbe più chiaro e meno livoroso il tuo pensiero.
      Buone letture.

  7. Mi sembra che qui qualsiasi critica all’articolo venga presa come un insulto personale!

    • Il problema è che questo articolo sembra scritto da un’hater di Naruto, oppure sembra scritto per cavalcare l’onda del Naruto fa schifo. Da quando è uscito Naruto Shippuden, ogni nuova saga è quella che fa più schifo… Senza dubbio Shippuden è meglio della prima serie. La seconda serie passa dall’essere tutto un gioco a un qualcosa di serio, meno gag e molti momenti profondi, la trama migliora, i personaggi migliorano livello psicologico, i combattimenti migliorano. Eppure da quando è uscita fa schifo. Quest’articolo cavalca semplicemente l’onda. Accusa anche i disegni, la cui qualità sarebbe calata… Io l’ho letto e i disegni sono gli stessi dall’inizio alla fine, sono chiari e puliti. Il design dei personaggi non cambia, vengono disegnati sempre allo stesso modo. Le proporzioni sono perfette…
      Quest’articolo sembra scritto da un One Piece-aro che giustifica la bellezza del manga dicendo che è quello che vende di piu

  8. Mi sono imbattuto nel vostro sito mentre cercavo alcune cose di Boruto.
    Devo dire subito che per evitare una vostra risposta “saccente/vittimista” quello che sto per scrivere è un parere personale ma ovviamente anche “oggettivo” se si è fan di Naruto.
    1) questo articolo è palesemente un insulto o quasi a tutto ciò che ha fatto Kishimoto, va bene che a voi non è piaciuto ma scrivere come avete fatto voi sposta tutto quando al di fuori di Naruto (probabilmente avete pensato ad altro manga/anime)
    2) proprio perché avete scritto alcune cose inesatte, penso che non avete letto/visto manga/anime interamente, quindi non avete un quadro generale lucido e corretto.
    3) anche le risposte che date ai vostri utenti (chissà per la mia xd) non vanno bene usate modi poco “carini” senza contare l’assurdità che siccome in “giro per internet” avete trovato altre recensioni negative allora la vostra è giustifica (ma anche no)
    4) parere mio personale: il finale della serie era più che scontato, nulla era così strano come avete detto voi. Naruto hokage, Sasuke una sorta di ninja “che lavora nell’ombra ma per il bene di Konoha”, Sakura casalinga visto che ciò che voleva lo ha ottenuto (ovvero sasuke)
    5)La prossima volta prima di recensire qualcosa di così importante cercate di avere le giuste conoscenze (non posso leggere cose come “Naruto ha buchi di trama”) perché non ci sono, probabilmente per voi non avendolo letto/visto tutto vi è sfuggito qualcosa :)

    • Ripetiamo solo questo: Ognuno può valutare come vuole, però se si vuole essere costruttivi si controbatte nel merito dell’articolo, mentre insinuare che chi ha scritto non abbia letto il manga è solo un modo inelegante per deligittimare l’autore. Non crediamo che nessun articolo o recensione rappresenti la pietra tombale della discussione, o il parere supremo e inappuntabile. Non ci sentiamo offesi se hai un altra opinione, anche se sarebbe stato bella conoscerla.
      Per il resto, il sito non intende offendere nessuno, né tantomeno un autore. Il rispetto è alla base di ogni recensione o critica. Spiace non sia chiara questa premessa per noi fondamentale.
      Buone letture.

      • Il fatto di insinuare di non aver letto è vero, ma voi nell’articolo non fate di meglio…
        Naruto è l’hokage, che è sempre stato una specie di amministratore delegato del villaggio, gli hokage hanno combattuto soltanto durante le invasioni del villaggio, non è che facevano altro, poi vorrei farvi notare che Naruto non è un manga di soli pugni, Naruto vuole diventare hokage per essere stimato da tutti (anche se poi è il contrario, e cioè per diventare hokage devi essere stimato), perché lui era odiato da tutti, questo per lui è un riscatto.
        Poi parlate della tecnologia, in Naruto c’è sempre stata, già dalla prima saga si vedono televisioni e barche a motore, quindi? I palazzi, visto che il mondo è in pace, non vedo perché non dovrebbero esserci, il villaggio della pioggia è una metropoli già da prima, se vai oggi in una zona di guerra non ci trovi i palazzi, ma questo non vuol dire che non esistono nel resto del mondo.
        Boruto non è solo, ha la madre il padre e la sorella, il padre è sempre impegnato col lavoro, si ma non ci vedo niente di molto diverso da come funziona anche in realtà, quando ti trovi in una posizione di rilievo in un’azienda, devi essere sempre disponibile, apparte che anche gli altri hokage lavoravano molto. Boruto non è solo, è solo viziato e Infantile.
        Sasuke che va in missione in giro per il mondo… Da lui non mi aspettavo niente di diverso, tutti gli uchiha hanno un ruolo simile in tutto il manga, cosa vi aspettavate che prendeva degli allievi, io l’avrei trovato abbastanza ridicolo. Poi ha un ruolo simile a quello di Jiraya.
        Poi l’ultima, è una perla, Kishimoto è maschilista… Infatti, fatemi l’elenco di altri battle shonen in cui il nemico finale è una donna… Poi sakura inizia come un personaggio insulso e inutile, e ha la crescita più grande di tutti, diventando una donna forte, che sconfigge un nemico principale (Sasori) e da un contributo importante nella sconfitta di Kaguya, praticamente gli dà il colpo finale. Lei è il personaggio più forte del villaggio, esclusi Naruto e Sasuke che sono i due protagonisti, oltre che semi-dei Qui viene presentata insieme alla figlia, una scena madre figlia dove la dovevano fare in un ospedale?

