Marco Testa immagina “Lo Spazio Bianco”

Marco Testa immagina “Lo Spazio Bianco”
Cos'è “lo spazio bianco”? Com'è possibile riempirlo? La risposta a queste domande è affidata in questa puntata all'illustratore Marco Testa.

Quale concetto migliore per esaltare l’inventiva di un artista? Quale tema più liberamente interpretabile dello spazio bianco può esistere, a parte forse il suo opposto, l’oscurità?

Per questo abbiamo dato vita a uno spazio dove gli autori possano dare forma alle proprie idee e interpretazioni e, allo stesso tempo, a una piccola celebrazione del nostro sito, che intorno al concetto di “spazio bianco” è nato e che vedeva nel contorno vuoto delle vignette un non-luogo “dove i fumetti sono tutti uguali”.

Ospite di questa puntata è Marco Testa con la sua  illustrazione “Squarcio Psichico”. Buona visione.

Squarcio psichico

Lo spazio bianco risiede in ognuno di noi e in questo caso rappresenta il legame tra corpo e anima. In questa illustrazione avviene un distaccamento forzato della testa, dove risiede l’organo più importante dell’essere vivente, il responsabile dell’intelletto. Questo distaccamento fa scaturire un’esplosione di luce, ossia la fuoriuscita improvvisa e prorompente dello spazio bianco – Marco Testa

Marco Testa

Marco Testa nasce nel ’98 con una insana passione per il disegno, che coltiva fin dalla tenera età. Ha frequentato il liceo artistico e un corso di specializzazione in graphic novel presso la . Ha sempre voluto farsi distinguere per le sue tematiche scioccanti e impressionanti, cercando di trasmettere il più possibile questi sentimenti scomodi. La sua tecnica preferita è il tratteggio che nel corso degli anni lo ha reso personale, rendendo ogni opera unica.

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