
L’idea di involuzione della specie ha interessanti risvolti filosofici e i conseguenti differenti approcci concettuali alla tragedia sono ben impostati da Carlo Ambrosini, qui in veste di sceneggiatore. La storia cresce bene fino a metà, poi, con la trasferta australiana dei protagonisti, liquida i percorsi in uno scontro che appare troppo sbrigativo. Due sono i finali proposti: il primo, coerente, si inserisce nell’irrimediabilità che pervade l’intera narrazione. Il secondo è uno sguardo su un futuro remoto che, lungi da dare un’ulteriore luce alla storia, sembra voler introdurre una cornice per il racconto, ma non riesce a svilupparla, per lo scarso numero di pagine a disposizione.
Giulio Camagni ha un tratto fluido, con frequenti ombreggiature simili ai chiaroscuri di Angelo Stano, e nei bei primi piani ricorda l’impostazione grafica dello stesso Ambrosini. Quando la storia si fa più dinamica, però, le tavole perdono in dettaglio, riducendo all’osso gli sfondi e semplificando troppo le fisionomie in movimento.
L’impressione che rimane, per Neogenesi, è che sia un buon albo doppio compattato in un singolo volume.
Abbiamo parlato di:
Le Storie #39 – Neogenesi
Carlo Ambrosini, Giulio Camagni
Sergio Bonelli Editore, dicembre 2015
96 pagine, brossurato, bianco e nero – € 3,80

