Il secondo volume del romanzo storico di Néjib, ambientato a Parigi a fine ‘800, ci riporta alla storia di Swan e di Scottie Manderley, i due fratelli americani giunti in Europa attratti dai nuovi fermenti artistici.
Avevamo lasciato Swan alle prese con una decisione terribile: quella di tagliarsi i capelli e fingersi uomo per entrare all’Accademia di Belle Arti e coronare il suo sogno di diventare una pittrice.
Scottie, dal canto suo, è depresso per la scomparsa del suo amato Roqueplan e si allontana dall’arte, al punto di decidere di lasciare l’Accademia. Mentre Swan deve affrontare il travestimento, le bugie e le invidie dei compagni, Scottie combatte con la propria omosessualità e con la sfida di recuperare l’amore di Roqueplan.
Swan, troppo presa dai suoi successi e in competizione per il Premio Roma, non si rende conto delle fragilità di Scottie, ma in un secondo momento la cosa la porta a sviluppare innumerevoli sensi di colpa. La vicenda è destinata a complicarsi ulteriormente nella ultima parte del libro, anche a causa di un’inaspettata entrata in scena finale.
A delineare un quadro più completo sulla famiglia Manderley è fondamentale la presenza di un flashback che interviene a chiarire l’origine dell’amore dell’arte dei due ragazzi all’interno dell’ambiente familiare e di come sia stata l’arte stessa a portare al disfacimento dell’armonia domestica.
Nèjib riesce, anche in questo secondo volume, a raccontare, contemporaneamente alle vicende personali dei due fratelli, l’evoluzione della scena artistica parigina in cui si
Lo stile dell’autore in questo secondo volume si mantiene essenziale, sempre sintetico e poco dettagliato, privilegiando pochi colori quali l’ocra, il blu, il grigio. Quest’ultimo trova spazio in particolare negli sfondi sia interni, che negli esterni urbani, mentre nei paesaggi predominano i toni del marrone. L’atmosfera rimane piuttosto fredda, persino lugubre in alcune tavole, eco della profonda solitudine dei personaggi, chiusi nei loro drammi.
Nèjib dimostra di conoscere perfettamente il periodo storico e nei suoi personaggi ne emergono le contraddizioni: la libertà e l’emancipazione sono ancora impossibili da raggiungere, sul piano personale ma anche su quello artistico e sono perseguite a costo di sofferenze e rinunce.
La fine del volume ci lascia ancora una volta in sospeso, ci chiediamo quale sarà il futuro di Swan e di Scottie e se riusciranno a trovare un posto nella spietata società parigina riuscendo senza dover rinunciare completamente allo loro identità.
Abbiamo parlato di:
Swan – Vol. 2: Il chitarrista spagnolo
Néjib
Traduzione di Emanuelle Caillat
Coconino Press-Fandango, 2021
156 pagine, cartonato, colori – 20,00€
ISBN: 9788876185649
Swan: essere un’artista donna a metà del 1800








