Murcielago: risate, violenza e follia criminale

Murcielago: risate, violenza e follia criminale
Yoshimura Kana lancia una feroce serial killer in un carosello sfrenato e incontrollabile di situazione comiche che manca un po' di personalità.

Kuroko Komori, una spietata assassina con più di 700 vittime sulla coscienza è stata condannata a morte, ma la polizia ha bisogno di impiegare le sue letali capacità per arginare i violenti e sempre più frequenti reati di nuovi supercriminali e le offre una sospensione della pena a tempo indeterminato.

Yoshimura Kana imbastisce su questo luogo comune della narrativa a fumetti un racconto umoristico che ha il suo maggior punto di forza nel ritmo delle scene d’azione che, accelerate all’estremo, coinvolgono completamente il lettore.

Il principale motore delle situazioni umoristiche è costituito invece dal contrasto tra la protagonista, una ninfomane lesbica, e la sua compagna, Hinako, una studentessa minorenne ingenua e un po’ ottusa, ma dotata di straordinarie capacità acrobatiche alla guida di qualunque veicolo, a motore e non.

Se nel primo volume il consueto espediente di presentare i personaggi nel pieno dell’azione senza rivelare troppi dettagli sul loro passato ha mascherato alcuni limiti dell’economia generale del racconto, questi sono emersi con evidenza in questo nuovo capitolo.

L’ambientazione in un castello pieno di trappole ideate per uccidere delinquenti sfuggiti alla giustizia ricorda infatti troppo da vicino situazioni analoghe, e molto più fantasiose, comparse ad esempio nei manga di Lupin III. Il fatto, poi, che essa occupi quasi integralmente il secondo numero della serie rende la lettura monotona e allo stesso tempo non fornisce alcun dettaglio sulla psicologia dei personaggi.

Nonostante il chiaro intento ludico e comico del fumetto, la scarsa caratterizzazione della protagonista e della sua compagna alla lunga mettono a rischio la sospensione della credulità, rendendo inefficaci le soluzioni del racconto che dovrebbero maggiormente stupire e divertire.

Non viene ad esempio fatto il minimo accenno al motivo per cui Hinako viva con Kuroko e sia affiancata a lei nelle sue missioni, né in quale modo un’assassina così perfezionista abbia potuto essere arrestata, processata e condannata a morte.

L’effetto generato è quello di osservare due cavalli lanciati in una folle corsa sulla giostra di un luna park: la velocità è elevatissima ma in realtà si rimane perfettamente fermi.

Contribuisce a questa sensazione l’elaborazione grafica dei personaggi e degli sfondi, che pur essendo tratteggiati con contorni nitidi e privi di sbavature, non lasciano emergere la personalità di Yoshimura Kana, né riescono a raccontare quello che viene taciuto dai dialoghi circa antagonisti e ambienti.

Nonostante queste pecche l’originalità che si riesce a intravedere nella protagonista solletica comunque la curiosità del lettore, e potrebbe portare a un miglioramento generale della serie a condizione che le qualità femminili e la definizione sessuale della protagonista contribuiscano alla sua tridimensionalità e non siano ridotte a caratteristiche caricaturali fini a sé stesse.

Abbiamo parlato di:
Murcielago #2
Yoshimura Kana
Traduzione di Federica Lippi
, luglio 2017
216 pagine, brossurato, bianco e nero – 4,50 €
ISBN: 9772282481907

 

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