61dnhml53il. sl1412

Iris e la magia delle Janare, tradizioni partenopee al retrogusto di Harry Potter

19 Agosto 2025
Nella graphic novel di Colonnese Editore, Sergio Chianese e Thomas Iuliano riprendono la tradizione delle Janare per uno young adult un po’ semplicistico
Leggi in 2 minuti

Iris è una ragazza napoletana che ama disegnare. Disegna soprattutto streghe che volano sulla scopa, da quando ne vide una da bambina. Quando un gruppo di Janare dedite alla magia nera attacca la congrega della luna bianca, Iris scopre che la strega che aveva visto era proprio sua madre. Scopre anche di possedere il dono: è lei l’ultimo baluardo per impedire la vittoria e la vendetta delle streghe malvagie.

Questa la trama di Iris e la magia delle Janare, graphic novel che pesca dalle tradizioni campane – oltre alle Janare c’è ad esempio spazio per il monacello o per la sirena Partenope – per un racconto che vuole evocare un percorso iniziatico; la storia stessa è suddivisa in tre capitoli: Iniziazioni, Rivelazioni, Incantesimi.

Se l’idea e gli spunti sono ricchi di fascinazione, meno efficace è lo sviluppo della storia che si realizza con con soluzioni spesso semplicistiche e di comodo. Alla protagonista infatti riesce tutto al primo colpo, senza particolari sforzi o difficoltà – l’unico momento in cui sembra avere qualche reale difficoltà non dura che una manciata di vignette – mentre la risoluzione della storia è al limite del deus ex machina.

I personaggi di Sergio Chianese parlano tutti praticamente nello stesso modo e non dialogano tra loro: si spiegano. Tutto è dichiarato ed esplicitato in quella che alla fine risulta spesso come una vera e propria collezione continua di “spiegoni”. Si esplicitano le meccaniche narrative e psicologiche dei personaggi: tutti infatti dichiarano sempre con grande lucidità quello che provano.
Se poi gli spunti di partenza arrivano dalla tradizione partenopea, è un peccato che tutto l’immaginario legato alle componenti magiche della storia appaia invece derivativo da quello di Harry Potter: le Janare volano sulle scope e combattono tra loro a colpi di bacchette magiche (sparandosi colpi di luce, esattamente come nella controparte cinematografica del maghetto con la saetta sulla fronte), mentre gli incantesimi sono realizzati attraverso la pronuncia di parole latine.

Anche sul fronte artistico la sensazione è quella di un lavoro che parte da un’intenzione fascinosa ma rispettata solo in parte. L’impressione generale è quella di un lavoro dove Thomas Iuliano ha sfruttato escamotage e mestiere per completare con una certa celerità il lavoro: salvo rarissime tavole dove il luogo ha un peso significativo (come le due tavole ambientate nella galleria Umberto), nell’intera graphic novel sono pressoché aboliti gli sfondi, per lo più risolti con il colore, macchie nere o il minimo indispensabile di elementi sufficienti a evocare il luogo dell’azione.
Le figure e le espressioni sono funzionali ed efficaci, sposandosi con una gabbia libera e dinamica e un ottimo storytelling, ma si notano diversi passaggi dove l’autore ha lavorato per risolvere in fretta il disegno lasciandosi sfuggire qualche incertezza anatomica (spesso in questi passaggi più frettolosi i personaggi si ritrovano braccia leggermente più lunghe del normale e varia la dimensione degli occhi dei personaggi).

A corredo del volume una galleria di schizzi e il processo di sviluppo delle diverse cover realizzate con colorazione digitale.
Iris e la magia delle Janare è quindi una storia con diversi spunti interessanti che però non riescono a finalizzare la fascinazione a cui aspirano, costruendo uno young adult semplicistico e con poco mordente.

Abbiamo parlato di:
Iris e la magia delle Janare
Sergio Chianese, Thomas Iuliano
Colonnese Editore, 2025
136 pagine, cartonato, colore – 25,00 €
ISBN: 9791281142473

Paolo Ferrara

Paolo Ferrara

Nato a Bologna, classe 1977, svolge diversi mestieri e frequenta corsi di fumetto, teatro, doppiaggio e un Master in Tecniche della Narrazione presso la Scuola Holden di Torino. Insegna storytelling per varie realtà e associazioni e ha una cattedra di Storytelling per i Media presso IAAD Torino e Bologna.

Come freelance sceneggia (per cortometraggi, Mediaset, videogame per Tiny Bull Studios e qualche fumetto web), ha pubblicato opere di narrativa e narrativa per bambini ( Saga Edizioni, Epika Edizioni, La Strada di Babilonia, Delos Books, Milena Edizioni e Kalimat Group – editore degli Emirati Arabi Uniti- ).

Da più di 15 anni è conduttore e autore radio/podcast ( RadioOhm / SonoCoseSerie) e collabora come recensore e articolista per diverse riviste digitali e non (tra cui Lo Spazio Bianco).

È sceneggiatore della serie Chimere sull'app Jundo Comics e ha diversi progetti in arrivo in vari media: qualunque cosa pur di raccontare storie.

Commenta:

Your email address will not be published.

Social Network