        Quindi quando chiedete commenti costruttivi dagli utenti, dovete prima chiedervi cosa avete dato voi nell’articolo. Quest’articolo è inutile, serve solo a cavalcare l’onda, neache dai peggiori hater trovi le cose che ci sono qui, cosa vi devono dire bravi? Voi fate gli hater? Gli utenti fanno gli hater, mi pare anche normale.
        Mi aspetto una risposta con la lista di personaggi femminile nei battle shonen migliori di Sakura

  9. In generale vorrei aggiungere qualcosa… Allora punto uno: c’è differenza tra essere un padre perfetto, un buon padre, uno ottimo, uno cattivo e uno pessimo. Qui viene fatto passare Naruto per un pessimo padre, ma non ci sono dubbi che lui sia un buon padre. Anche se assente, lui manca per motivi di lavoro, mica non torna a casa per andare al bar… C’è mooolta differenza. Il fatto che il mondo non è in guerra non significa automaticamente che un villaggio di migliaia di abitanti si gestisca da solo…
    Seconda cosa fare di Naruto un padre perfetto sarebbe stata una scelta a dir poco suicida. Perché? Bhe se qualcuno ha una conoscenza base di fumetti si sarà reso conto che i personaggi di Naruto sono tutt’altro che perfetti. Per fare un paragone essi somigliano molto più a Batman (hanno un lato oscuro), che a Superman che è perfetto in tutto e per tutto in tutto quello che fa (lavoro, famiglia, eroe). Ora prendere un fumetto, con personaggi che sono stati dei Batman per 699 capitoli e renderli dei Superman al 700 e elogiare la scelta dell’autore equivale a firmare una dichiarazione in cui si afferma di non capire un “tubo” di fumetti. Ok?
    Durante lo scontro con Sasuke, quest’ ultimo dice varie volte a Naruto che non avendo mai avuto una famiglia non poteva capirlo. Io pensavo che essendo entrambi senza famiglia si capivano eccome. Ma la dimostrazione della ragione di Sasuke l’abbiamo subito dopo, quando Naruto vede deidara e diventa a 3 code o quando vede orochimaru e diventa a 4 code. Naruto se vogliamo è anche peggio di Sasuke.
    Naruto perde il suo stato di “Batman”, alla saga di Pain, quando decide di non ucciderli, lui diventa un personaggio positivo al 100%, questo lo rende migliore degli altri a livello morale, ma sicuramente fa perdere buona parte del suo interesse. A dimostrazione che più un personaggio è migliore più è brutto. Nonostante questo lui non raggiunge lo stato di “Superman” perché Superman è buono, ma anche riuscito in ogni campo della sua vita.
    Rendere Naruto un padre perfetto all’ultimo capitolo sarebbe come creare un uomo perfetto in mezzo alla gente con problemi. Cosa assolutamente senza senso. Kishimoto ha creato un personaggio per molti aspetti simili a spiderman, e cioè positivo come eroe, ma che non ha il tempo di conciliare il suo studio, il suo lavoro, il suo essere eroe e la sua vita sociale, e quindi sceglie di fare bene una sola cosa, e cioè quella che gli sta più a cuore: il supereroe. Tutto il resto va a farsi benedire.
    In Naruto succede la stessa identica cosa, tra le due scelte quella di rendere Naruto una persona con dei problemi era senza dubbio la migliore. L’unico modo, per Naruto, di essere un padre perfetto, è quello di essere un hokage pessimo. Strano da uno che ha predicato per 699 capitoli di fare l’hokage.
    La scelta di Kishimoto non fa altro che confermare che Naruto, valutato con dei parametri oggettivi, ha personaggi che gli altri manga pagherebbero oro per averli.

    • Si vede che in questo articolo chi l’ha scritto è un fan di one piece, che giudica le altre opere senza capire realmente il manga ma giudicando come un fan di un’opera che ormai gode solo di successo

      • L’articolo è criticabile, come tutti. Questo genere di commenti invece danno una pessima immagine dei lettori di Naruto, ci spiace dirlo.

  10. Secondo me è uno degli anime più riusciti di sempre. Mi ferisce sentire dire certe cose. Quest’articolo per me non è una critica, è “veleno”

    • Ci spiace che la sua reazione sia questa. Riuscire a gestire le opinioni diverse dalla nostra è una grande prova di maturità ed equilibrio, consigliamo di provarci più spesso.

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