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Mabel Morri e “Beta” di Vanzella e Genovese: recensione A Fumetti

25 Agosto 2014
Mabel Morri si cimenta con una recensione A Fumetti di "Beta" di Vanzella e Genovese.
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Mabel Morri è un’autrice che ama ritrarre sullo sfondo dei suoi racconti  il piccolo feticismo di chi come molti di noi è cresciuto negli anni ’80 verso un immaginario popolare fatto di oggetti, marchi, storie… Non poteva non restare coinvolta da una operazione come Beta di Luca Vanzella e Luca Genovese, rivisitazione dei tanti cartoni animati sui “robottoni” che hanno accompagnato i pomeriggi di tanti ragazzi oggi uomini. Ecco la sua recensione A Fumetti del volume.

Questa recensione rappresenta la prima di una serie in collaborazione con il portale di webcomics Verticalismi.it. La natura di questa rubrica è sempre stata affine all’idea di fumetto in rete di Verticalismi, e ci auguriamo con questa iniziativa di unire le nostre forze per offrire uno spazio importante sia per i lettori, che possono leggere bei webcomics e al contempo scoprire fumetti da recuperare, che per gli autori, che attraverso questo esperimento potranno confrontarsi con una particolare forma di fumetto.

LSB_MabelMorri_Beta_COMPLETO

 

Abbiamo parlato di:
Beta voll. 1/2
Luca Vanzella, Luca Genovese
Bao Publishing, 2011/2012
224 pagine, brossurato, bianco e nero – 16,00€ cada.
ISBN: 978-88-6543-043-9
ISBN: 978-88-6543-108-5

 

Mabel Morri

Mabel Morri

(Collaboratore esterno) Mabel Morri (Rimini, 1975). Nel 1999 fonda la casa editrice indipendente Studio Monkey, attraverso la quale pubblica “Hai mai notato la forma delle mele?”, serie raccolta nel 2014 da RenBooks. Nel 2002 vince il “Premio Scenario” al festival di fumetti di Lucerna per la migliore sceneggiatura con la storia “22 e 37″ e nel 2004 il “Premio nuove strade” al Comicon di Napoli. Nel 2004 esce l’antologia “Vite comuni” per il Centro Fumetto Andrea Pazienza. Nel 2009 esce “Io e te su Naboo”, e nel 2013 “Cinquecento milioni di stelle” (entrambi Kappa Edizioni). Nel 2014 diventa la prima fumettista a pitturare l'interno di una chiesa, illustrando sulle colonne della chiesa di San Martino in Riparotta di Rimini, in località Viserba, la vita di San Martino; nello stesso anno partecipa al volume "La fine dell’amore” della Hop! Edizioni .

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